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Milano e Unicredit nervose in avvio

Indici senza direzione, dopo le ottime performance registrate ieri. Oggi sono scadute le opzioni sugli indici e sulle azioni con termine a gennaio

di Edoardo Fagnani 20 gen 2012 ore 09:33
Piazza Affari e per le borse europee iniziano l’ultima seduta della settimana con gli indici senza direzione, dopo le ottime performance registrate ieri. Oggi sono scadute le opzioni sugli indici e sulle azioni con termine a gennaio.
Il FTSEMib registra una flessione dello 0,32%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello 0,28%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (-0,11%) e il FTSE Italia Star (-0,09%).
Indici in frazionale rialzo a Wall Street. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,36% a 12.624 punti, molto vicino al massimo di 12.626 punti. In progresso di mezzo punto percentuale l’S&P500 (+0,49% a 1.315 punti). Performance migliore per il Nasdaq, che è salito dello 0,67% a 2.788 punti. In recupero Bank of America (+2,2%), dopo la diffusione dei risultati trimestrali.
La borsa di Tokyo ha terminato l’ultima seduta della settimana con un buon rialzo, grazie alle performance positive registrate dai titoli del settore tecnologico. L’indice Nikkei ha messo a segno un progresso dell’1,47% a 8.766,5 punti. 
L’euro ha superato gli 1,29 dollari. L’oro è risalito a 1.655 dollari.

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Avvio di giornata in rosso per Unicredit. Il titolo dell’istituto registra una flessione dell’1,96% a 3,294 euro, dopo il balzo messo a segno ieri. Oggi è l’ultimo giorno di quotazione dei diritti relativi all’aumento di capitale (-4,91% a 2,594 euro). Bene le azioni di risparmio (+4,75% a 8,05 euro). Contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi i vertici della Banca Centrale della Libia hanno segnalato che non aderiranno all’aumento di capitale di Unicredit. Di conseguenza, la quota dell’istituto africano nella banca italiana al termine dell’operazione scenderà dall’attuale 4,9% al 2,8%.
Monte dei Paschi di Siena registra un progresso del 4,89% a 0,2232 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 28 giugno Francesco Gaetano Caltagirone, attraverso la holding Mantegna, ha venduto 119,24 milioni di azioni dell’istituto toscano a prezzi compresi tra gli 0,2083 euro e gli 0,2358 euro.
UBI Banca sale dell’1,76% a 3,232 euro. Gli analisti di Kepler hanno tagliato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sull’istituto. La stessa banca d’affari ha peggiorato il rating sul Banco Popolare (-0,2% a 1,02 euro) e sulla Popolare dell’Emilia Romagna (-1,59% a 5,895 euro) e ora consiglia di ridurre l’esposizione dei due titoli in portafoglio.

Fondiaria-SAI registra un frazionale progresso dello 0,76% a 0,6635 euro. Secondo l’agenzia S&P il rating della compagnia del gruppo Ligresti riceverà un miglioramento del suo rating solo in caso di successo dell'integrazione con Unipol (+1,39%).

Tra alti e bassi i petroliferi. Eni è in rialzo dello 0,23% a 17,24 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa il fondo Knight Vinke avrebbe incrementato la partecipazione detenuta nel cane a sei zampe, portandola dall’1% all’1,5%. Variazioni frazionali per Saipem (-0,45% a 35,72 euro) e Tenaris (+0,06% a 15,62 euro). A due velocità Saras (-0,1% a 1,017 euro) ed Erg (-1,65% a 8,295 euro).
Enel è in ribasso dello 0,26% a 3,074 euro. Secondo quanto scritto su MF, nei prossimi giorni il colosso elettrico potrebbe procedere con l’emissione di un prestito obbligazionario destinato alla clientela retail. L’ammontare del bond dovrebbe essere di 1,5 miliardi di euro, aumentabile fino a 3 miliardi.
Enel Green Power cede lo 0,51% a 1,557 euro. Goldman Sachs ha migliorato il giudizio sulla società, ora considerato tra le migliori occasioni d’acquisto nel settore.

Mediaset registra un minimo rialzo dello 0,09% a 2,206 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato le stime sull’utile per azine del gruppo del Biscione per il triennio 2011/2013, in seguito al peggioramento delle previsioni sulla raccolta pubblicitaria. Gli esperti hanno confermato il target price di 1,8 euro e l’indicazione di vendita delle azioni.
Telecom Italia Media registra un progresso del 9,47% a 0,1687 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa Cairo Communication potrebbe entrare nell’azienda editoriale. L’operazione si concretizzerebbe tramite l’acquisizione del 15% del capitale di Telecom Italia Media, per un investimento nell’ordine compreso tra i 30 e i 40 milioni di euro. Nello stesso tempo la quota di Telecom Italia scenderebbe dall’attuale 77,7% al 40%.

Cell Therapeutics perde l’1,91% a 0,8715 euro. La società ha annunciato che, a seguito di un confronto con il comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia Europea per i Medicinali, il lo stesso potrebbe emettere un’opinione sulla domanda di autorizzazione alla commercializzazione per il Pixuvri (Pixantreone) a metà febbraio.

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