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doBank, buona la prima!

La società è stata collocata a un prezzo di 9 euro per azione. L’azienda punta a distribuire sottoforma di dividendo almeno il 65% dell’utile netto realizzato

di Edoardo Fagnani 14 lug 2017 ore 14:50

Esordio brillante per doBank a Piazza Affari. La compagnia, attiva nell’attività di gestione di crediti prevalentemente non performing a favore di banche e istituzioni finanziarie pubbliche e private, aveva avuto un ottimo riscontro in fase di collocamento, tanto che i coordinatori dell’offerta avevano deciso di anticipare di alcuni giorni la chiusura dell’operazione in seguito alle elevate richieste ricevute.

 

Quotazione doBank

 

IPO DOBANK, ESITO DEL COLLOCAMENTO

dobankIl collocamento di doBank, destinato unicamente agli investitori istituzionali, ha avuto oggetto 34.700.000 azioni, tutte poste in vendita da Avio e rappresentanti il 44,3% del capitale (al netto di 1.750.000 azioni proprie).

Nell’ambito del collocamento istituzionale sono pervenute richieste da parte di primari investitori italiani ed esteri per 132.494.626 azioni doBank da parte di 110 soggetti. L’ammontare delle richieste pervenute corrisponde a circa 4,65 volte il numero di azioni oggetto del collocamento istituzionale senza tener conto delle 6.200.000 azioni oggetto della facoltà di incremento prevista.

In particolare, 24 investitori italiani hanno richiesto circa 15,58 milioni di azioni doBank, mentre 83 investitori istituzionali esteri hanno presentato richieste per circa 116,92 milioni di titoli.

Complessivamente, sono state assegnate a 103 richiedenti 38.170.000 azioni doBank (incluse 6.200.000 azioni con riferimento alle quali l’azionista venditore ha esercitato integralmente la facoltà di incremento e le 3.470.000 azioni oggetto dell’opzione di over allotment). Ai 23 investitori italiani sono stata assegnati circa 6,35 milioni di titoli, mentre le restanti 31,82 milioni di azioni doBank sono finite nei portafogli di 80 investitori istituzionali esteri. A margine della cerimonia di quotazione a Piazza Affari, l'amministratore delegato di doBank, Andrea Mangoni, ha precisato che gran parte degli investitori esteri aveva matrice angloamericana, aggiungendo che nessuno degli investitori ha superato il 5% del capitale.

Ad esito del collocamento istituzionale Avio deterrà 43.550.000 titoli corrispondenti al 54,4% del capitale (ovvero 40.080.000 azioni corrispondenti al 50,1% del capitale in caso di integrale esercizio dell’opzione greenshoe). La società continuerà a detenere azioni proprie corrispondenti circa al 2,19% del capitale.

 

IPO DOBANK, LA VALUTAZIONE

doBank ha debuttato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana a un prezzo 9 euro, equivalente a una capitalizzazione iniziale di 704 milioni di euro (al netto di 1.750.000 azioni proprie). Inizialmente, l’azienda aveva indicato una forchetta di prezzo compresa tra gli 8,25 euro e i 10,25 euro.

Sulla base dl prezzo di collocamento il multiplo P/E (con l’utile proforma del 2016) è pari a 17,4, mentre l’EV/EBITDA (calcolato con i dati proforma del 2016) è pari a 10,5.

Il ricavato complessivo derivante dal collocamento istituzionale – di spettanza esclusiva dell’azionista venditore – al lordo delle commissioni riconosciute e senza tener conto dell’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe, sarà pari a circa 312 milioni di euro.

 

IPO DOBANK, QUALCHE DATO DI BILANCIO

Nel 2016 doBank ha realizzato ricavi lordi per 206,2 milioni di euro, costituiti per il 93% da ricavi derivanti dall’attività di servicing, per il 4% dai ricavi derivanti dall’offerta dei prodotti ancillari e per il restante 3% dai ricavi derivanti dalle attività minori di natura bancaria. I ricavi netti sono stati pari a 147 milioni di euro, beneficiando del forte incremento delle commissioni attive (159,2 milioni di euro). Il risultato finale è stato positivo per 52,33 milioni di euro.

Al 31 maggio 2017 la posizione finanziaria netta di doBank risultava positiva per 9,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 27,5 milioni di fine marzo, a causa soprattutto del pagamento del dividendo a favore di Avio. Alla stessa data il Common Equity Tier 1 era pari al 21,38%.

 

IPO DOBANK, INDICAZIONI SU DIVIDENDI E STRATEGIA

Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria, l'amministratore delegato di doBank, Andrea Mangoni, aveva anticipato che l’azienda punta a distribuire sottoforma di dividendo almeno il 65% dell’utile netto realizzato. Con riferimento all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, la compagnia ha distribuito dividendi per un importo pari a 52,3 milioni di euro, di cui 11,3 milioni tramite utilizzo della riserva straordinaria.

Sempre nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria il manager aveva aggiunto che eventuali acquisizioni riguarderanno solo la divisione relativa ai “servizi ancillari”. Nel documento di registrazione doBank ha segnalato che la forte generazione di cassa e la solida posizione patrimoniale - regolamentare supportano il pagamento di dividendi, l’attività di Co-investimento e potenziali acquisizioni su base opportunistica.

Nello stesso documento la compagnia ha precisato che proseguire il rafforzamento del proprio ruolo nel settore della gestione dei crediti non performing, continuando ad incrementare i volumi e la profittabilità del proprio core business. Inoltre, doBank punterà a espandere la propria attività nel settore dei prodotti ancillari e co-investendo in selezionate opportunità di cartolarizzazioni di portafogli di crediti non performing con l’obiettivo di incrementare i volumi in gestione.

Tutti gli articoli su: dobank , ipo dobank Quotazioni: DOBANK
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