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Fusione BPM-Banco Popolare: come sarà BancoBpm, la terza banca italiana

Dal piano strategico 2019 approvato da Banco Popolare e Popolare di Milano qualche mese fa emerge come sarà il nuovo gruppo bancario nascente dall’integrazione delle due banche. Il terzo in Italia

di Mauro Introzzi 21 ott 2016 ore 10:10

Dal piano strategico 2019 approvato da Banco Popolare e Popolare di Milano qualche mese fa emerge come sarà il nuovo gruppo bancario, che prenderà il nome di BancoBpm, nascente dall’integrazione delle due banche. Ecco i principali numeri del terzo polo italiano del settore dopo IntesaSanpaolo e Unicredit.

 

FUSIONE BANCO POPOLARE-BPM: NUMERI DI BANCOBPM

L’integrazione tra il Banco Popolare e la Popolare di Milano farà nascere BancoBpm, il terzo gruppo bancario in Italia considerando numero di filiali (2.467), crediti netti verso la clientela e raccolta diretta ed indiretta. La banca arriverà a servire 4 milioni di clienti attraverso una rete distributiva estesa e complementare ed un modello distributivo multicanale. L’istituto beneficerà di una posizione di leadership nel Nord Italia ed in particolare in regioni produttive quali Lombardia, Veneto e Piemonte. In queste 3 regioni BancoBpm potrà vantare quote di mercato rispettivamente pari a circa il 16%, 10% e 13%.

 

Infografica: il nuovo gruppo Banco-Bpm

fusione-bpm-banco

 

FUSIONE BANCO POPOLARE-BPM: LINEE GUIDA DEL PIANO INDUSTRIALE

banco-bpmBancoBpm intende fornire un’offerta personalizzata in tutti i segmenti di mercato, con un rinnovato focus sulle diverse tipologie di clientela (corporate, private e retail/small business). Il nuovo gruppo utilizzerà una nuova struttura organizzativa efficace, supportata da un modello operativo avanzato grazie ad un’architettura tecnologica che incorporerà le aree di eccellenza esistenti e ai significativi investimenti (circa 90 milioni entro il 2019) nel digitale.


BANCOBPM: TARGET PATRIMONIALI

I principali target patrimoniali del piano al 2019 prevedono crediti in bonis lordi di 109 miliardi di euro dai 96 del 2015 (con una crescita composta annua del 3,1%), depositi a 79 miliardi di euro dai 67 del 2015 (con una crescita composta annua del 4,1%) e una raccolta indiretta pari a 116 miliardi di euro dai 1006 del 2015 (con una crescita composta annua del 3,7%).


BANCOBPM: TARGET ECONOMICI

I principali obiettivi economici di BancoBpm prevedono per il 2019 proventi operativi normalizzati per 5,2 miliardi di euro dai 5,1 miliardi di fine 2015, spese operative per 3 miliardi in calo dai 3,2 miliardi di euro del 2015 e un utile netto normalizzato pari a 1,1 miliardi di euro dagli 0,6 miliardi del 2015. L’ultima riga del conto economico è quindi prevista crescere mediamente del 16,1% nell’arco del periodo del piano.

 

FUSIONE BANCO POPOLARE-BPM: INDICATORI DI PERFORMANCE AL 2019

BancoBpm disporrà sin da subito di una posizione di capitale solida, con un CET1 ratio fully phased pari a circa 12,3% nel 2015, che aumenterà fino a circa 12,9% nel 2019, con un obiettivo di dividend payout (la percentuali di utili che saranno distribuiti sottoforma di dividendi) pari a circa 40%.

Il rapporto cost/income scenderà dal 62% del 2015 al 57,8% nel 2019 con un costo del rischio in contrazione da 102 punti base del 2015 a 63 punti base nel 2019.

 

FUSIONE BANCO POPOLARE-BPM: INDICATORI DELLA QUALITA’ DEL CREDITO

Il rapporto tra crediti deteriorati e crediti nominali scenderà dal 24,8% del 2015 al 17,9% del 2019 mentre quello tra crediti deteriorati e crediti netti passerà dal 15,7% all’11,1%. Il ratio tra sofferenze e crediti netti passerà invece dal 7% al 4,2%.

 

FUSIONE BANCO POPOLARE-BPM: SINERGIE E COSTI DI INTEGRAZIONE

Il nuovo gruppo beneficerà di sinergie a regime per 460 milioni di euro circa, che si prevede siano realizzate entro il 2019. Del totale, 320 milioni saranno sinergie di costo mentre il restante 138 milioni arriveranno da sinergie di ricavi.
Le sinergie di costo saranno conseguite al 40% nel 2017, all’80% nel 2018 per arrivare al 100% nel 2019. 140 arriveranno da riduzione del personale, 110 da risparmi sui costi operativi, razionalizzazione delle duplicazioni di spesa, incremento del potere contrattuale e riduzione del numero di filiali, 45 milioni dalla migrazione verso un singolo sistema IT, che beneficerà di un incremento di scala e 25 milioni da costi diretti associati alla chiusura delle filiali per prossimità geografica.

Dei 138 milioni circa di sinergie di ricavo
, conseguite al 40% nel 2017, al 70% nel 2018 e al 100% nel 2019, 105 milioni arriveranno da sinergie di ricavo nel Corporate, sfruttando le aree di eccellenza (Banca Aletti e Banca Akros) e i benefici derivanti dal rafforzamento della base di capitale e del posizionamento competitivo, 43 milioni di sinergie di ricavo nel Retail, attraverso un allineamento delle best practices interne e dei livelli di produttività e 10 milioni da potenziali dissinergie di ricavo.

I costi di integrazione saranno invece pari a circa 480 milioni e saranno pienamente sostenuti entro il 2018.

 

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Giuseppe Castagna, a.d di Banca Popolare di Milano, con Pier Francesco Saviotti, a.d del Banco Popolare, Milano, 24 marzo 2016. ANSA / MATTEO BAZZI

 

BANCOBPM: EMISSIONE DI BOND SUBORDINATI

Secondo quanto indicato durante la presentazione alla comunità finanziaria del piano industriale da Maurizio Faroni, attuale direttore generale di Banco Popolare e futuro direttore generale del gruppo, il nuovo gruppo prevede - nell'arco del piano strategico - l'emissione di bond subordinati per 1,5 miliardi di euro. L'emissione di tali strumenti subordinati compenserà parzialmente le attuali scadenze.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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