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LA RISCOSSA DELLE BORSE!

I mercati hanno beneficiato della decisione delle principali banche centrali internazionali di procedere con azioni combinate per fornire liquidità al sistema finanziario

di Edoardo Fagnani 30 nov 2011 ore 17:57
Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna in forte rialzo, dopo un avvio di giornata all’insegna delle vendite. I mercati hanno beneficiato della decisione delle principali banche centrali internazionali di procedere con azioni combinate per fornire liquidità al sistema finanziario mondiale. Importante anche la decisione della banca centrale cinese, che ha deciso di ridurre di 50 punti base il coefficiente di riserve obbligatorie. In forte rialzo i bancari, nonostante l’agenzia S&P abbia tagliato il rating di alcune importanti banche statunitensi ed europee. Focus sugli editoriali: molto bene Telecom Italia Media, mentre Seat ha subito una pesante flessione.
Il FTSEMib ha messo a segno un balzo del 4,38% a 15.269 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 4,31% a 16.026 punti. Progressi importanti anche per il FTSE Italia Mid Cap (+4,88%) e il FTSE Italia Star (+2%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 2,63 miliardi di euro, rispetto agli 1,77 miliardi di ieri. Su 323 titoli trattati, 242 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state solo 67. Invariate le restanti 14 azioni. L’euro ha superato gli 1,34 dollari. L’oro ha raggiunto i 1.750 dollari.

In forte rialzo i bancari, nonostante l’agenzia S&P abbia tagliato il rating di alcune importanti banche statunitensi ed europee, sulla base dei nuovi criteri di valutazione recentemente rivisti dagli analisti. Tuttavia, S&P ha confermato il rating a lungo termine “A” e quello a breve “A-1” sulla solidità patrimoniale di Unicredit (+3,07% a 0,773 euro). Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano negative. IntesaSanpaolo ha registrato un rialzo del 6,14% a 1,228 euro. La Popolare di Milano ha guadagnato il 6,9% a 0,2758 euro. La Consob ha fornito l’aggiornamento sulle quote dei maggiori azionisti dell’istituto al termine dell’aumento di capitale. Nel dettaglio, la Investinduatrial di Andrea Bonomi ha incrementato la partecipazione, portandola dal 2,914% al 7,872%, mentre la quota del Credit Mutuel è balzata dal 2,008% al 7,554%. Al contrario, BlackRock ha ridotto dal 2,026% all’1,197% la partecipazione nella Popolare di Milano. Progressi superiori al 7% per il Banco Popolare e Mediobanca. Performance migliore per la Popolare dell’Emilia Romagna (+12,5%). 
Banca Carige ha recuperato il 4,9% a 1,477 euro. L’agenzia Fitch ha ridotto di due livelli il rating a lungo termine dell’istituto ligure, portandolo da "A-" a "BBB". Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono "Negative". L’agenzia ha tagliato anche il rating del Banco di Desio e Brianza (+2,34% a 2,968 euro), portandolo da “A” ad “A-”. Anche per l’istituto lombardo le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono negative.
Banca Finnat ha perso il 6,15% a 0,2581 euro. L’istituto ha presentato alla comunità finanziaria i target finanziari per il periodo 2012/2016. L'istituto prevede di arrivare alla fine del periodo in esame con un utile netto a oltre 6,5 milioni di euro

