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Le banche affondano. Unicredit ancora -10%

di Edoardo Fagnani 6 mar 2009 ore 18:14
Altra ondata di vendite sui bancari italiani, alcuni di questi sospesi per eccesso di ribasso nel corso della mattinata.
Ancora un ribasso a due cifre per Unicredit (-10,4% a 0,7235 euro), dopo che ieri il titolo della banca guidata da Alessandro Profumo aveva lasciato sul terreno più dell’11%. Da inizio anno le azioni della banca hanno perso il 58%. Gli analisti di Ubs hanno dimezzato a 0,96 euro il prezzo obiettivo su Unicredit, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Il giudizio resta “Neutrale”.
Performance decisamente negativa anche per IntesaSanpaolo, che ha lasciato sul terreno il 7,4% a 1,452 euro, dopo una sospensione per eccesso di ribasso.
Banca Italease
ha terminato la giornata con un calo del 6,48% a 1,197 euro, dopo l’ottima performance registrata nella seduta di ieri. Molto male anche il Banco Popolare (-8,67% a 2,08 euro, dopo uno stop al ribasso), in attesa di avere novità su un eventuale progetto di delisting per Italease. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l’eventuale lancio di un’Opa non dovrebbe riconoscere un premio consistente agli azionisti. Intanto, gli analisti di KBW hanno peggiorato il giudizio sul Banco Popolare, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato).
UBI Banca
ha perso l’8,02% a 6,31euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato a 6,4 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sul margine di interesse per l’esercizio in corso. Gli esperti della banca tedesca hanno confermato l’indicazione di vendita del titolo.

TAG: unicredit Quotazioni: UNICREDIT

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