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LUNEDI’ NERO PER LE BORSE!

Hanno pesato i timori per un peggioramento del rating sovrano dell’Olanda e i dati negativi sull’andamento dell’economia in Europa. In difficoltà i bancari

di Edoardo Fagnani 23 apr 2012 ore 17:52
Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con gli indici in forte ribasso. Hanno pesato i timori per un peggioramento del rating sovrano dell’Olanda e i dati negativi sull’andamento dell’economia in Europa. Sulle montagne russe la galassia Ligresti. In difficoltà i bancari. Vendite anche su Saipem, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Ribasso a due cifre per Stm.
Il FTSEMib ha subito una flessione del 3,83% a 13.850 punti, molto vicino al minimo di 13.835 punti. In forte calo anche il FTSE Italia All Share, che è sceso del 3,61% a 14.872 punti. Ribassi superiori al 2% per il FTSE Italia Mid Cap (-2,75%) e il FTSE Italia Star (-2,64%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,21 miliardi di euro, rispetto ai 2,08 miliardi di venerdì. Su 319 titoli trattati, 263 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre i segni più sono stati 45. Invariate le restanti undici azioni.
L’euro è tornato a 1,315 dollari. L’oro è sceso a 1.630 dollari.

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Seduta in rosso per i bancari.
Il Banco Popolare ha perso il 5,79% a 1,042 euro. L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio del 2011, chiuso con una perdita netta consolidata di 2,26 miliardi di euro, in seguito a rettifiche su avviamenti per oltre 2,8 miliardi. Il passivo civilistico è stato di 2,19 miliardi di euro, che sarà coperto mediante l’utilizzo delle riserve disponibili. Nel corso dell’assemblea i vertici dell’istituto hanno smentito la necessità di procedere con un aumento di capitale e hanno anticipato che l’utile operativo dell’esercizio in corso sarà in linea con quello del 2011.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha ceduto il 4,3% a 4,408 euro. L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio del 2011, chiuso con un utile netto di 214,64 milioni di euro, e ha confermato la decisione di assegnare un dividendo in contanti di 0,03 euro per azione e l’assegnazione di un’azione gratuita ogni 70 titoli posseduti.
In calo di oltre il 6% anche IntesaSanpaolo (-6,29% a 1,072 euro) e Unicredit (-6,42% a 2,798 euro).
Mediolanum ha subito un ribasso del 3,89% a 2,966 euro. Gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia guidata da Ennio Doris, portandolo da 4,3 euro a 4,5 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Banca Ifis ha ceduto lo 0,64% a 4,67 euro. Banca Akros ha alzato il target price sull’istituto, portandolo da 4,6 euro a 5,5 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

Galassia Ligresti sulle montagne russe. Fondiaria-SAI ha perso l’1,04% a 0,95 euro, dopo il pesante ribasso subito nella seduta di venerdì. Oggi era in agenda il consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa per valutare i concambi relativi alla fusione con Unipol (-3,73%). Segno più, invece, per Milano Assicurazioni (+0,82%). Oggi si è riunita l’assemblea degli azionisti della compagnia per l’approvazione del bilancio del 2011.

Hanno prevalso i ribassi per i petroliferi. Eni ha registrato una flessione del 2,84% a 16,05 euro. Segno meno anche per Saipem (-4,26% a 36,14 euro). La società ha chiuso il primo trimestre del 2012 con un giro d'affari di 3,13 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2011. L'utile netto è stato pari a 231 milioni di euro, con un miglioramento dell'8,5% rispetto al primo trimestre del 2011. I vertici hanno confermato le stime per l’intero esercizio. In calo di oltre due punti percentuali Tenaris (-2,17% a 13,07 euro). Andamento opposto per Saras (+4,53% a 0,877 euro) ed Erg (-2,23% a 5,47 euro). Gli analisti di Bank of America hanno migliorato il giudizio sulla società guidata dalla famiglia Moratti e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Il target price è di 1,2 euro.
Snam ha perso l’1,45% a 3,408 euro. Oggi i sono riuniti i vertici della società per l’esame dei risultati del primo trimestre del 2012. I dati saranno comunicati domani prima dell’apertura dei mercati.
A2A ha terminato la giornata con un ribasso del 5,09% a 0,4645 euro. Nel corso di un’intervista pubblicata da La Repubblica, il numero uno della municipalizzata milanese, Giuseppe Sala, ha ribadito che l’azienda non ha bisogno di alcun aumento di capitale.

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