Il gorgo
La parola d’ordine di questa settimana sembra essere: “Alle scialuppe!” I risultati pessimi sia a New York, che in Europa, che in Asia, lasciano pensare che la situazione finanziaria dei listini abbia iniziato a contorcersi su sé stessa...
di Carlo Gatto 25 mar 2008 ore 12:46
La parola d'ordine di questa settimana sembra essere: "Alle scialuppe!"
I risultati pessimi sia a New York, che in Europa, che in Asia, lasciano pensare che la situazione finanziaria dei listini abbia iniziato a contorcersi su sé stessa, come in un gorgo, dove al centro c'è la crisi dei mutui subprime, (la Citigroup ne sa qualcosa), e tutt'intorno ruotano il petrolio caro, la crisi del mattone, la debolezza del dollaro ed un marcatissimo fly to quality. In questa situazione complessivamente confusa, si è instaurato ed allargato il fenomeno psicologico del paragone sociale, per cui, anche se non si capisce bene cosa stia succedendo, viene utilizzato il comportamento degli altri come fonte d'informazione, e se il comportamento è negativo, se ne conclude che le informazioni siano negative, anche quelle positive.
Cominciamo a vedere cosa è successo ai nostri quattro indici:
Il Dow Jones ha perso un punto, ma l'Europa è andata sotto di quattro. Tuttavia, lo S&P500 si sta pericolosamente avvicinando al supporto spartiacque dei 1370 punti (ora batte i 1386), e pure il Nasdaq è sceso a 2422 punti, appena il 2% sopra l'area spartiacque 2340-2370.
In Asia le tigri questa settimana hanno miagolato:
Meno quattro per Tokyo e Hong Kong. Si salva solo la Cina con un magro +2%, che è nulla in confronto a ciò che normalmente riesce a performare.
Il dollaro ha accusato il colpo anche questa settimana, sulle aspettative di un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed, che, confrontato con la stabilità di quelli europei, finisce per essere svantaggioso per il biglietto verde.

Su questo cambio tuttavia, devo aggiungere una nota di analisi tecnica. Sul grafico dell'eurodollaro si è formato un testa e spalle rovesciato che, se tagliato all'insù, attorno ad 1,49-1,50 e positivamente testato, potrebbe lanciare l'euro verso traguardi inimmaginabili, e precisamente in alto di altre sei figure, fino a 1,56!!
La situazione resta sostanzialmente vorticosa, ed aumenta di velocità, a mano a mano che il gorgo gira. Il VIX non mente mai:
Dopo due discese fino a 22, l'indicatore di volatilità ha ripreso a salire con un bel gap up fino a 24 e oltre.
Non è un bel momento per entrare in Borsa. Chi vorrebbe vendere teme di farlo a prezzi stracciati. Chi vorrebbe comprare, teme di non aver visto il fondo. E chi vuole stare alla finestra, si convince di avere ragione.
Sentiment previsto per la prossima settimana: negativo.
Il mercato ha paura. Fare molta attenzione.
Alla prossima puntata.
Renato Paludetto ã 2008 (riproduzione riservata)

