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Italcementi tra bilancio e bond

I vertici di Italcementi hanno deciso di tagliare il dividendo relativo all’esercizio 2009. La società assegnerà agli azionisti una cedola per azione di 0,12 euro

di Edoardo Fagnani 8 mar 2010 ore 16:39
Il 2009 difficile non ha risparmiato Italcementi. La società bergamasca ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi e utile in forte contrazione. Un risultato che ha convinto il management a ridurre il dividendo a favore dei soci. Al contrario, l’indebitamento ha mostrato una sensibile riduzione.
Vediamo nel dettaglio i principali numeri del gruppo.

Italcementi ha chiuso il 2009 con ricavi per 5 miliardi di euro, in flessione del 13,3% rispetto ai 5,78 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. Stessa flessione per il margine operativo lordo, che è sceso da 1,1 miliardi a 956,7 milioni di euro. Di conseguenza, la marginalità si è stabilizzata al 19,1%. L’utile netto di Italcementi si è dimezzato a 71,3 milioni di euro, rispetto ai 142,5 milioni ottenuti nel 2008.
A fine 2009 l’indebitamento netto si era ridotto a 2,42 miliardi di euro, dai 2,68 miliardi di inizio anno. La maggior parte dei debiti di Italcementi (1,58 miliardi di euro) ha scadenza compresa tra i 2 e i 5 anni.

I vertici della società non hanno fornito indicazioni puntuali per l’esercizio in corso, ma hanno ricordato che il gruppo proseguirà nella politica di contenimento dei costi e di gestione del capitale circolante, in modo da rendere la struttura più efficiente e beneficiare dei primi effetti della ripresa, non appena si manifesterà. Il management prevede per l’esercizio in corso vendite stabili o al massimo in leggera crescita.
Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Italcementi e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 9,5 euro, nonostante abbiano limato le stime sulla redditività per il biennio 2010/2011.

Alla luce dei risultati di bilancio i vertici di Italcementi hanno deciso di tagliare il dividendo relativo all’esercizio 2009. La società assegnerà agli azionisti una cedola per azione di 0,12 euro, sia ai titoli ordinari che di risparmio. Lo scorso esercizio il dividendo staccato da Italcementi era stato di 0,18 euro e di 0,21 euro, rispettivamente per le azioni ordinarie e di risparmio. Le due cedole saranno distribuite il 24 maggio e messe in pagamento il 27 dello stesso mese.

Inoltre, il consiglio di amministrazione di Italcementi ha deliberato l’istituzione di un Programma di emissione internazionale di prestiti obbligazionari non convertibili (EMTN) rivolto a investitori qualificati italiani ed esteri per un importo massimo di 2 miliardi di euro, con l’obiettivo di proseguire l’attività di allungamento delle scadenze del debito di gruppo e la diversificazione delle fonti di provvista. L’ammontare e il prezzo delle emissioni sotto il programma saranno determinati in base alle condizioni di mercato.
A questo proposito, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, nei prossimi giorni Italcementi potrebbe lanciare la prima delle obbligazioni in programma. Si parla di un’obbligazione per un ammontare di 750 milioni di euro, con una durata di sette o dieci anni.
L’agenzia Moody’s ha assegnato un rating “Baa2” al programma di emissioni obbligazionarie annunciato da Italcementi. Le prospettive per la società bergamasca sono negative.

TAG: italcementi Quotazioni: ITALCEMENTI

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