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Milano, ancora una seduta nervosa?

Avvio nervoso per i bancari. Il sistema del credito italiano sarebbe poco esposto nei confronti dei paesi che presentano il maggior rischio sul debito

Edoardo Fagnani martedì, 9 febbraio 2010 - 09:39
Avvio di giornata tra alti e bassi per Piazza Affari. Il FTSEMib registra un frazionale ribasso dello 0,21%, mentre il FTSE Italia AllShare cede lo 0,16%. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (+0,5%) e il FTSE Italia Star (-0,16%).
La settimana a Wall Street inizia con una seduta negativa. Il Dow Jones ha terminato con una flessione dell’1,04%, a 9.908 punti, molto vicino al minimo di 9.904 punti. Performance negativa anche per l’S&P500 (-0,89% a 1.057 punti). Neppure il Nasdaq si è salvato dalle vendite, perdendo lo 0,74 a 2.126 punti.
Ancora in ribasso la borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha terminato in calo dello 0,2% a 9.933 punti. In controtendenza Toyota Motor, salita del 2,9%.
L’euro recupera e si porta a 1.3736 dollari. L’oro risale a quota 1.070 dollari.

Avvio nervoso per i bancari. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore il sistema del credito italiano sarebbe poco esposto nei confronti dei paesi che presentano il maggior rischio sul debito.
Unicredit inizia la giornata con un progresso dello 0,57% a 1,931 euro.
IntesaSanpaolo invariata a 2,645 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa il nuovo direttore generale di IntesaSanpaolo sarà Marco Morelli. Morelli prenderà il posto di Francesco Micheli, che entro l'anno andrà in pensione.
Il Banco Popolare inizia la giornata con un ribasso dell’1,71% a 4,46 euro. Goldman Sachs ha peggiorato il rating sull’istituto e ora consiglia la vendita delle azioni. La stessa banca d’affari ha tagliato a “Sell” (vendere) il giudizio su Monte dei Paschi di Siena (-0,18% a 1,121 euro) e sul Credem (-1,02% a 4,85 euro).
Goldman Sachs ha tagliato il prezzo obiettivo sul Creval (+1,21% a 5 euro), portandolo dai 6,4 euro datati 6 novembre a 5,5 euro.

Avvio negativo per i petroliferi. Eni cede lo 0,37% a 16,33 euro. Performance peggiori per Saipem (-0,78% a 22,98 euro) e Tenaris (-1,02% a 15,52 euro). Ribassi frazionali per Erg (-0,26% a 9,585 euro) e Saras (-0,61% a 1,943 euro).
Enel scende dello 0,73% a 3,7425 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa, il lotto minimo del bond della compagnia elettrica dovrebbe essere pari a 2mila euro.

Generali è in flessione dello 0,8% a 16,1 euro. Secondo alcune indiscrezioni, i vertici della compagnia triestina potrebbero valutare l’ipotesi di sciogliere il patto di consultazione siglato con il Credit Agricole, nell’ambito dell’azionariato di IntesaSanpaolo. Generali e il gruppo bancario francese hanno in portafoglio complessivamente il 10,9% del capitale dell’istituto italiano.

Fiat sale dello 0,36% a 8,32 euro. Il numero uno del gruppo automobilistico, Sergio Marchionne, ha dichiarato che il gruppo investirà 550 milioni di dollari in Messico. Queste risorse serviranno per ammodernare lo stabilimento di Chrysler, dove entro il mese di dicembre sarà iniziata la produzione della Fiat500. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, il gruppo automobilistico russo Sollers starebbe valutando la possibilità di costituire una joint-venture con Fiat.

Buzzi Unicem perde lo 0,69% a 10,08 euro. In giornata la società comunicherà i risultati preliminari relativi all’esercizio 2009.

YOOX sale del 3,4% a 548 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 152,2 milioni di euro, in aumento del 50% rispetto ai 101,5 milioni realizzati nell’esercizio precedente. La matricola ha confermato la tendenza dei primi nove mesi dell’anno, che avevano mostrato un incremento del giro d’affari del 49%. YOOX esaminerà i risultati ufficiali dello scorso esercizio l’11 marzo.
D’Amico Int. Shipping guadagna il 2,77% a 1,299 euro. Jp Morgan ha migliorato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 1,09 euro a 1,54 euro.
Oggi si riuniranno i cda di Astaldi (+0,2%) e di Sabaf (-1,25%) per l’esame dei risultati del 4° trimestre del 2009.

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