Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » Il destino di Risanamento e Aedes

Il destino di Risanamento e Aedes

Al momento la situazione peggiore sembra quella della società guidata da Luigi Zunino. Uno spiraglio per Aedes.

di Edoardo Fagnani 17 lug 2009 ore 16:54
Giorni cruciali per il futuro di Risanamento e Aedes. Le due società immobiliari quotate a Piazza Affari sono alle prese con un complesso processo di ristrutturazione.

Al momento la situazione peggiore sembra quella di Risanamento. Il Tribunale di Milano ha convocato la società guidata da Luigi Zunino a comparire all'udienza del 29 luglio nell'ambito del procedimento volto all'accertamento dei presupposti della dichiarazione di fallimento della stessa società immobiliare. Il provvedimento è stato preso a seguito della richiesta di dichiarazione di fallimento formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. A questo punto il cda di Risanamento si riunirà in via d'urgenza il giorno 20 luglio per esaminare la situazione venutasi a creare e per assumere le conseguenti deliberazioni. Sulla base di questa situazione Borsa Italiana ha deciso di sospendere la quotazione di Risanamento fino al giorno del consiglio di amministrazione. A meno di sorprese, le azioni della società immobiliare dovrebbero essere riammesse al termine della riunione del cda, a cui dovrebbe fare seguito un comunicato stampa che dettaglierà le decisioni prese dal management.
Intanto, la situazione di Risanamento penalizza anche alcuni istituti di credito come il Banco Popolare e IntesaSanpaolo, fortemente esposti nei confronti della società immobiliare, che a fine marzo denunciava un indebitamento netto di 2,8 miliardi di euro. Senza dimenticare che gran parte della quota di controllo di Luigi Zunino, pari al 73% del capitale di Risanamento, è in pegno agli istituti di credito, IntesaSanpaolo e Unicredit in prima fila.

Per Aedes, invece, sembra essersi aperto uno spiraglio, dopo che la scorsa settimana Isoldi Immobiliare non era stata in grado di prestare la fideiussione bancaria di 70 milioni ai fini dell’esecuzione del programmato aumento a pagamento del capitale sociale di 150 milioni di euro.
In soccorso di Aedes sono arrivate direttamente le banche. La società immobiliare ha preso atto della disponibilità degli istituti di credito appartenenti al costituendo consorzio di garanzia a incrementare il proprio impegno di garanzia sino a un ammontare di 67,5 milioni euro, che aggiunti all’impegno di VI-BA (famiglia Amenduni) per 70 milioni di euro e alla conferma degli azionisti di minoranza (impregno complessivo per 12,5 milioni di euro), garantirebbero l’integrale aumento di capitale. Di conseguenza, Aedes ha dichiarato risolto il contratto di investimento nei confronti di Isoldi Immobiliare.
Tra i soci minori il più aggressivo sembra Enrico Maria Antonelli, al momento accreditato del 4,4% del capitale di Aedes. L’azionista, infatti, non ha fatto mistero di voler salire fino al 10% della società immobiliare.

TAG: risanamento , aedes Quotazioni: AEDES RISANAMENTO

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »