Giornata brillante per le borse
Hanno aiutato i dati sull’occupazione a gennaio negli Stati Uniti. Spicca il forte rialzo di Fondiaria-SAI, rimasta sospesa per eccesso di rialzo per buona parte della giornata
di Edoardo Fagnani 3 feb 2012 ore 17:49Il FTSEMib è salito dell’1% a 16.440 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha messo a segno un rialzo dello 0,98% a 17.414 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,18%) e il FTSE Italia Star (+0,66%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 3,05 miliardi di euro, rispetto ai 2,61 miliardi di ieri. Su 334 titoli trattati, 237 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 87. Stabili le restanti dieci azioni.
L’euro è sceso a 1,31 dollari. L’oro si è riportato a 1.745 dollari.
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Assicurativi protagonisti. Fondiaria-SAI ha registrato un balzo del 14,7% a 1,012 euro, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. L’agenzia S&P ha confermato il rating “B” sulla struttura patrimoniale della compagnia e della controllata Milano Assicurazioni (+5,02% a 0,2722 euro) e ha mantenuto in revisione le prospettive sul giudizio, in attesa dell’esito dell’operazione di fusione con Unipol (+19,1% a 0,243 euro). Il rating classifica le due compagnie tra gli emittenti speculativi. Sempre S&P ha confermato il rating “BBB+” su Unipol, anche se le prospettive sul giudizio restano “Negative”. La Repubblica ha intervistato Marco Pedroni, presidente della holding Finsoe (il socio di maggioranza di Unipol). Il manager ha evidenziato che la finanziaria può mettere sul piatto fino a 500 milioni di euro nell'ambito della fusione tra Unipol e le società del gruppo Ligresti.
Generali è balzata del 2,49% a 12,36 euro. Gli analisti di Kepler hanno migliorato il giudizio sulla compagnia triestina e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Il target price è stato incrementato da 13 euro a 15,1 euro.
Seduta tra alti e bassi per i bancari, dopo gli ottimi spunti di ieri.
Unicredit in forte rialzo. Il titolo dell’istituto ha registrato un progresso del 3,62% a 4,118 euro.
In deciso progresso anche il Banco Popolare (+5,2%) e la Popolare di Milano (+9,48%).
Al contrario, Monte dei Paschi di Siena ha ceduto il 3,53% a 0,3332 euro. L’agenzia Moody’s ha messo sotto osservazione i rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto toscano per un possibile peggioramento. Gli esperti hanno messo in evidenza le incertezze sul rispetto dei parametri di patrimonializzazione richiesti dall’EBA.
Azimut ha recuperato l’1,42% a 6,795 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 gennaio Templeton Investment Counsel è diventato uno dei maggiori azionisti della compagnia con una quota del 2,013% del capitale.
Giornata positiva per Enel che ha guadagnato lo 0,2% a 3,08 euro. Il colosso elettrico ha ufficializzato l’emissione di un prestito obbligazionario da 1,5 miliardi di euro destinato alla clientela retail. L’offerta partirà lunedì 6 febbraio.
Pochi spunti i petroliferi. Eni è salita dello 0,23% a 17,24 euro. Ribassi frazionali per Saipem (-0,47% a 36,16 euro) e Tenaris (-0,53% a 14,89 euro). Andamento opposto per Saras (-0,92% a 1,179 euro) ed Erg (+0,76% a 8,585 euro). Gli analisti di Cheuvreux hanno ripreso la copertura sulla società guidata dalla famiglia Garrone con un prezzo obiettivo di 9 euro e un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Iren è salita del 3,21% a 0,7555 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 gennaio Pictet AM è diventato uno dei maggiori azionisti della municipalizzata con una quota del 2,031% del capitale.
In rosso la galassia Fiat. Fiat Auto ha registrato una flessione del 3,68% a 4,664 euro. UBS ha incrementato da 5 euro a 5,7 euro il target price sulla società automobilistica, ribadendo l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley, che ha alzato da 3,5 euro a 4,6 euro per azione la valutazione su Fiat. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Fiat Industrial ha recuperato l’1,33% a 7,985 euro. Gli analisti di Kepler hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), nonostante il miglioramento delle stime per il triennio 2012/2014. Gli esperti hanno confermato il target price di 8,5 euro. Exor invariata a 18,75 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il prezzo obiettivo sulla holding di casa Agnelli, portandolo da 20,3 euro a 22,8 euro.
Telecom Italia ha registrato una flessione dello 0,83% a 0,773 euro. Gli analisti di HSBC hanno tagliato da 0,8 euro a 0,7 euro il prezzo obiettivo sulla società telefonica, in seguito alla riduzione delle stima sul dividendo per il triennio 2011/2013. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).
Atlantia ha recuperato il 5,56% a 12,91 euro. La concessionaria autostradale ha lanciato un prestito obbligazionario da un miliardo di euro della durata di 7 anni. Il rendimento effettivo a scadenza è pari a 4,669%, pari a un rendimento di 275 punti base sopra il tasso di riferimento.
Diasorin ha registrato un rialzo dell’1,64% a 24,16 euro. La società ha comunicato di aver ricevuto dalla FDA l’autorizzazione alla commercializzazione sul territorio statunitense di un nuovo saggio immunologico sviluppato per la determinazione quantitativa dei livelli di vitamina D su piattaforma proprietaria LIAISON.
Tra le società a media capitalizzazione riflettori sempre accesi su Benetton che ha ceduto l’1,64% a 4,664 euro. Gli analisti di Exane e di Goldman Sachs hanno migliorato il giudizio sulla società di abbigliamento portandolo a “Neutrale”. Goldman Sachs ha portato a 4,6 euro il target price, il valore del prezzo dell’opa lanciato da Edizione srl.
Italmobiliare ha recuperato l’1,45% a 19,6 euro. Goldman Sachs ha incrementato il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio della holding, portandolo rispettivamente a 22,2 euro e a 13,8 euro.
Italcementi è scesa dell’1,37% a 5,78 euro. Deutsche Bank ha alzato a 6,3 euro il prezzo obiettivo sulla società bergamasca, confermando il giudizio “Hold” (mantenere).
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