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Fiat sorride con Chrysler

Non sono mancate le indicazioni degli analisti. RBS ha alzato da 10 euro a 11 euro il target price, confermando l’indicazione di acquisto delle azioni

di Edoardo Fagnani 2 feb 2011 ore 16:51
Il 2011 porta qualche modifica al trend delle immatricolazioni di Fiat. Il gruppo automobilistico italiano continua a registrare un forte calo delle vendite in Italia, a cui si contrappongono i numeri in crescita della partecipata statunitense Chrysler negli Stati Uniti e le indicazioni positive in Francia.

Nel dettaglio, il Ministero dei Trasporti ha comunicato che le immatricolazioni di automobili a gennaio, in Italia, hanno registrato un calo del 20,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il gruppo Fiat ha fatto peggio del mercato, segnando una contrazione delle vendite del 27,8% su base annua. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo italiano si è attestata al 29,2%.

Stessa tendenza in Germania.
A gennaio Fiat ha registrato una contrazione delle vendite di automobili del 6,8% sul mercato tedesco. Il risultato dell’azienda è italiana è nettamente peggiore rispetto al trend di settore. Lo scorso mese, in Germania sono state immatricolate 211mila vetture, il 16,5% in più rispetto al dato di gennaio del 2010. Di conseguenza, la quota di mercato di Fiat in Germania è scesa dal 2,9% al 2,8%.

Al contrario, a differenza dei mesi scorsi, Fiat è riuscita a recuperare qualche posizione sul mercato transalpino.
Secondo i dati del Comitè des Constructeurs Francais d'Automobiles (l'associazione francese dei costruttori di automobili) le immatricolazioni di automobili a gennaio, in Francia, sono salite nel mese dell'8,2% rispetto allo stesso mese del 2010.
Fiat ha registrato un incremento delle vendite dell'11,4% rispetto al gennaio dello scorso anno. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo italiano è salita dal 3,9% al 4%.

Come anticipato, buone notizie sono arrivate anche dagli Stati Uniti, grazie a un mercato dell’auto che continua a mostrare buoni tassi di crescita.
Chrysler, il partner statunitense di Fiat, a gennaio ha venduto 70.118 vetture, in aumento del 23% rispetto allo stesso mese del 2010. Il dato è stato in linea con il saggio di crescita degli altri due colossi statunitensi, General Motors e Ford.

Non sono mancate le indicazioni degli analisti.
RBS ha alzato da 10 euro a 11 euro il target price su Fiat, confermando l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti ritengono che la società potrà beneficiare della redditività realizzata in Brasile.
Secondo Intermonte, il risultato di Fiat in Italia era atteso, mentre le immatricolazioni in Francia sono state migliori delle attese. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale” e la valutazione di 7,5 euro per azione.
Anche Banca Leonardo ritiene che i dati di Fiat del mese di gennaio siano stati in linea con le attese. Gli esperti hanno ricordato che le immatricolazioni del 2010 erano ancora influenzate dagli incentivi governativi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare) e il prezzo obiettivo di 9,2 euro.
Bernstein, invece, si è voluta soffermare sul segmento del lusso di Fiat. Secondo gli analisti le attività di Ferrari e Maserati potrebbe valere fino a 3,5 miliardi di euro, pari a 2,8 euro per ogni azione Fiat. Di conseguenza, gli esperti hanno confermato il target price di 7 euro e il giudizio “Merket perform” (neutrale).


TAG: fiat , immatricolazioni Quotazioni: FIAT.

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