Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » L’importanza di chiamarsi…Ben

L’importanza di chiamarsi…Ben

Parafrasando la famosa commedia in tre atti di Oscar Wilde (nella quale al posto di Ben troviamo Earnest che in inglese significa onesto), possiamo dire che questa volta Bernanke ha fatto valere i suoi gradi con grande saggezza

di Carlo Gatto 25 mar 2008 ore 12:45

Il taglio di 75 bp ha avuto sicuramente l'effetto di pacificare gli animi e di riportare un po' di lucidità nelle menti degli operatori. Da qualche settimana a questa parte, la paura del termine recessione era scritta sulla fronte dei broker di Wall Street come un segnale luminoso, ma il taglio di tre quarti di punto, ha saputo dare una sberla al mercato e farlo finalmente ragionare. Le reazioni di questi giorni sono state sicuramente eccessive, ed il grafico del VIX è qui a testimoniarlo:

 

 

Da venerdì 18 a martedì 22, il VIX ha aperto con un gap up di 8 punti, a quota 36, evidenziando una vera e propria febbre da cavallo. E' proprio in questi casi che noi, esperti di psicologia dei mercati, veniamo cercati con il lanternino, ed è proprio in questi casi che i meccanismi psicologici prendono il sopravvento su quelli meramente tecnici e fondamentali. Da lunedì, dall'apertura delle borse asiatiche, il virus del panico si era propagato molto più in fretta di quanto potrebbe fare il peggiore H5N1 esistente. In finanza bastano solo 24 ore per infettare il mondo intero. Tuttavia la risposta immunitaria delle borse al "vaccino Ben" sembra essere stata buona. Osserviamo il nostro consueto grafico a quattro indici:

 

 

Fino a lunedì 21 gli indici avevano perso tra il 5 ed il 10%, poi, dopo il taglio della Fed, hanno saputo rimbalzare molto bene.

Il grafico delle tigri asiatiche invece non incorpora ancora alcun effetto "vaccino" perché queste devono ancora aprire (questo articolo viene redatto la notte del martedì), ma è probabile che mercoledì mattina, quando leggerete queste righe, abbiate già avuto la notizia di un rimbalzo anche nel Far East. Il che costituirà la prova provata che la Fed ha saputo dare una sferzata psicologica ai mercati.

La partita vera si giocherà solo nelle prossime settimane, ma prima di allora, torneremo ancora sull'argomento. Il fatto che stesse per arrivare uno tsunami, era già intuibile dal mercato dei cambi, dove l'effetto di "ritirata del mare" era visibile nella ritirata dell'euro contro dollaro proprio nelle ore immediatamente precedenti (proprio come avviene con lo tsunami...).

  

La cosa interessante di questa gamba discendente del grafico dell'euro è che è stato scongiurato il completamento della figura di testa e spalle rovesciato di cui vi parlavo la volta scorsa. Ora sarà probabile un rimbalzo, sia per motivi puramente tecnici di pull back, e sia perché ora, rendendo 50 punti base in meno dell'euro, il biglietto verde diventa ancora meno appetibile di quanto già non lo fosse prima.

La cosa curiosa è che da oggi, dopo questa sforbiciata della Fed, anche la BCE ha cominciato a ventilare l'ipotesi di un taglio dei tassi, appena due settimane dopo l'ennesima minaccia di nuovi rialzi. Chi segue questa rubrica si ricorderà di quante volte avessi segnalato l'incongruenza delle minacce della BCE con la situazione reale del mercato e con l'effettivo ventaglio di opzioni disponibili. Ora i fatti parlano da soli.

Sentiment previsto per la prossima settimana: neutro.
Volatilità in diminuzione, ma ancora alta. Attenti all'ottovolante...

Visitate il sito: http://www.renatopaludetto.com/
Alla prossima puntata.                                               
Renato Paludetto ã 2008 (riproduzione riservata)

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »