Le banche sotto la lente degli analisti
Goldman Sachs ha rivisto il prezzo obiettivo sugli istituti di credito e ha limato le stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012
di Edoardo Fagnani 31 ago 2010 ore 16:15Le banche d’affari più attive sono state Goldman Sachs e il Credit Suisse. In particolare, il colosso bancario statunitense ha rivisto il prezzo obiettivo sulle banche e ha limato le stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012.
Unicredit resta la preferita di Goldman Sachs. Gli analisti hanno confermato la preferenza per l’istituto guidato da Alessandro Profumo, sulla base di un prezzo obiettivo di 2,8 euro.
Indicazioni opposte su IntesaSanpaolo. Gli analisti di Goldman Sachs hanno limato il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Corrado Passera, portandolo da 2,95 euro a 2,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Credit Suisse che ha limato il prezzo obiettivo sul colosso bancario italiano, portandolo da 2,85 euro a 2,8 euro, in seguito alla revisione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2010/2012. Anche gli esperti della banca svizzera hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, Equita sim ha migliorato il target price su IntesaSanpaolo, portandolo da 2,6 euro a 2,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Prevalgono le indicazioni negative su UBI Banca. Gli analisti del Credit Suisse e di Goldman Sachs hanno tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo rispettivamente a 8,5 euro e a 9,2 euro. La banca svizzera ha confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato), mentre il colosso statunitense è rimasto “Neutrale”. Anche Banca Leonardo ha limato il target price su UBI Banca, portandolo da 9,8 euro a 9,6 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Tuttavia, gli analisti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Una sforbiciata anche da UBS, che ha tagliato da 8,6 euro a 7,8 euro per azione la valutazione sull’istituto italiano. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Ieri, gli analisti di Intermonte avevano tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 7,55 euro a 7 euro, in seguito alla riduzione delle stime per il triennio 2010/2012. Gli esperti avevano confermato il giudizio “Neutrale”.
Sempre gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla Popolare di Milano e sul Creval, portandolo da 4,6 euro a 4,4 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale” su entrambi gli istituti. Ieri sulla banca milanese erano arrivati una serie di tagli dalle banche d’affari. Gli analisti del Credit Suisse avevano peggiorato il giudizio sull’istituto, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”. Gli esperti avevano anche ridotto da 5,3 euro a 4,3 euro il target price. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Leonardo, che aveva tagliato a 4,4 euro il prezzo obiettivo sull’istituto e aveva peggiorato ad “Underweight” (sottopesare) il giudizio. Bank of America ed Equita sim, invece, avevano tagliato a 4,8 euro e a 4,1 euro il target price sulla Popolare di Milano, ma avevano confermato il rating “Neutrale”.
Al contrario, Goldman Sachs ha migliorato la valutazione su Monte dei Paschi di Siena, portandola da 1,08 euro a 1,1 euro per azione. Gli analisti del colosso finanziario statunitense hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
La stessa Goldman Sachs ha alzato anche il prezzo obiettivo del Banco Popolare e del Credem, portandolo rispettivamente a 4,8 euro a 4,85 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendite per entrambi gli istituti. UBS, invece, ha tagliato il target price del Banco Popolare, portandolo da 4,8 euro a 4,6 euro, in seguito alla revisione al ribasso delle stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011. Gli esperti della banca svizzera hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, NatIxis ha migliorato il prezzo obiettivo sul Banco Popolare, portandolo da 4,3 euro a 4,5 euro, anche se ha confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Ieri, gli analisti del Banca Akros e di Société Générale avevano tagliato il prezzo obiettivo sul Banco Popolare, portandolo rispettivamente a 5,6 euro e a 5,7 euro. Gli esperti delle due banche d’affari avevano confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Banca Leonardo si era allineata a Banca Akros e aveva tagliato a 5,6 euro il target price sul Banco Popolare, confermando il giudizio “Buy” (Acquistare). Anche il Credit Suisse aveva sforbiciato il target price sulla banca, portandolo da 6,25 euro a 6 euro. Gli esperti della banca svizzera avevano confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Cheuvreux, invece, ha confermato il Credem nella propria lista dei titoli preferiti, sulla base di un prezzo obiettivo di 6,5 euro. Gli esperti hanno migliorato le stime sull’utile per azione della banca per il biennio 2011/2012. Intermonte ha alzato il prezzo obiettivo sull’istituto emiliano, portandolo da 4,75 euro a 5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sempre ieri, gli analisti di Banca Akros avevano migliorato il giudizio sul Credem e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio.
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