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Le banche fanno salire Piazza Affari. Tiscali, che rimbalzo!

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, per il rilancio di Tiscali ci sarebbero due strade percorribili. Andamento brillante per Unicredit e IntesaSanpaolo. Indici in forte rialzo a Piazza Affari, dopo le pesanti flessioni subite nelle ultime sedute.

QUOTAZIONI: TISCALI.
Edoardo Fagnani martedì, 10 marzo 2009 - 12:53
Tiscali registra un balzo del 34% a 0,201 euro, dopo che ieri il titolo aveva lasciato sul terreno quasi la metà della sua capitalizzazione, scesa a 90 milioni di euro. In mattinata il titolo è rimasto sospeso per alcune ore per eccesso di rialzo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, per il rilancio di Tiscali ci sarebbero due strade percorribili: un nuovo aumento di capitale oppure la conversione dei debiti in azioni. Tuttavia, non è esclusa una soluzione ibrida, dal momento che la strada della ricapitalizzazione sembra difficilmente percorribile, in quanto il precedente aumento di capitale da 150 milioni di euro è stato già bruciato completamente.
Telecom Italia cede l’1,15% a 0,772 euro. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani, Telco, l’azionista di riferimento del gruppo italiano, avrebbe presentato ricorso contro l’obbligo di lanciare un’opa su Tim Brasile.

Provano il rimbalzo i bancari.
Andamento brillante per Unicredit e IntesaSanpaolo, che guadagnano rispettivamente l’8,38% a 0,7955 euro e l’8,57% a 1,52 euro (dopo una sospensione per eccesso di rialzo). Intanto, gli analisti di WestLB hanno peggiorato il giudizio sull’istituto guidato da Corrado Passera, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”.
Banca Italease e il Banco Popolare Restano temporaneamente sospese dalle contrattazioni. Italease ha comunicato che l’attuale congiuntura economica sta influenzando negativamente la situazione patrimoniale della banca, anche se ha negato le indiscrezioni relative a un possibile azzeramento del patrimonio netto. Il Banco Popolare ha confermato che sono in corso le trattative con i soci del patto di sindacato di Banca Italease per trovare una soluzione per il rilancio della controllata. Intanto, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il piano allo studio del Banco Popolare prevede di rilevare il 100% del capitale di Banca Italease, con il conseguente delisting del titoli dell’istituto. In seguito Italease sarà scorporata, creando una nuova compagnia in cui confluiranno 6 miliardi di attività del leasing e una bad company, che si occuperà delle attività più problematiche. Inoltre, i vertici del Banco Popolare hanno formalizzato la richiesta per sottoscrivere i Tremonti Bond. L’istituto ha quantificato che l’ammontare dei titoli è pari a 1,45 miliardi di euro.
Mediolanum cede l’1,29% a 2,11 euro. Gli analisti di Ubs hanno peggiorato il giudizio sul titolo della famiglia guidata da Ennio Doris e ora dicono di venderne le azioni, sulla base di un nuovo target price di 1,8 euro.

Indici in forte rialzo a Piazza Affari, dopo le pesanti flessioni subite nelle ultime sedute. L'S&P/Mib è in progresso del 2,46%, mentre il Mibtel guadagna il 2,04%. Molto bene anche il Midex (+2,94%), mentre l'AllStars limita il rialzo (+0,38%).
Le principali borse europee registrano rialzi superiori al punto percentuale.
L’euro vale 1,2697 dollari.

Andamento contrastato per i petroliferi. Eni è in rialzo del 2,79% a 12,9 euro. L’agenzia S&P ha anticipato che potrebbe rivedere al ribasso i rating delle principali compagnie petrolifere europee, alla luce dell’attuale situazione del settore. Anche il colosso italiano non è escluso. Rialzo frazionali per Saipem (+0,59% a 11,84 euro) e Tenaris (+0,62% a 6,54 euro). Segno meno per Erg (-1,63% a 9,04 euro) Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione della società guidata dalla famiglia Garrone per l’esame dei risultati di bilancio. In forte recupero Saras (+3,7% a 2,045 euro). Ubs ha migliorato il giudizio sulla compagnia guidata dalla famiglia Moratti, portandolo da “Sell” (vendere) a “Neutrale”. Tuttavia, la banca d’affari svizzera ha limato a 2 euro il prezzo obiettivo su Saras.

Generali perde lo 0,2% a 9,97 euro. Gli analisti di Merrill Lynch hanno peggiorato il rating sul gruppo triestino, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno ridotto a 10 euro il prezzo obiettivo, in attesa di conoscere l’entità del dividendo. Secondo la banca d’affari non ci saranno sorprese positive sulla cedola. Ubs, invece, ha sforbiciato a 11 euro il prezzo obiettivo su Generali, ribadendo il giudizio “Neutrale”. La stessa banca d’affari svizzera ha tagliato a 8,5 euro il prezzo obiettivo su Fondiaria-Sai (-0,78% a 8,24 euro), confermando anche in questo caso il rating “Neutrale”.  

