Il cecchino dei listini
La settimana scorsa chiudevo il mio intervento, accennando ad un probabile test dei ribassisti da attuarsi verticalmente ai 1380 punti dello S&P500, e così è stato. Dopo un’ultima sortita di una pattuglia di rialzisti, fino a ridosso dei 1400 punti, è arrivata la ritirata globale.
di Carlo Gatto 12 giu 2008 ore 10:16La casus belli stavolta è stata la forte impennata del petrolio, salito di oltre 10 dollari al barile in poche ore, tuttavia per onestà intellettuale, bisogna aggiungere che il mercato era messo abbastanza male già da prima. Con l'exploit del WTI è arrivato il colpo di grazia.
In una sola seduta siamo passati dai 1400 punti ai 1360, attraversando la zona di supporto come se nulla fosse. L'unico aspetto tecnico positivo è dato dal fatto che comunque, la discesa non è stata a candela, ma nei limiti del possibile, controllata.
Il lunedì dopo la discesa è proseguita fino ai 1350 punti, stabilendo un primo minimo relativo. Ora è naturale aspettarci il test verso l'alto dell'area 1370-1380, che se dovesse essere confermato all'ingiù, diventerebbe a tutti gli effetti area di resistenza, proiettando l'indice verso i 1330-1320 punti. La situazione di venerdì è stata aggravata dal Governatore della BCE Trichet, che ha sorpreso un po' tutti gli operatori ventilando un aumento dei tassi già dal prossimo mese di luglio. In sostanza è passato dalla moral suasion fatta d'allusioni e messaggi velati, all'affermazione chiara e tonda.
I casi sono due: o il Governatore aveva in pectore questa intenzione già da qualche giorno ed ha approfittato del marasma generale per dirla, tanto ormai peggio di così quel venerdì le cose non potevano andare, oppure ha dimostrato poco tatto, trasformandosi in una specie di cecchino dei listini. Il Trichet pensiero si può sintetizzare in una frase sola: "lotta senza quartiere all'inflazione". I risultati delle sue dichiarazioni fanno aumentare le aspettative di rialzo dei tassi sull'euro, con un allargamento dello spread rispetto al dollaro, facendo confluire altri capitali sulla moneta a dodici stelle. Questo indebolisce il biglietto verde che, essendo l'unità di scambio del petrolio ne causa un'immediata rivalutazione, la quale scatena le aspettative inflazionistiche, che faranno ripartire Trichet alla carica. Quasi quasi lo capisce anche un bambino: il Governatore europeo, lottando contro l'inflazione produce inflazione, in un loop perverso. Questo comportamento costringe Ben Bernanke a correre ai ripari, rilasciando ulteriori dichiarazioni contro l'inflazione, per sostenere il dollaro nel gioco delle aspettative. Sta di fatto che non ne veniamo fuori. Intanto i mercati continuano a scendere. In un anno hanno perso parecchio, soprattutto in Europa.
La situazione attuale ora vede diversi indici inseriti in un nuovo canale discendente. L'unico a tenere discretamente bene è il Nasdaq, che riesce ancora a galleggiare al di sopra dei 2430 punti, ma assomiglia sempre di più al soldato che lancia la stampella!...
Il sentiment generale si è nuovamente deteriorato.
Il picco di quota 24 è ora alle spalle, ma le placide acque dei 19 punti percentuali (il VIX esprime la volatilità su base 100) sono un dolce ricordo.
Per concludere resta da monitorare il cambio euro dollaro, alla ricerca dello stato dell'arte prodotto delle schermaglie verbali tra i due governatori.
Sono ben visibili le tracce degli interventi di Trichet e di Bernanke. Un botta e risposta!
E' proprio notizia di oggi la dichiarazione del presidente della Federal Riserve di New York, Timothy Geithner, circa la necessità che le banche d'investimento e tutte le altre banche la cui salute è cruciale per il sistema finanziario globale, operino sotto il controllo di una struttura regolatrice unica, con appropriati requisiti di capitalizzazione e liquidità. Il tutto mentre la Gazprom lancia una previsione allarmistica: "il petrolio arriverà a 250 $ al barile!" In sostanza, il mercato trasuda paura da tutti i pori.
Sentiment previsto per la prossima settimana: negativo.
Siamo entrati in un nuovo tunnel.
Renato Paludetto (www.renatopaludetto.com)
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