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Milano attendista in avvio di giornata

Piazza Affari inizia la settimana con gli indici poco mossi. L’ottava sarà caratterizzata dai bilanci di Unicredit, Enel e IntesaSanpaolo.

di Edoardo Fagnani 15 mar 2010 ore 09:44
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici poco mossi. L’ottava sarà caratterizzata dai bilanci di Unicredit, Enel e IntesaSanpaolo. Il FTSEMib cede lo 0,09%, mentre il FTSE Italia AllShare è in ribasso dello 0,16%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,27%) e il FTSE Italia Star (+0,18%).
Indici a due velocità a Wall Street, in una giornata caratterizzata da diversi alti e bassi. Il Dow Jones ha chiuso la seduta con un progresso dello 0,12%, a 10.625 punti. In leggero ribasso, invece, l’S&P500 (-0,02% a 1.150 punti). Variazione simile per il Nasdaq che ha perso lo 0,03% a 2.368 punti.
Giornata sulla parità per la borsa di Tokyo, che aggiorna con un piccolissimo rialzo i massimi delle ultime sette settimane. Il Nikkei è salito dello 0,01% a 10.751,98 punti.
L’euro sale a 1,3739 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti, mentre l’oro scende a quota 1.105 dollari.

Riflettori puntati sui bancari, dopo i giudizi degli analisti. Gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Unicredit (+0,12% a 2,035 euro), portandolo da “Hold” (mantenere) ad “Accumulate”. Tuttavia, gli esperti hanno limato a 2,4 euro il prezzo obiettivo, dai precedenti 2,5 euro.
Sempre gli analisti di Banca Akros hanno limato a 2,95 euro il target price su IntesaSanpaolo (-0,09% a 2,845 euro), rispetto ai precedenti 3 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold”. Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup e Société Générale, che hanno tagliato a 3,6 euro e a 3,3 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, anche se hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, secondo quanto ipotizzato dal Corriere della Sera nel week-end, l’istituto guidato da Corrado Passera sarebbe intenzionato a collocare sul mercato una quota compresa tra il 50% e il 60% del capitale di Banca Fideuram. Il quotidiano ha ricordato che il prospetto dell’operazione dovrebbe essere depositato in Consob nelle prossime ore.
Banca Akros ha tagliato la valutazione su Monte dei Paschi di Siena (-0,51% a 1,166 euro) e su UBI Banca (-0,41% a 9,68 euro), portandola rispettivamente a 1,2 euro e a 10,3 euro per azione. Il giudizio sui due istituti resta “Hold”. Anche Société Générale e Citigroup hanno tagliato il prezzo obiettivo su UBI Banca, portandolo rispettivamente a 10,8 euro e a 10 euro. Intanto, secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, il colosso assicurativo francese AXA non sarebbe intenzionato a incrementare la quota detenuta in Monte dei Paschi di Siena, al momento fissata al 4,56%.
Banca Generali è in leggero rialzo dello 0,06% a 8,29 euro. Secondo quando scritto su Il Sole 24 Ore di domenica nel 2010 Banca Generali dovrebbe raggiungere una raccolta netta superiore al miliardo di euro. Di questi, 400 milioni dovrebbero arrivare dal rimpatrio dell’ultima quota relativa allo scudo fiscale. A fine anno le masse gestite dovrebbero superare i 23 miliardi di euro.

Partenza senza scossoni per i petroliferi. Eni è in flessione dello 0,46% a 17,38 euro. A due velocità Saipem (+0,08% a 26,31 euro) e Tenaris (-0,86% a 16,23 euro). Segno meno per Saras (-0,32% a 1,859 euro) ed Erg (-0,3% a 9,9 euro).
Enel inizia la giornata con un minimo rialzo dello 0,06% a 4,1475 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato, Enel avrebbe avviato le trattative con 30 istituti di credito per rifinanziare la linea di credito da 7 miliardi di euro in scadenza a fine anno. L’obiettivo dei vertici di Enel è quello di allungare la scadenza della linea di credito, aumentarne l’importo a 8 miliardi e, se possibile, ridurne il costo. Queste risorse servirebbero per finanziare l’attività operativa del colosso elettrico.

Mediaset cede lo 0,85% a 5,86 euro. Gli analisti di Nomura hanno alzato a 5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, dai precedenti 4 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Avvio negativo per Pirelli (-0,81% a 0,4295 euro), nonostante le indicazioni positive dalle bvanche d’affari. Gli analisti di Banca Aletti e di Banca Leonardo hanno alzato a 0,51 euro il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, ribadendo il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e “Buy” (acquistare). Equita sim e Centrosim hanno ribadito l’indicazione di acquisto sul Pirelli e hanno migliorato il target price, rispettivamente a 0,54 euro e a 0,52 euro. Exane ha incrementato a 0,49 euro per azione la valutazione sulla società ma ha confermato il rating “Neutrale”.

Prysmian è in flessione dello 0,22% a 13,82 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato i fondi gestiti da Generali sarebbero interessati a entrare nel capitale della società quotata al FTSEMib, dopo l’uscita definitiva di Goldman Sahcs. Secondo il quotidiano, il colosso assicurativo triestino sarebbe interessato a una quota inferiore al 2%.

Bulgari cede lo 0,41% a 6,115 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società del lusso per l’esame dei risultati del 2009.

Recordati è in rialzo del 3,14% a 5,74 euro. Lee’s Pharmaceutical e la società farmaceutica italiana hanno annunciato la conclusione di un accordo di licenza per la commercializzazione nella Repubblica Popolare Cinese di Zanidip (lercanidipina), indicato per il trattamento dell’ipertensione.

Eems registra un progresso del 3,6% a 1,383 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 132,1 milioni di euro, in decisa flessione rispetto ai 153,6 milioni dell’esercizio precedente. La società ha terminato l’esercizio con una perdita netta di 20,2 milioni di euro, in calo rispetto al rosso di 35,2 milioni del 2008. Inoltre, il management di Eems ha accettato di avviare le negoziazioni per la possibile cessione della controllata EEMS Test di Singapore, sulla base di una proposta non vincolante ricevuta da parte di un primario operatore del settore.
Brembo invariata a 4,875 euro. La società bergamasca ha comunicato che investirà in Polonia 82 milioni di euro dal 2010 al 2014 al fine di aumentare la capacità produttiva del polo industriale integrato di Dabrowa Gornicza, che produce dischi freno destinati al mercato di auto e veicoli commerciali.
Juventus in calo dell’1,12% a 0,836 euro, dopo il pareggio casalingo con il Siena, ultima in classifica, per 3 a 3. il risultato mette ancora a rischio il quarto posto, che garantisce l’accesso ai preliminari di Champions League.

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