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I migliori titoli per il GPRV (8 febbraio)

Nessun rimpasto, rispetto alla scorsa settimana, per i portafogli GPRV suddivisi tra titoli del FtseMib ed extra FtseMib e individuati per aree strategiche di investimento

di Redazione Soldionline 8 feb 2011 ore 14:00
A cura di Infinancials - Il profilo di Infinancials e cos'è il GPRV

Di seguito le tabelle del rimpasto settimanale dei portafogli GPRV, suddivisi tra titoli del FtseMib ed extra FtseMib e individuati per aree strategiche di investimento. Nessun rimpasto rispetto alla scorsa settimana.
Nel portafoglio value emerge la forte presenza di bancari e finanziari, mentre tra i singoli titoli Azimut e Diasorin sono presenti in più selezioni relative al FtseMib.

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In merito alle performance da notare:
- 7 portafogli su 8 manifestano performance assolute positive,
- i portafogli FTSE MIB Growth e Value reggono il confronto con l’indice mantenendosi ad una % relativa intorno al -0,5% con l’indice al 9,8% in variazione assoluta,
- il portafoglio no FTSE MIB Profitability si allontana dal benchmark FTSE All Share in seguito alle performance negative di Landi Renzo (-2,69%) ed Ima (-2,79%),
- l’ottima performance di Biancamano (+10%) permette al portafoglio Value di recuperare l’1,25% in termini relativi rispetto al FTSE All Share e di ridurre il gap da quest’ultimo al -3,62%

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Growth
Nell'ambito del GPRV, l’indicatore G esprime la capacità di generare crescita di una società rispetto all’universo dei suoi concorrenti. Quanto più l’indicatore è vicino al 10 tanto più la società è in grado di assicurare ai propri azionisti un tasso di crescita annuale positivo per Fatturato ed Utili.
Per le Aziende di tipo Industriale il suo valore è calcolato avendo come base la variazione storica del Fatturato e degli Utili negli ultimi cinque anni nonché le aspettative espresse dai broker sulle medesime variabili per l’anno corrente e i successivi due anni a venire.
Per le Banche vengono presi in considerazione la variazione annuale del Margine Operativo Netto (Storico e Previsionale), dell’Utile Netto e del Risultato Operativo (dati storici) nonché dell’Utile per Azione (dati previsionali).

Profitability
Nell'ambito del GPRV, l’indicatore P rappresenta la valutazione espressa dal mercato in merito alla capacità di essere profittevole messa in raffronto ai suoi concorrenti. Valori più prossimi al 10 indicano che il mercato attribuisce alla società un’elevata capacità di generare profitti.
Per le Aziende di tipo Industriale il suo valore è calcolato tenendo in considerazione le variazioni anno su anno storiche e prospettiche dell’EBIT, il ROE, la variazione storica del ROCE, nonché il Dividend Yield calcolato sul NTM.
Per le Banche vengono presi in considerazione il Margine d’Interesse (NTM), il Margine Operativo per dipendente, il Rapporto d’Efficienza, il ROA, il ROE ed il Dividend Yield. (NTM sta per prossimi 12 mesi).

Value
Nell'ambito del GPRV, l’indicatore V sintetizza il livello di sottovalutazione espresso dal mercato di una azienda nei confronti dei suoi concorrenti. Quanto più l’indicatore è vicino al 10 tanto più il titolo è sottovalutato dal mercato rispetto al livello espresso dai suoi concorrenti e ci si può attendere che il mercato nel futuro riequilibri tale gap.
Per le Aziende di tipo Industriale il suo valore è calcolato avendo come base la variazione storica il rapporto Prezzo/Utile (NTM), Prezzo/Mezzi Propri, Prezzo/Cash Flow (NTM), EV/Fatturato (NTM), EV/EBITDA (NTM), EV/EBIT (NTM).
Per le Banche vengono presi in considerazione i rapporti Prezzo/Utile (NTM), Prezzo/Mezzi Propri, Capitalizzazione/Utile, Prezzo/Risultato Operativo.

Risk
Nell'ambito del GPRV, l’indicatore R valuta il livello di rischio associato dal mercato al titolo nei confronti dell’universo dei suoi concorrenti. Quanto più alto è l’indicatore tanto più basso è il livello di rischio relativo.
Per le Aziende di tipo Industriale il suo valore è calcolato tenendo in considerazione il Beta (ad un anno) rispetto all’indice di mercato, la Volatilità storica (tre mesi), la Liquidità calcolata tenendo in considerazione il volume medio degli scambi negli ultimi 3 mesi e la capitalizzazione sull’ultimo prezzo di chiusura, ed il rapporto Debito Netto / Capitalizzazione.
Per le Banche quest’ultimo rapporto è sostituito dal rapporto Impieghi/Raccolta, mentre gli altri indicatori sono identici.

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logo-infinancials_1ATTENZIONE:  Questo scritto è redatto al solo scopo informativo e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia uso diverso da quello per cui è stato pensato se ne assume la piena responsabilità.

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