Milano e banche, seduta in rosso
In generale flessione i petroliferi. Tra gli assicurativi si segnala il calo di Generali, mentre Fondiaria-Sai ha registrato un rialzo.
di Edoardo Fagnani 4 ott 2010 ore 17:54Vendite sui bancari. Spicca la flessione di IntesaSanpaolo che ha lasciato sul terreno il 2,32% a 2,315 euro. L’Antitrust ha dato l’ok alla banca guidata da Corrado Passera per il riacquisto delle quote detenute nelle joint-venture IntesaVita e Centrovita. Al contrario, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’antitrust avrebbe aperto un’istruttoria contro l’istituto di credito nell’ambito del settore delle assicurazioni sulla vita. Intanto, gli analisti di Bank of America hanno tolto l’istituto dalla propria lista dei titoli preferiti. Unicredit ha subito un calo dell’1,31% a 1,809 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’istituto starebbe preparando l’emissione di un prestito obbligazionario garantito per una durata di 7 anni e un ammontare di un miliardo di euro, con una cedola del 3,375%. Le prime stime indicano un rendimento pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 112 punti base. Il Banco Popolare ha registrato una flessione dell’1,54% a 4,3975 euro. L’istituto e la Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo hanno definito l’accordo per la cessione della partecipazione (95%) detenuta dal Banco Popolare in Banca Caripe a Banca Tercas. Il controvalore complessivo dell’operazione è di 228 milioni di euro. Mediobanca ha subito un calo dell’1,63% a 6,64 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 29 settembre Vincent Bolloré ha incrementato al 5,029% la partecipazione detenuta nell’istituto di Piazzetta Cuccia. In precedenza, il finanziere francese era accreditato del 4,99% del capitale di Mediobanca. In controtendenza solo UBI Banca che ha recuperato lo 0,5% a 7,07 euro. Gli analisti di Bank of America hanno inserito l’istituto nella propria lista dei titoli preferiti.
Mediolanum ha perso il 2,34% a 3,125 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla società guidata dalla famiglia Doris, portandolo da 4,5 euro a 4,2 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
In generale calo i petroliferi. Eni ha ceduto l’1,44% a 15,74 euro. Saipem ha perso l’1,13% a 29,84 euro. La società è stata inserita nella lista dei titoli preferiti di Mediobanca. Nello stesso elenco è entrata Maire Tecnimont (-1,81% a 2,8525 euro). Segno meno anche per Tenaris (-1,35% a 13,88 euro). In rosso Saras (-1,63% a 1,452 euro). Al contrario, Erg è salita dello 0,11% a 9,51 euro. La società guidata dalla famiglia Garrone ha precisato che, nell’ambito delle attività finalizzate all'ottimizzazione delle fonti di finanziamento, sta conducendo un'analisi per verificare le condizioni di mercato di strumenti convertibili. Il management di Erg ha precisato che non è previsto alcun collocamento. Enel ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,16% a 3,825 euro. Segno meno anche per Snam Rete Gas (-0,27%) e Terna (-0,56%).
Edison ha ceduto l’1,3% a 0,908 euro. Secondo alcune indiscrezioni di agenzia, nel corso di questa settimana la società energetica potrebbe lanciare un prestito obbligazione per un ammontare massimo di un miliardo di euro.
TerniEnergia ha guadagnato l’1,04% a 3,89 euro. La società ha comunicato che con il completamento di 18 nuovi impianti nel terzo trimestre del 2010, il gruppo ha raggiunto con un trimestre di anticipo gli obiettivi industriali che si era posta per l’intero 2010.
Spunti interessanti tra gli assicurativi. Generali ha perso l’1,99% a 14,31 euro. Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha ricordato che il management della compagnia assicurativa prevede per il 2010 un risultato operativo compreso tra i 3,6 miliardi e i 4,2 miliardi di euro. In ribasso anche Unipol (-1,12%). Al contrario, Fondiaria-Sai ha messo a segno un rialzo dello 0,62% a 7,35 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica nei prossimi giorni la compagnia assicurativa potrebbe annunciare la cessione di Liguria-Sasa. Le attività in vendita interesserebbero al fondo Clessidra, che avrebbe messo sul piatto 300 milioni di euro. La controllante Premafin ha terminato la giornata con una flessione dell’1,7% a 0,865 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 22 settembre Vincent Bolloré è diventato uno dei maggiori azionisti della holding. Il finanziere francese è accreditato del 2,036% del capitale di Premafin.
Ribassi generalizzati per i telefonici. Telecom Italia ha lasciato sul terreno il 2,05% a 1,001 euro. Tiscali ha subito un ribasso dello 0,1% a 0,1005 euro. La società telefonica ha comunicato che, a seguito della chiusura dell’operazione per la vendita di Tinet da parte del fondo BS a Neutral Tandem, incasserà circa 9,4 milioni di euro. FastWeb invariata a 17,95 euro. Il consiglio di amministrazione dell’azienda ritenuto congruo sotto il profilo finanziario il corrispettivo di 18 euro per azione proposto da Swisscom per rilevare le quote della società telefonica italiana.
