Incubo crescita sulle borse
Piazza Affari ha lasciato sul terreno quasi 5 punti percentuali, trascinata al ribasso da petroliferi ed energetici. Male anche gli industriali. Si prospetta una nuova fase decisamente difficile?
di Mauro Introzzi 22 set 2011 ore 17:41Così, Piazza Affari ha lasciato sul terreno più punti percentuali, trascinata al ribasso da petroliferi ed energetici. In difficoltà anche gli editoriali e gli industriali, mentre qualche segno positivo lo si è individuato tra i bancari. Pure peggio di Milano hanno fatto Parigi e Francoforte, mentre Wall Street ha aperto in pesante ribasso.
Nella giornata di ieri la banca centrale statunitense ha confermato il costo del denaro in prossimità dello zero e annunciato che, a partire da oggi, sarà attuata la cosiddetta "Operazione Twist". Tale operazione, che durerà fino a giugno del prossimo anno, si perfezionerà tramite la vendita di 400 miliardi di dollari di titoli governativi con scadenza a breve per acquistare un ammontare analogo di titoli con scadenze fra i sei e i trent'anni.
Nel frattempo il Credit Default Swap sull'Italia (l'assicurazione contro il default del nostro Paese) oscilla sui massimi di sempre, vicino a 550 punti base. Sale anche il costo per assicurarsi contro un default della Spagna, cresciuto al massimo storico di 450 punti base. Ciò significa però che il mercato stima più probabile un default italiano piuttosto che un default spagnolo. Record pure per il CDS tedesco, che ha superato i 100 punti base.
In questo clima il FTSEMib è sceso del 4,52% a 13.482 punti mentre il FTSE Italia All Share ha perso il 4,62% a 14.320 punti. Segno negativo per il FTSE Italia Mid Cap (-4,54%) mentre il FTSE Italia Star ha registrato un calo del 3,64%.
Nella seduta di oggi il controvalore degli scambi è stato pari a 2,69 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 2,08 miliardi di euro di ieri. Su 325 titoli trattati, 29 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i ribassi sono stati 291. Le restanti 5 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro quota sotto gli 1,35 dollari. L’oro rimane sotto quota 1.750 dollari l’oncia mentre il petrolio ritraccia decisamente poco sopra gli 81 dollari al barile.
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