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La BCE non cambia i tassi

Nessuna sorpresa dalla riunione della BCE. La banca centrale non ha modificato i tassi di interesse. Il saggio di riferimento resta fermo al 4,25%. Indici in progresso a Piazza Affari. Tutti in rialzo i petroliferi. Riflettori puntati su Tenaris e su Saras. In rosso Telecom Italia.

di Edoardo Fagnani 7 ago 2008 ore 13:58

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Nessuna sorpresa dalla riunione della BCE. La banca centrale non ha modificato i tassi di interesse. Il saggio di riferimento resta fermo al 4,25%. La prossima riunione è fissata per il 4 settembre. Dopo la decisione della BCE l’euro viene scambiato a 1,5473 dollari.
Indici in progresso a Piazza Affari. L'S&P/Mib sale dello 0,66%, mentre il Mibtel è in rialzo dello 0,67%. Segno più anche per il Midex (+0,21%) e l'AllStars (+0,18%).
Le principali borse europee registrano rialzi frazionali.

Tutti in rialzo i petroliferi. Riflettori puntati su Tenaris (+1,23% a 19,4 euro), dopo la diffusione della trimestrale. La società ha terminato il secondo trimestre del 2008 con ricavi per 3,15 miliardi di dollari, in aumento del 23% rispetto ai 2,6 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto è raddoppiato e ha raggiunto i 987,5 milioni. La crescita del risultato operativo è stata limitata al 7%. A fine giugno l’indebitamento netto del gruppo ammontava a 3,13 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 4 miliardi di inizio anno. I vertici di Tenaris prevedono che la crescita del giro d’affari continuerà anche nel secondo semestre del 2008. Tuttavia, il management non esclude che il continuo incremento dei costi possa avere un impatto negativo sulla marginalità nel terzo trimestre. Eni sale dell’1,93% a 21,62 euro. Performance migliore per Saipem (+3,83% a 24,4 euro). Cazenove ha migliorato il rating sulla società, portandolo ad “Outperform” (farà meglio del mercato), sulla scia del miglioramento delle stime sull’utile per azione dei prossimi esercizi. Molto bene Saras (+4,3% a 3,1425 euro). La società ha chiuso il primo semestre del 2008 con ricavi in crescita del 39% a 4,46 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted è passato da 150,6 milioni a 172,1 milioni di euro (+14%). Il margine operativo lordo su basi comparabili è rimasto praticamente invariato a 340,2 milioni. A fine giugno la posizione finanziaria netta era diventata negativa per 223 milioni di euro. In rialzo anche Erg (+0,94% a 12,74 euro).
Enel sale dello 0,29% a 6,29 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno ripreso la copertura sul colosso elettrico con un target price di 8,1 euro e con l’indicazione di acquisto del titolo.

Monte dei Paschi di Siena guadagna lo 0,31% a 1,94 euro. L’istituto toscano ha dato il via all’asta per la cessione delle filiali, operazione richiesta dall’Antitrust dopo l’acquisizione di Banca Antonveneta. Il controvalore di questa cessione ammonta a un miliardo di euro.
IntesaSanpaolo registra un progresso dello 0,86% a 3,885 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa, l’istituto avrebbe già ceduto il controllo di Immit a Fimit Sgr. Il controvalore dell’operazione sarebbe nell’ordine del miliardo di euro. Intanto, gli analisti di Dresdner hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare) su IntesaSanpaolo, ma hanno tagliato a 4,8 euro il prezzo obiettivo sull’istituto.
Mediolanum balza del 3,59% a 3euro. KBW ha tagliato 3,5 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia controllata dalla famiglia Doris. La stessa banca d’affari ha peggiorato ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio sul titolo.

TAG: bce

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