Mediaset (–3,18% a 5,02 euro) guida il calo degli editoriali. Mondadori ha perso il 2,75% a 2,2125 euro. Il gruppo di Segrate è stato inserito da Mediobanca nella propria lista di titoli preferiti. Seat Pagine Gialle è scesa dello 0,86% a 0,1505 euro. La società editoriale ha annunciato l’emissione di un prestito obbligazionario senior secured per 200 milioni di euro con scadenza 2017. Il prestito prevede una cedola annua pari al 10,5%.
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione si segnala la performance negativa di Fiat che ha ceduto il 2,58% a 10,96 euro. Nel mese di settembre le immatricolazioni di auto, in Italia, hanno evidenziato un calo del 18,9% a 154mila veicoli. Peggio ha fatto Fiat, che ha registrato una flessione del 26,3%, a 44mila veicoli. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo italiano è scesa al 28,6%. In forte crescita, invece, le immatricolazioni di Chrysler (+61%) a settembre negli Stati Uniti. Le vendite del partner statunitense di Fiat sono cresciute da oltre 62mila vetture a 100mila. Pirelli ha registrato una flessione dell’1,85% a 5,845 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno alzato il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, portandolo da 6 euro a 6,7 euro. Pirelli è stata inserita da Mediobanca nella propria lista di titoli preferiti. Ansaldo-Sts ha subito un ribasso del 2,27% a 9,24 euro. La Consob ha comunicato che il 29 settembre Columbia Wagner AM è diventato uno dei maggiori azionisti della società italiana. La società di gestione è accreditata del 2,012% del capitale di Ansaldo-Sts. In deciso ribasso anche Stm (-3%). Buzzi Unicem ha guadagnato lo 0,83% a 7,91 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato il target price sulle azioni ordinarie e di risparmio (+0,61% a 4,51 euro) della società, portandolo rispettivamente a 10 euro e a 5,7 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il triennio 2011/2013. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Qualche spunto al segmento STAR. Biancamano ha messo a segno un rialzo del 3,08% a 1,439 euro. La società, attraverso la sua controllata Aimeri Ambiente, si è aggiudicato due nuove gare di appalto, per un ammontare complessivo di 42 milioni di euro. Exprivia è salita del 3,27% a 0,901 euro. La società ha sottoscritto un contratto per l’acquisizione del 51,12% di ProSAP, capofila di un gruppo multinazionale di imprese di consulenza e system integration su sistemi SAP. Datalogic ha recuperato lo 0,56% a 4,47 euro. La società ha comunicato i target fissati nel piano industriale per il triennio 2010/1012, che dovrebbe registrare tassi di crescita a due cifre per il fatturato e la redditività. I vertici di Datalogic hanno precisato di essere in trattative per portare a termine un’acquisizione e hanno anticipato che la società tornerà a distribuire un dividendo con riferimento all’esercizio 2010. Performance migliore per Saes Getters (+7,47%). UniLand ha ceduto l’1,72% a 0,543 euro. La società ha annunciato che FeEnergy, società controllata dal gruppo al 60%, e CONTATTO hanno sottoscritto il contratto per la realizzazione di due impianti fotovoltaici per un ammontare complessivo di 23,89 milioni di euro.
La Lazio ha registrato un balzo del 16,1% a 0,4715 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo nel corso della giornata. Il titolo della società biancoazzurra ha beneficiato della conquista del primo posto del campionato di SerieA, in seguito alla vittoria sul Brescia per 1 a 0 e al contemporaneo pareggio dell’Inter contro la Juventus. Bee Team ha registrato un progresso del 2,15% a 0,427 euro. Nel corso di un’intervista pubblicata su Milano Finanza nel week-end, i vertici dell’azienda prevedono per il 2011 una forte crescita del fatturato rispetto all’esercizio in corso. Il management non esclude l’opportunità di procedere con acquisizioni. Al contrario, Cell Therapeutics ha perso il 2,13% a 0,276 euro. Secondo quanto riportato da un documento pubblicato da Borsa Italiana, nelle sedute del 29 e del 30 settembre il numero uno del gruppo, James Bianco, ha venduto complessivamente 400mila azioni della società biotech. Il manager ha incassato oltre 151mila dollari. Ciccolella è scesa del 2,39% a 0,695 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha approvato le linee strategiche del piano industriale 2011-2014. Il business plan prevede la diversificazione e l’ampliamento della produzione dei prodotti e l’integrazione diretta dell’attività agricola con la produzione di energia da fonti rinnovabili con estensione al fotovoltaico. Risanamento ha perso l’1,58% a 0,2805 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso. La società immobiliare ha comunicato che Immobiliare Cascina Rubina non ha dato esecuzione al contratto preliminare di compravendita dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni.
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