Petroliferi in forte recupero. Eni è salita del 3,7% a 15,68 euro. Il Cane a sei zampe ha perfezionato la cessione delle partecipazioni detenute nei gasdotti Transitgas e TENP. L’operazione prevede un corrispettivo di 1,07 miliardi di franchi svizzeri per le partecipazioni nel sistema Transitgas e di circa 60 milioni di euro per le partecipazioni nel sistema TENP. Performance positive anche per Saipem (+5,73% a 33,05 euro) e Tenaris (+5,64% a 13,85 euro). In forte rialzo Saras (+22,2% a 1,166 euro), mentre Erg ha registrato un progresso del 2,83% a 9,455 euro.
Enel è salita del 4,37% a 3,152 euro. Il colosso elettrico ha comunicato di aver ceduto le proprie partecipazioni pari al 51% del capitale di Deval e Vallenergie a CVA per un corrispettivo totale di circa 40 milioni di euro. Rialzi nell’ordine del 3-4% per Enel Green Power, Snam Rete Gas e Terna.
Acea è salita del 2,45% a 5,43 euro. Deutsche Bank ha tagliato da 9 euro a 7 euro il prezzo obiettivo sulla municipalizzata romana, in seguito alla riduzione delle stime sulle tariffe. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Acquisti anche sugli assicurativi. Fondiaria-SAI è rimbalzata dell’1,21% a 1 euro. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani finanziari, la compagnia starebbe studiando la possibilità di convogliare le partecipazioni storiche in un veicolo societario creato ad hoc, con l’obiettivo di cederne una quota. Bene anche Generali (+2,5%).

Spunti importanti tra gli editoriali. Seat ha lasciato sul terreno il 16,2% a 0,031 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso. La società ha deliberato di non procedere al finanziamento della cedola semestrale Lighthouse e di negoziare con il comitato bondholder la proroga del termine. Inoltre, la società ha fornito l'aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale. A fine ottobre l'indebitamento netto era pari a 2,7 miliardi di euro. Telecom Italia Media è balzata del 5,19% a 0,16 euro. Secondo quanto riportato da MF il finanziere Tarak Ben Ammar starebbe valutando la possibilità di entrare nella compagine azionaria della società editoriale, in seguito ai buoni risultati di ascolto ottenuti dall’emittente LA7. Mediaset ha messo a segno un rialzo del 6,2% a 2,192 euro. Exane ha tagliato il target price sul gruppo del Biscione, portandolo a 1,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà meglio del mercato). Cairo Communication è salita del 3,33% a 2,914 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di distribuire agli azionisti un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2011 pari a 0,15 euro per azione.

Molto bene al galassia Fiat. Fiat Auto ha guadagnato il 6,28% a 3,824 euro. Il numero uno del gruppo automobilistico, Sergio Marchionne, ha ribadito che l’azienda intende incrementare al 58,5% la quota detenuta nel gruppo statunitense Chrysler. Il manager ha confermato l’obiettivo di chiudere il 2011 con ricavi per oltre 58 miliardi di euro. Molto bene anche Fiat Industrial (+6,69% a 6,615 euro).

Qualche spunto interessante tra le società a media capitalizzazione. Beni Stabili ha recuperato l’1,04% a 0,3112 euro. Goldman Sachs ha tagliato da 0,62 euro a 0,43 euro il target price sulla società immobiliare.
Sias ha recuperato il 5,94% a 5,62 euro. Kepler ha limato il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale, portandolo da 8,1 euro a 7,9 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Trevi Fin è salita del 3,23% a 5,92 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 novembre Norges Bank ha ridotto all’1,94% la partecipazione detenuta nella società.

Al segmento STAR, riflettori accesi su Cobra Automotive (+1,75% a 0,3083 euro), mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno ceduto il 27,1% a 0,018 euro.
Rialzo a due cifre per El.En (+14,2% a 10,27 euro) e Mondo Tv (+13,3%).
Marr ha guadagnato lo 0,36% a 6,975 euro. Gli analisti di Exane hanno migliorato il giudizio sulla società di ristorazione, portandolo da “Underperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”.

Zucchi ha subito un ribasso dell’1,15% a 0,1285 euro. La società ha comunicato che tutti i 421.315 diritti di opzione, non esercitati all’esito dell’offerta relativa all’aumento di capitale, sono stati venduti nella giornata odierna.
KR Energy ha registrato una flessione dell’1,08% a 0,0183 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale perdono il 57,1% a 0,0003 euro.

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