L'energia sostiene Piazza Affari
La settimana inizia in modo positivo, per Piazza Affari. A sostenere le quotazioni del listino principale sono i titoli del comparto energetico, che in queste ore hanno incassato un paio di giudizi positivi da altrettante banche d'affari. Bene, in particolare, i petroliferi, sostenuti dalla corsa del greggio.
di Anastasia Meloni 7 lug 2008 ore 11:35La settimana inizia in modo positivo, per Piazza Affari. A sostenere le quotazioni del listino principale sono i titoli del comparto energetico, che in queste ore hanno incassato un paio di giudizi positivi da altrettante banche d'affari. Bene, in particolare, i petroliferi, sostenuti dalla corsa del greggio.
Eni è stata oggetto di una promozione di Deutsche Bank. Gli analisti della banca tedesca hanno migliorato le loro stime sull'utile per azione del colosso italiano per il biennio 2008/2009.
Sotto la lente anche Saras. Gli analisti di Citigroup hanno iniziato la copertura sul gruppo guidato dalla famiglia Moratti con un'indicazione di acquisto e un prezzo obiettivo di 4,11 euro. Gli esperti della banca d'affari statunitense apprezzano il business plan della società, che prevede una grande focalizzazione sulla crescita interna.
Ma non solo. Il titolo tratta a sconto, rispetto agli altri raffinatori europei, sotto il profilo del multiplo enterprise value/ebitda (il rapporto tra valore dell'azienda e margine operativo lordo). E considerando la redditività di Saras (migliore rispetto alla media) il titolo, per Citigroup, meriterebbe un premio. Anche alla luce delle strategie della società, che negli ultimi anni si è focalizzata nella produzione di gasolio per autotrazione. Il recente ingresso di Lukoil in Erg, inoltre, mostra quanto forte sia l'interesse per i grandi impianti di raffinazione posizionati nel centro del Mediterraneo.
La società, la scorsa settimana, ha lasciato sul terreno una decina di punti percentuali. I vertici, nei giorni scorsi, hanno annunciato l'acquisizione, da Babcock & Brown Wind Energy, il 30% del capitale di Parchi Eolici Ulassai (di cui già deteneva il 70%) per un controvalore di 30 milioni di euro.
Intanto, secondo indiscrezioni di stampa, Saipem potrebbe presto annunciare di aver ottenuto due contratti in Kuwait e Angola, per un controvalore totale superiore al mezzo miliardo di euro. Queste commesse seguirebbero due contratti (per complessivi 1,7 miliardi di euro) ufficializzati nelle scorse settimane.