Seat perde il 4,98% a 3,155 euro, dopo i recenti ribassi subiti dal titolo. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato a 2 euro il prezzo obiettivo sulla società editoriale e hanno ribadito l’indicazione di vendere le azioni. Gli analisti prevedono che l’aumento di capitale di Seat sarà effettuato a un prezzo di 2 euro per azione.

Fiat guadagna il 6,55% a 4,065 euro. Il gruppo ha comunicato che nel mese di febbraio le immatricolazioni di automobili del gruppo in Brasile hanno subito una flessione dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2008. Il dato è stato peggiore rispetto a quello dell’intero mercato (-2,1% rispetto all’anno prima). Il calo delle vendite di Fiat da inizio anno è del 12,4%. Intanto, la Bei ha concesso un finanziamento da 400 milioni di euro per lo sviluppo dell’auto verde. La holding Exor sale del 7,04% a 5,78 euro. Ubs ha iniziato la copertura sul titolo con un’indicazione di acquisto e una valutazione di 11,7 euro per azione, più del doppio rispetto alle attuali quotazioni.

Luxottica balza del 5,78% a 10,25 euro. In seguito ai recenti ribassi subiti dal titolo, gli analisti di Merrill Lynch hanno migliorato il giudizio sulla società e ora dicono di acquistarne le azioni. Il target price resta a 11,5 euro.

Andamento opposto per Finmeccanica (-2,59%) e Pirelli (+2,04%), nel giorno in cui i vertici delle due società esamineranno i risultati di bilancio.

Cir sale del 3,73% a 0,709 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, il numero uno della Holding, Rodolfo de Benedetti, ha precisato che il gruppo non intende cedere il controllo di Gruppo l’Espresso (+1,53%). Al contrario, Cir punterà al rilancio della società editoriale. Inoltre, De Benedetti ha ribadito che non è allo studio alcun progetto di integrazione con l’altra holding Cofide (+1,39%). Intanto, dopo la diffusione dei risultati di bilancio, gli analisti di Banca Leonardo hanno tagliato a 1,15 euro il prezzo obiettivo su Cir, anche se hanno confermato l’indicazione di acquistare con decisioni le azioni della holding.
Pirelli Real Estate guadagna il 9,89% a 2,5 euro. Gli analisti di Kepler hanno ripreso la copertura sulla società immobiliare con un target price di 2,3 euro e con l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

All’AllStars è arrivato il rimbalzo di Dmt. Il titolo è sospeso dalle contrattazioni per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico del 12,2%. Sul titolo è arrivata la bocciatura di Equita sim, che ha peggiorato il rating a “Hold” (mantenere) e ha dimezzato a 5,8 euro per azione la valutazione. Gli analisti restano cauti sulle prospettive della divisione sistemi.
Ansaldo-Sts registra una minima flessione dello 0,19% a 10,48 euro. I vertici della società puntano a completare dalle 4 alle 6 acquisizioni entro il 2012, focalizzandosi al di fuori dell’Italia. Il management ha precisato che l’azienda può mettere sul piatto 300 milioni di euro per finanziare questa strategia, sfruttando la solida posizione finanziaria, che a fine 2009 dovrebbe essere positiva per oltre 200 milioni di euro.
Poltrona Frau guadagna l’1,28% a 0,395 euro. La società ha chiuso il 2008 con un giro d’affari di 310,4 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è sceso da 32,7 milioni a 27 milioni di euro, con una marginalità in calo dall’11,4% all’8,7%. Il risultato netto è passato da un valore positivo di oltre 12,5 milioni a una perdita di circa 9,5 milioni di euro. A fine 2008 l’indebitamento netto di Poltrona Frau ammontava a 103,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 91 milioni di inizio anno.
Nice sale del 3,53% a 1,76 euro. La società ha annunciato la nomina di un nuovo amministratore delegato.

Safilo non è ancora riuscita a fare prezzo per eccesso di rialzo, segnando un progresso teorico del 16,6%. Il Sole 24 Ore ipotizza l’ingresso di alcuni fondi di private equity nel capitale della società, al momento controllata dalla famiglia tabacchi. L’ingresso dei nuovi dovrebbe avvenire tramite un aumento di capitale dedicato. Non è esclusa neppure l’ipotesi di delisting del titolo.
Congelata al rialzo anche Cell Therapeutics (+10,9% il progresso teorico).
In forte calo, invece, MolMed (-7,3%). Nel 2008 la società ha realizzato ricavi per 4 milioni di euro, in linea con il giro d’affari registrato l’anno precedente. L’esercizio si è chiuso con una perdita di 17,4 milioni. A fine 2008 la posizione finanziaria netta di MolMed era positiva per 35,3 milioni di euro.
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