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FTSEMib: -5,4% nel primo semestre

Il principale listino di Piazza Affari ha pagato la flessione registrata nel trimestre marzo-maggio, in concomitanza con i timori per una disgregazione della zona euro

di Edoardo Fagnani 2 lug 2012 ore 14:59
Volatilità padrona nella prima metà del 2012 a Piazza Affari. 
Nel semestre appena concluso il FTSEMib, il paniere che raggruppa le società italiane a maggiore capitalizzazione, ha registrato una flessione del 5,4%. Il valore dell’indice è passato dai 15.090 punti di inizio anno ai 14.274 punti della chiusura venerdì 29 giugno.
Nel periodo in esame il FTSEMib ha oscillato tra un massimo di 17,133 punti (fissato il 19 marzo) e un minimo di 12.740 punti, toccati il 1° giugno. I valori si riferiscono alle chiusure degli indici nelle rispettive giornate. Resta alta la volatilità del principale paniere di Piazza Affari. La differenza percentuale tra massimo e minimo nel primo semestre è stata pari al 34,5%, rispetto al 72% del 2011.
Il principale listino di Piazza Affari ha pagato la flessione registrata nel trimestre marzo-maggio, in concomitanza con i timori per una disgregazione della zona euro. Il balzo del 6,6% messo a segno nella seduta di venerdì 29 giugno, in seguito agli accordi raggiunti tra i rappresentati dei principali paesi europei, ha permesso al FTSEMib di limitare i danni.

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Nella prima metà del 2012 sul FTSEMib hanno pesato i ribassi registrati dai titoli del settore bancario, il comparto più sensibile alle notizie relative alle difficoltà della zona euro.
Da segnalare il ribasso di Unicredit, che nel periodo in esame ha accumulato una perdita del 29,5%. Non si è salvata Monte dei Paschi di Siena (-22,1% la performance nel trimestre), alle prese con un importante piano di ristrutturazione. Nei giorni scorsi l’istituto toscano ha presentato il nuovo piano industriale, che, tuttavia, non ha entusiasmato gli addetti ai lavori. Nel comparto hanno perso oltre il 20% anche Mediobanca (-21,9%) e la Popolare dell’Emilia Romagna (-23,2%).

Tuttavia, il peggiore titolo del semestre al FTSEMib è stato A2A, che ha terminato il periodo in esame con un tonfo del 41,8%. Le azioni hanno risentito dei problemi di governance della municipalizzata milanese, che si sono riflessi sui risultati dell’azienda. A2A ha terminato il primo trimestre del 2012 con un aumento dei ricavi e una contrazione della redditività. Inoltre, la municipalizzata milanese ha dato una secca sforbiciata al dividendo: la cedola relativa al 2011 è stata pari a 0,013 euro, rispetto agli 0,096 euro assegnati l’anno precedente.
Semestre difficile anche per Mediaset, che nel periodo in esame ha accumulato una perdita del 35,5%. Il gruppo del Biscione non è rimasto indenne dal momento difficile attraversato dal settore editoriale. Nei primi tre mesi del 2012 la società ha registrato un utile netto di 10,3 milioni di euro, in sensibile calo dai 68,4 milioni di euro del primo trimestre dell'anno precedente.

Ottime performance, invece, per i titoli del settore del lusso.
Salvatore Ferragamo, grazie a un rialzo del 61,1%, ha registrato la migliore performance del primo semestre al FTSEMib. L’azienda ha beneficiato degli ottimi risultati finanziari registrati nel primo trimestre del 2012. Nel periodo in esame Salvatore Ferragamo ha realizzato un giro d’affari di 259,4 milioni di euro, il 23,4% in più rispetto ai 210,4 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. In forte crescita anche il margine operativo lordo, passato da 27,3 milioni a 38,2 milioni di euro (+39,6%). Di conseguenza, la marginalità è salita dal 13% al 14,7%. In leggero calo, invece, l’utile netto, che è sceso da 12,1 milioni a 12,02 milioni di euro, in conseguenza di una politica fiscale meno favorevole. Da segnalare anche le ottime performance di Luxottica (+27,5%) e di Tod’s (+25,2%).
Al di fuori dei titoli del lusso spicca l’importante progresso di Impregilo (+41%). Evidentemente la “guerra” tra Gavio e Salini per la conquista del controllo dell’azienda di costruzioni ha fatto bene alla performance del titolo!

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