Google mette il turbo a Seat
L’accordo con Google ha messo il turbo a Seat Pagine Gialle. Il titolo del gruppo delle directories, che qualche giorno fa era uscito dal paniere principale di Piazza Affari, l’S&P/Mib (insieme a FastWeb e Gruppo L’Espresso), ha registrato ieri un balzo superiore al 37%, portando al 58% la flessione da inizio 2009. In queste ore, inoltre, il titolo rimane sotto i riflettori.
di Mauro Introzzi 26 mar 2009 ore 11:26Ma cosa ha scatenato quest’enorme ondata di acquisti? Ai mercati è decisamente piaciuto l’accordo stipulato con il gigante statunitense Google. Un accordo secondo il quale la società italiana diventerà rivenditore autorizzato, nel nostro paese, di Google AdWords, il programma pubblicitario che permette alle aziende di promuovere i propri prodotti o servizi sul motore di ricerca dell'azienda Usa.
Tale programma, fanno sapere da Seat, sarà integrato all'interno dell'offerta PGclick, il servizio di keyword advertising rivolto ai clienti di PagineGialle.it e “focalizzato sulla semplificazione dell'attivazione delle campagne pubblicitarie online e l’incremento della visibilità degli inserzionisti sul Web”.
Il gruppo, nella nota ha parlato dell’evoluzione del suo business online. Un comparto sul quale la società punta moltissimo, visto che quello tradizionale sembra ormai avviato verso un naturale declino. Seat ha così puntualizzato che, nel 2008, il rifacimento del sito www.paginegialle.it “ha sostenuto una crescita dello usage del 25,5% rispetto all'anno precedente”. Un trend continuato nei primi due mesi del 2009 con un incremento del 69% di user session rispetto al 2008. Sue parole, nella nota, anche sui conti del business Web. Nel 2008, Seat ha registrato dai servizi Internet ricavi per 162,3 milioni di euro, in aumento del 18,4% rispetto al 2007. Nel secondo semestre del 2008 la crescita è stata invece del 27,6%.
La prima a commentare l’accordo è stata Banca Leonardo. Secondo i suoi analisti l’intesa è decisamente vincente per entrambe. Seat “avrà la possibilità di incrementare la raccolta pubblicitaria”, mentre Google “può sfruttare la grande professionalità e ampiezza della forza vendita di Seat”. L’importanza dell’intesa, per ora, sembra però essere solo valutabile sotto il profilo strategico, visto che permette a Seat di neutralizzare, in parte, una delle principali minacce e di entrare nel mercato ad alta crescita della pubblicità locale sui motori di ricerca. L’impatto sui conti, invece, potrebbe essere risibile. Le stime sull’utile per azione nel triennio 2009-2011 di Banca Leonardo, infatti, indicano un’incidenza molto modesta.
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Quotazioni: SEAT PAGINE GIALLE


Ancora una volta si cerca di truffare il piccolo risparmiatore
Aumento di capitale
Non si capisce perchè non interviene la magistratura in questo colossale bluff architettato dai vertici della società.
Che vergogna.