IPO Philogen: la strategia
Philogen ha comunicato che la quotazione della società risponde all’esigenza di aumentare la capacità competitiva e la visibilità nel mercato nazionale e internazionale
di Edoardo Fagnani 9 feb 2011 ore 15:03Come per tutte le aziende che si quotano, il management di Philogen non ha potuto fornire stime puntuali per l’esercizio in corso.
Nel prospetto informativo la società ha ricordato che sono proseguite le consuete attività legate allo sviluppo dei processi produttivi e allo sviluppo clinico e pre-clinico dei propri prodotti. Tuttavia, l’andamento dei costi connessi a tale attività non ha mostrato tendenze significative. Philogen ha segnalato che, coerentemente ai piani di sviluppo aziendale, l’avvio delle fasi di sperimentazione più avanzate per alcuni dei prodotti aziendali porterà fin dal 2011 al previsto significativo incremento dei costi di ricerca e sviluppo, che rappresenta la principale attività del gruppo. Nel corso degli ultimi tre esercizi, Philogen ha sostenuto spese di ricerca e sviluppo pari rispettivamente a 7,3 milioni di euro nel 2009, 4,5 milioni nell’esercizio precedente e 4,7 milioni nel 2007.
Sempre nel prospetto informativo la società ha segnalato che la controllata Philochem ha iniziato la ristrutturazione di una porzione del complesso immobiliare di Otelfingen da destinare a laboratori di ricerca. L’impegno contrattuale ammonta a poco più di 2,5 milioni di euro e i lavori dovrebbero concludersi entro l’anno 2011. Philogen ha aggiunto che il cda ha approvato uno studio di fattibilità per l’ampliamento del complesso industriale in provincia di Siena. L’investimento è stimato in circa 3,2 milioni di euro, oltre ai costi di equipaggiamento di macchinari e impianti specifici per un altro milione di euro. Inoltre, nel caso in cui la società ottenesse l’approvazione alla commercializzazione dei propri prodotti, vi è la possibilità che essa effettui investimenti al fine di sviluppare una propria rete commerciale. Philogen ha ricordato che nel 2009 gli investimenti totali dell’azienda sono ammontati a oltre 12,3 milioni di euro, mentre nei primi nove mesi del 2010 gli investimenti hanno già superato i 12,5 milioni.
Nel prospetto informativo Philogen ha ricordato che nel 2007 sono stati distribuiti dividendi, relativi all’esercizio 2006, per un importo di 201mila euro. La società non ha distribuito cedole nel biennio 2008-2009. Philogen, in relazione all’incremento dei costi di ricerca e di sviluppo, prevede di generare perdite di esercizio d’importo significativo per i prossimi tre esercizi. Di conseguenza, nel caso in cui queste previsioni fossero confermate, non potrà distribuire dividendi relativamente agli esercizi in esame. Per il periodo successivo, l’ammontare di future distribuzioni di dividendi dipenderà dallo stadio di sviluppo dei prodotti potenziali, dagli eventuali utili futuri, dalla situazione finanziaria, dai flussi di cassa, dal fabbisogno di capitale circolante e dagli investimenti.
Multipli e valutazione
Sulla base del prezzo massimo indicato dai vertici della società (6,1 euro per azione) e supponendo l’esercizio integrale della greenshoe, la capitalizzazione iniziale di Philogen potrebbe raggiungere i 291,4 milioni di euro. Considerando che la redditività dell’azienda nel 2009 era negativa, l’azienda ha calcolato come multiplo di riferimento il rapporto tra capitalizzazione indicativa e patrimonio netto, anche se non rappresenta una metodologia applicabile nella prassi internazionale a fini valutativi nell’ambito del settore biotech. Nel prospetto informativo, Philogen ha evidenziato che questo rapporto oscilla tra 15,7 e 20,1. La società ha segnalato che la capitalizzazione indicativa è calcolata in base alle azioni esistenti ante offerta, al netto azioni proprie. Lo stesso rapporto per le società internazionali prese come riferimento oscilla tra 2,4 e 9.
Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto non è significativo, in quanto la posizione finanziaria netta di Philogen è positiva ed è destinata a crescere dopo la quotazione.
Nel prospetto informativo i vertici dell’azienda hanno puntualizzato per la valutazione del gruppo sono state prese in considerazione le risultanze derivanti dall’applicazione del metodo del Net Present Value (NPV) applicato ai singoli prodotti in fase di sviluppo. Questa metodologia, in accordo con la prassi internazionale, prevede la stima dei flussi di cassa generati in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Il valore attuale di queste grandezze viene calcolato mediante ponderazione dei flussi per il rischio specifico associato a ciascun prodotto e viene attualizzato a un tasso rappresentativo del costo del capitale della
società stessa.
Strategia
Philogen ha comunicato che la quotazione della società risponde all’esigenza di aumentare la capacità competitiva e la visibilità nel mercato nazionale e internazionale.
I vertici dell’azienda biotech nel prospetto informativo hanno precisato che il ricavato dell’offerta è stimato in circa 59,8 milioni di euro, supponendo l’integrale sottoscrizione delle nuove azioni offerte al prezzo massimo di 6,1 euro. Queste risorse saranno utilizzate principalmente per lo sviluppo dei piani strategici aziendali.
Philogen punta a mantenere e consolidare la leadership nel campo del vascular targeting basato su anticorpi, oltre che a ottimizzare la capacità di sviluppare farmaci secondo un modello integrato. Inoltre, la società vuole consolidare le attività di sviluppo clinico avanzato.
L’azienda destinerà le risorse anche all’attività di ricerca e sviluppo di base, al fine di scoprire nuove indicazioni terapeutiche, nuove molecole e nuove tecnologie in grado di garantire una potenziale espansione futura della pipeline di prodotti.
Infine, eventuali risorse temporaneamente eccedenti i fabbisogni finanziari saranno impiegate da Philogen nel mercato finanziario a breve termine, in investimenti caratterizzati da alta liquidabilità e basso profilo di rischio.
Nel prospetto informativo, i vertici della società hanno segnalato che il gruppo intende focalizzarsi su cinque aree chiave:
- Promuovere ulteriormente lo sviluppo clinico e massimizzare il potenziale commerciale della propria pipeline di composti farmaceutici sperimentali.
- Continuare a sfruttare la piattaforma tecnologica per sviluppare ulteriori composti farmaceutici sperimentali che possano rivolgersi ad aree con elevati fabbisogni terapeutici rimasti non soddisfatti.
- Cercare di concludere, ove opportuno, accordi con partner commerciali, a seguito dell’esito positivo dei test clinici.
- Continuare a sviluppare e migliorare le proprie tecnologie strumentali. In questo caso Philogen cercherà di generare ricavi da queste tecnologie, stipulando contratti di licenza e collaborazione con partner industriali selezionati.
- Continuare a investire nel rafforzamento del modello organizzativo integrato. Il gruppo sta ulteriormente rafforzando le proprie capacità di gestione dei test clinici con l’obiettivo di prepararsi all’esecuzione di test di Fase III su larga scala.
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