I bancari raffreddano il recupero
Sembrava che Piazza Affari potesse registrare un avvio in buon recupero dopo la pessima giornata di ieri ed invece i bancari ci hanno messo nuovamente lo zampino. Subito sospesa Unicredit
di Mauro Introzzi 6 gen 2012 ore 09:52Il Ftse Mib sale dello 0,59% mentre l’All Share avanza dello 0,63%. In positivo anche Mid Cap (+0,58%) e Star (+0,34%).
Male in bancari, con Unicredit ancora in grande difficoltà (titolo sospeso a -5,98% a 4,218 euro). La Consob ha deciso di avviare un accertamento sull'andamento del titolo Unicredit nelle sedute di mercoledì 4 e giovedì 5 gennaio, giornate in cui ha perso rispettivamente il 14,5% e il 17,3% circa del suo valore. L'organo di controllo sulla borsa e sulle società quotate intende appurare se ci siano state violazioni della disciplina sulle vendite allo scoperto introdotta nei mesi scorsi e tuttora in vigore.
Tra gli altri bancari Monte dei Paschi di Siena e la Popolare di Milano scendono rispettivamente dello 0,59% e del 2,08%. Sostanzialmente invariata IntesaSanpaolo (+0,08%).
In rialzo Fiat (+0,87% a 3,922 euro) dopo la corsa in controtendenza di ieri. La società di Sergio Marchionne è salita al 58,5% di Chrysler. Il manager ha definito l’operazione "un passo decisivo sulla strada dell'integrazione".
Torna alto l’interesse per le vicende del gruppo Ligresti. Nelle scorse ore il fondo di private equity Clessidra avrebbe presentando una manifestazione d'interesse, non vincolante, e Unipol avrebbe comunicato un'ipotesi di intervento. Il fondo di Claudio Sposito avrebbe a diposizione circa 200-250 milioni di euro per partecipare alle ricapitalizzazioni di Fondiaria-Sai (+3,63% a 0,669 euro) e Premafin (titolo sospeso a +17,55%) ma avrebbe condizionato la sua proposta a "una serie di verifiche". Nello schema di intervento di Unipol, invece, potrebbe esserci una serie di operazioni finalizzate alla fusione con Fondiaria-Sai.
Sotto i riflettori anche Atlantia (+1,43% a 12,73 euro). Secondo il Sole24Ore la società sarebbe interessata a Rodoanèl, il raccordo anulare di San Paolo in Brasile.
Tra i titoli a minor capitalizzazione Screen Service (-4% a 0,4597 euro) ha rivisto il suo bilancio. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha riapprovato il progetto di bilancio consolidato dell’esercizio 2010-20111 per rilevare un adjusting event che migliora l’utile netto consolidato di 667 migliaia di euro, portandolo a 5,1 milioni di euro (contro i precedenti 4,5 milioni comunicati il 16 dicembre 2011).
Come nella seduta precedente anche in quella di ieri Wall Street ha chiuso in recupero dopo una prima parte di seduta in rosso. Alla campana di fine contrattazioni il Dow Jones ha evidenziato un minimo calo dello 0,02% a 12.416 punti, mentre il Nasdaq è salito dello 0,81% a quota 2.670. In lieve rialzo pure lo Standard & Poor's 500 (+0,29% a 1.281 punti).
L'oro veleggia intorno a 1.627 dollari l'oncia mentre il petrolio è sotto i 102 dollari al barile a 101,67 dollari.
Un'altra seduta in calo per la borsa di Tokyo, timorosa che le difficoltà delle economie del Vecchio Continente possano contagiare quelle asiatiche. Il Nikkei ha così terminato la sua seduta in ribasso dell'1,16% a 8.390 punti.
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