Eni ha registrato una flessione dello 0,8% a 17,47 euro. Lunedì la società staccherà l’anticipo sul dividendo relativo all’esercizio 2009. L’ammontare della cedola è di 50 centesimi per azione. Intanto, gli analisti del Credit Suisse hanno peggiorato il giudizio su Eni, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”. Gli esperti della banca d’affari svizzera hanno tagliato a 15 euro il prezzo obiettivo su Eni. Segno meno anche per
Saipem (-0,25% a 19,6 euro). Deutsche Bank ha alzato a 23 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2009/2011. Gli analisti della banca tedesca hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. In rialzo
Tenaris (+1,05% a 12,48 euro). Andamento opposto
Erg (+0,69% a 10,22 euro) e
Saras (-0,58% a 2,56 euro). Una promozione per
Enel (+0,99% a 4,335 euro). Cheuvreux ha alzato a 5 euro il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, in quanto il calo dei tassi di interesse toglierebbe pressione al debito del gruppo. Gli esperti hanno migliorato anche il giudizio su Enel, portandolo ad “outperform” (farà meglio del mercato), e hanno incrementato le stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. In ribasso
Snam Rete Gas (-0,38%) e
Terna (-0,75%).
Hera è salita dello 0,24% a 1,705 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato a 2 euro il prezzo obiettivo sulla municipalizzata emiliana, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.