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Milano alla ricerca di un trend

Piazza Affari e le borse europee iniziano laa seduta senza una direzione precisa. Oggi sono scaduti i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a dicembre

di Edoardo Fagnani 16 dic 2011 ore 09:35
Piazza Affari e le principali borse europee iniziano l’ultima seduta della settimana senza una direzione precisa. Riflettori accesi sul mondo della politica. In giornata la Camera dei Deputati voterà la fiducia al governo presieduto da Mario Monti, in merito all’approvazione della manovra finanziaria.
Il FTSEMib cede lo 0,12%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello 0,05%. Rialzi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,28%) e il FTSE Italia Star (+0,41%). Oggi sono scaduti i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a dicembre.
Indici in frazionale rialzo a Wall Street, anche se lontano dai massimi toccati a inizio giornata. Il Dow Jones ha registrato un progresso dello 0,38% a 11.869 punti. Performance simile per l’S&P500 (+0,32% a 1.216 punti). Solo un rialzo minimo per il Nasdaq che ha guadagnato lo 0,07% a 2.541 punti.
Solo un frazionale rialzo per la borsa di Tokyo nell’ultima seduta della settimana. L’indice Nikkei ha messo a segno un progresso dello 0,29% a 8.402 punti.
L’euro oscilla intorno agli 1,3 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro si riporta a 1.590 dollari.

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Avvio nervoso per i bancari. Nelle scorse ore l’agenzia Fitch ha tagliato il rating di alcuni colosso bancari internazionali. Nel mirino degli esperti sono finite Goldman Sachs, Deutsche Bank, Bank of America, BNP Paribas, Barclays e Credit Suisse.
Unicredit cede lo 0,21% a 0,7075 euro. L’assemblea straordinaria della banca ha approvato le misure di rafforzamento patrimoniale annunciate al mercato il 14 novembre, che consentiranno alla banca di raggiungere un Common Equity Tier 1 ratio superiore al 9% già nel 2012. In particolare, l'assemblea ha deliberato l’aumento di capitale in opzione a pagamento per un importo massimo complessivo di 7,5 miliardi di euro. MF ha scritto che la Banca Centrale della Libia parteciperà all’aumento.

Fondiaria-SAI sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico del 6,3%. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la famiglia Ligresti avrebbe contattato almeno 3 fondi italiani per ottenere un aiuto in vista dell'eventuale rafforzamento patrimoniale della compagnia.

Tra alti e bassi i petroliferi. Eni registra un ribasso dello 0,13% a 15,48 euro. In frazionale rialzo, invece, Saipem (+0,35% a 31,32 euro). In rosso Tenaris (-1,65% a 13,11 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno iniziato la copertura sulla società con un giudizio “Neutrale”. Performance positive per Saras (+3,31% a 0,9355 euro) ed Erg (+0,4% a 8,87 euro). Gli analisti di Société Générale hanno iniziato la copertura sulla società guidata dalla famiglia Moratti con un prezzo obiettivo di 1,27 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

Seat cede l’1,02% a 0,0291 euro. Oggi è in agenda il consiglio di amministrazione della società editoriale per esaminare i progetti di ristrutturazione del debito.

Fiat cede lo 0,45% a 3,506 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di novembre le immatricolazioni di automobili in Europa sono state pari a 1,07 milioni di unità, il 3% in meno rispetto al dato dello stesso mese dello scorso anno. È andata peggio a Fiat, che lo scorso mese ha mostrato un calo delle vendite dell’11,7%. Di conseguenza, la quota di mercato è scesa al 6,3%.

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