Isagro fa +20% in un mese
I risultati del gruppo nel primo trimestre dell’anno hanno seguito lo stesso trend di buona parte delle piccole aziende quotate a Piazza Affari, che nel periodo in esame hanno mostrato un generale calo del giro d’affari e della redditività.
di Edoardo Fagnani 19 giu 2009 ore 16:13Nel dettaglio, il valore delle azioni di Isagro è passato dai 3,185 euro del 15 maggio ai 3,8925 euro della chiusura di ieri. Nel corrispondente periodo, l’indice FTSE Italia STAR ha guadagnato il 2,7%.
Tuttavia, negli ultimi giorni il prezzo dei titoli ha perso qualche colpo. Isagro, infatti, aveva toccato un massimo di 4,38 euro il 1° giugno.
I volumi, pur in recupero, non sono brillanti. Nella seduta di ieri erano passate di mano 45mila azioni, meno della metà rispetto agli scambi delle precedenti 30 giornate. Nella seduta del 1° giugno, in coincidenza con il massimo di periodo, gli scambi su Isagro avevano coinvolto poco meno di 400mila azioni.
A fine marzo l’indebitamento netto di Isagro era cresciuto a 149,6 milioni di euro, dai 142,4 milioni di inizio anno.
Intanto, i risultati del gruppo nel primo trimestre dell’anno hanno seguito lo stesso trend di buona parte delle piccole aziende quotate a Piazza Affari, che nel periodo in esame hanno mostrato un generale calo del giro d’affari e della redditività.
Nei primi tre mesi del 2009 Isagro ha realizzato un fatturato di 47,6 milioni di euro, in flessione del 4,1% rispetto ai 49,7 milioni del primo trimestre dello scorso anno. Il margine operativo lordo è sceso del 72,5% a 1,6 milioni, portando la marginalità dall’11,6% al 3,3%. In rosso per 0,8 milioni di euro il risultato operativo, mentre il risultato netto è stato negativo per 2,3 milioni di euro, valore che si confronta con l’utile di 0,04 milioni dei primi tre mesi del 2008.
I vertici di Isagro hanno ricordato che il primo trimestre è storicamente poco significativo per il gruppo e hanno anticipato che alla fine del primo semestre sarà fornito un aggiornamento delle stime per l’intero esercizio.
Al momento la società prevede per il 2009 ricavi per 224 milioni di euro, un utile netto di 2,8 milioni e un indebitamento netto di 146 milioni. Questi numeri si confrontano con quelli del 2008, esercizio chiuso con un giro d’affari di 213,2 milioni di euro e un risultato netto in pareggio.
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