Milano e banche, avvio negativo
Partenza all’insegna delle vendite per i principali indici di Borsa Italiana. In rosso i bancari. In rialzo, invece, Finmeccanica e Pirelli
di Edoardo Fagnani 11 mar 2010 ore 09:39Ancora una chiusura positiva per Wall Street. Il Dow Jones ha terminato la giornata con un progresso dello 0,03%, a 10.567 punti. In frazionale rialzo anche l’S&P500 (+0,45% a 1.146 punti). La performance migliore della seduta è stata quella del Nasdaq che è salito dello 0,78% a 2.359 punti.
Giornata positiva per la borsa di Tokio, dove il Nikkei ha toccato il massimo a sette settimane. L'indice ha guadagnato lo 0,96%, a 10.665 punti.
L’euro si porta a 1,3637 dollari, in attesa del dato sulla bilancia commerciale negli Stati Uniti, mentre l’oro si attesa poco sotto a quota 1.110 dollari.
IntesaSanpaolo registra una flessione dello 0,7% a 2,8275 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, nei prossimi giorni dovrebbe essere depositato alla Consob il prospetti informativo relativo alla quotazione della controllata Banca Fideuram.
Avvio negativo anche per Unicredit (-0,86% a 2,02 euro).
Il Banco Popolare perde lo 0,55% a 4,9425 euro. L’agenzia S&P ha confermato il rating “A-” sulla struttura patrimoniale dell’istituto, anche se le prospettive per i prossimi trimestri restano negative.
Partenza in generale calo per i petroliferi. Eni cede lo 0,45% a 17,79 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione per l’esame dei risultati dell’esercizio 2009. Intanto, gli analisti RBS hanno limato il prezzo obiettivo sul colosso italiano, portandolo da 19,5 euro a 18,9 euro. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). In rosso anche Saipem (-0,94% a 26,48 euro) e Tenaris (-0,37% a 16,22 euro). A due velocità Saras (-0,86% a 1,842 euro) ed Erg (+0,82% a 9,78 euro).
Snam Rete Gas è in rialzo dello 0,49% a 3,575 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi in crescita del 28,2% a 2,44 miliardi di euro, rispetto agli 1,9 miliardi dell’esercizio precedente, beneficiando dell’acquisizione di Italgas e Stogit. L’utile netto è aumentato da 530 milioni a 732 milioni di euro (+38,1%). I vertici della società hanno comunicato i target per il periodo 2010/2013, che prevede investimenti per complessivi 6,4 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi nell’esercizio in corso. I vertici di Snam Rete Gas proporranno la distribuzione di un dividendo complessivo di 0,2 euro per azione, a cui vanno detratti gli 0,06 euro dell’anticipo distribuito a ottobre. Il management ha anticipato che nel triennio 2010/2012 il dividendo sarà aumentato del 4% ogni anno.
Edison è in calo dello 0,09% a 1,076 euro. La società energetica ha comunicato le caratteristiche del bond a 5 anni per un ammontare di 500 milioni di euro. Il titolo offre una cedola del 3,25%. Il bond è stato emesso a un prezzo di 99,7 e garantisce un rendimento del 3,316%, vale a dire 85 base in più del tasso mid-swap di pari durata. Le richieste per il titolo sono state pari a circa 4 miliardi di euro.
FastWeb è in calo dello 0,49% a 14,34 euro. Jp Morgan ha tagliato il prezzo obiettivo sulla compagnia telefonica, portandolo dai 22 euro fissati il 4 dicembre a 18 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Vittoria Assicurazioni registra un frazionale rialzo dello 0,27% a 3,76 euro. Gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia, portandolo a 4,5 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011.
Finmeccanica inizia la giornata con un progresso dello 0,9% a 10,1 euro. La controllata AgustaWestland si è aggiudicata un contratto del valore di 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per il trasporto governativo.
Prysmian perde lo 0,22% a 13,81 euro. Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura su sulla società con un target price di 17 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti hanno segnalato le prospettive di crescita del settore di riferimento.
Cir guadagna lo 0,84% a 1,688 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione per l’esame dei risultati dell’esercizio 2009.
Pirelli sale dell’1,99% a 0,4355 euro. Il numero uno del gruppo della Bicocca, Marco Tronchetti Provera, ha confermato che il progetto di separazione delle attività immobiliari dal resto del gruppo sarà completato entro la fine del 2010. Il manager ha aggiunto che le attività relative al settore broadband non sono più considerate strategiche.
Maire Tecnimont è in calo del 2,06% a 2,615 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi pari a 2,175 miliardi di euro, in calo del 12% rispetto all’esercizio 2008, mentre l’utile netto risulta pari a 77 milioni di euro, con una flessione del 34% rispetto all’esercizio 2008. Il consiglio di amministrazione ha confermato una politica di dividendo, che prevede la distribuzione del 30% dell’utile netto realizzato.
Beni Stabili cede lo 0,35% a 0,7075 euro. Goldman Sachs ha alzato il target price sulla società immobiliare, portandolo da 0,6 euro a 0,68 euro.
Actelios inizia la giornata con un ribasso del 3,19% a 3,5625 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 94,9 milioni di euro, in calo del 2,8% rispetto ai 97,7 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. L’utile netto è sceso a 4,2 milioni di euro, dai 17,9 milioni del 2008. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,085 euro per azione.
Diasorin registra un progresso dell’1,24% a 26,12 euro. Gli analisti di NatIxis hanno migliorato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo a 29 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di aggiungere il titolo in portafoglio.
FTSE Italia Joint Executive Group ha comunicato che lunedì 22 marzo il paniere che comprende le società a media capitalizzazione subirà alcune modifiche. Nel FTSE Italia Mid Cap entreranno Mondadori (-0,76%), Banca Intermobiliare, Safilo, Gewiss e Seat Pagine Gialle (-0,41%). Dal paniere usciranno Azimut (+0,48%), Brembo (invariata), Nice (+0,09%), Telecom Italia Media e Snai. Nessun cambiamento in programma, invece, al segmento STAR.
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