Azioni:
Home » Notizie » azioni italia » LE BANCHE MANDANO KO PIAZZA AFFARI

LE BANCHE MANDANO KO PIAZZA AFFARI

Non si è fermata l’ondata di vendite che si è abbattuta su Piazza Affari. Anche nell’ultima seduta della settimana gli indici hanno registrato pesanti ribassi, al contrario delle principali borse europee, che riescono a limitare i danni. I bancari ancora protagonisti in negativo.

di Edoardo Fagnani 6 mar 2009 ore 17:48

Non si è fermata l’ondata di vendite che si è abbattuta su Piazza Affari. Anche nell’ultima seduta della settimana gli indici hanno registrato pesanti ribassi, al contrario delle principali borse europee, che riescono a limitare i danni. I bancari ancora protagonisti in negativo. Ribasso a due cifre per Unicredit. Male anche IntesaSanpaolo, che in mattinata era stata sospesa per eccesso di ribasso. Tra i petroliferi si segnala il rialzo di Eni. In rosso Telecom e Generali. Segno più per Lottomatica. Tra i titoli a media capitalizzazione si segnalano i ribassi di Pirelli Real Estate e Dmt. L'S&P/Mib ha subito uno scivolone del 4,64% a 12.895 punti, dopo aver toccato un minimo di 12.844 punti. Da inizio 2009 l’indice ha perso il 33,7%. Il Mibtel ha ceduto il 3,87% a 10.740 punti. In rosso anche il Midex (-3,34%) e l'AllStars (-2,56%). Su 337 titoli trattati, 257 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati solo 66. Le restanti 14 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro resta tra gli 1,26 e gli 1,27 dollari, dopo la diffusione del report mensile sull’occupazione negli Stati Uniti.

Altra ondata di vendite sui bancari italiani, alcuni di questi sospesi per eccesso di ribasso nel corso della mattinata. Intanto, l’Unione Europea non ha escluso aiuti finanziari all’Ucraina, il paese dell’Europa dell’Est considerato al momento più a rischio.
Ancora un ribasso a due cifre per Unicredit (-10,4% a 0,7235 euro), dopo che ieri il titolo della banca guidata da Alessandro Profumo aveva lasciato sul terreno più dell’11%. Da inizio anno le azioni della banca hanno perso il 58%. Gli analisti di Ubs hanno dimezzato a 0,96 euro il prezzo obiettivo su Unicredit, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Il giudizio resta “Neutrale”. Performance decisamente negativa anche per IntesaSanpaolo, che ha lasciato sul terreno il 7,4% a 1,452 euro, dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Banca Italease ha terminato la giornata con un calo del 6,48% a 1,197 euro, dopo l’ottima performance registrata nella seduta di ieri. Molto male anche il Banco Popolare (-8,67% a 2,08 euro, dopo uno stop al ribasso), in attesa di avere novità su un eventuale progetto di delisting per Italease. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l’eventuale lancio di un’Opa non dovrebbe riconoscere un premio consistente agli azionisti. Intanto, gli analisti di KBW hanno peggiorato il giudizio sul Banco Popolare, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). UBI Banca ha perso l’8,02% a 6,31euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato a 6,4 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sul margine di interesse per l’esercizio in corso. Gli esperti della banca tedesca hanno confermato l’indicazione di vendita del titolo. Flessioni superiori al 4% per il Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca. In controtendenza solo la Popolare di Milano (+3,05%).
Pessima giornata per gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito. Azimut ha ceduto il 5% a 3,465 euro. Nel mese di febbraio, la compagnia ha registrato una raccolta netta di risparmio gestito negativa per circa 4 milioni di euro, controbilanciati da 6,8 milioni di euro di raccolta positiva di risparmio amministrato. Male anche Mediolanum, che ha terminato la giornata con un tonfo del 4,65%.

Andamento nervoso per i petroliferi, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Eni ha chiuso in ribasso del 5,75% a 12,3 euro, dopo essere arrivata a guadagnare più del 2%. Andamento opposto per Saipem (-6,71% a 11,4 euro) e Tenaris (+1,28% a 6,34 euro). A due velocità Erg (-0,44% a 9 euro) e Saras (+2,13% a 2,0425 euro). Enel in rosso (-4,49% a 3,455 euro). I principali quotidiani di oggi hanno scritto che l’ammontare dell’eventuale aumento di capitale del colosso elettrico potrebbe aggirarsi tra i 7 e gli 8 miliardi di euro. Andamento opposto per Snam Rete Gas (+0,91%) e Terna (-1,67%). In forte rialzo, invece, Edison (+2,19%).
Tra le municipalizzate, riflettori puntati su Acea, che ha perso il 2,25% a 7,82 euro. Secondo quanto scritto su MF, la Consob avrebbe avviato delle indagini sull’andamento del titolo della municipalizzata romana negli ultimi giorni. Ribassi superiori al 3% per Enìa, Hera e Iride.

Vendite sui telefonici. Telecom Italia e Tiscali hanno perso rispettivamente il 3,42% e il 4,99%. FastWeb è riuscita a chiudere la giornata con un rialzo (+1,56% a 17,61 euro). Gli analisti di Jp Morgan hanno incrementato a 20 euro per azione la valutazione sulla società telefonica, anche se hanno ribadito il giudizio “Neutrale”. Gli esperti hanno apprezzato i risultati del 2008 e hanno rivisto al rialzo la stima sugli investimenti per l’esercizio in corso.

Tutti in calo gli assicurativi. Generali ha subito una flessione del 5,87% a 10,43 euro. Gli analisti di WestLB hanno peggiorato il giudizio sul colosso assicurativo, portandolo a “Neutrale”. Gli esperti hanno rivisto le stime per il triennio 2008/2010, in seguito alla situazione negativa dei mercati finanziari. Non è andata meglio ad Alleanza (-5,12%), Fondiaria-Sai (-1,84%) e Unipol (-4,96%). Cattolica Assicurazioni ha ceduto il 6,97% a 14,42 euro. La compagnia ha chiuso il 2008 con una raccolta complessiva per 3,62 miliardi di euro, in calo dell’1,5% rispetto al risultato ottenuto nel 2007. I vertici della compagnia prevedono una chiusura di esercizio comunque positiva, nonostante la crisi dei mercati finanziari negli ultimi mesi dello scorso anno. La peggiore del comparto è stata Milano (-10,5%).
Continua a leggere...

da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »