Eurotech tra i pochi a rimbalzare
Sicuramente nei giorni scorsi Eurotech ha beneficiato delle commesse ottenute in Europa e negli Stati Uniti. Il controvalore dei contratti non è particolarmente elevato. Tuttavia, il mercato ha apprezzato la capacità dell’azienda...
di Edoardo Fagnani 2 mar 2009 ore 17:02Sedute brillanti per Eurotech, che cerca di risollevarsi dai minimi toccati la scorsa settimana.
La società friulana, quotata all’AllStars e attiva nello sviluppo di miniPC e computer ad alte prestazioni, ha chiuso la giornata di venerdì 27 febbraio a quota 1,611 euro, in recupero di quasi il 10% rispetto agli 1,481 euro toccati nel corso della seduta di martedì 24 febbraio.
Il rialzo di Eurotech è proseguito anche oggi. Nel corso della giornata il titolo ha superato quota 1,8 euro.
Il rally è stato accompagnato da volumi sostenuti. Nella sola giornata di mercoledì 25 febbraio (chiusa con un balzo dell’8%) erano passate di mano quasi 500mila azioni, cinque volte in più rispetto alla media delle precedenti 30 sedute. Gli scambi sono stati sostenuti anche nella giornata odierna (circa 800mila titoli trattati).
Nonostante il rally messo a segno nelle ultime giornate il bilancio di Eurotech a Piazza Affari nel 2009 è decisamente negativo. Sulla base del prezzo di chiusura di venerdì e rispetto ai valori di inizio anno il titolo evidenzia una flessione del 36%, performance che si confronta con il -7,9% registrato dall’AllStars nei primi due mesi del 2009.
Dal punto di vista tecnico, il movimento ribassista che ha guidato Eurotech nelle ultime settimane sembra aver trovato un valido ostacolo nell’importante soglia posta a quota 1,50 euro, livello che ha portato ad un discreto rimbalzo, supportato da volumi in netto aumento. L’impostazione tecnica di breve rimane per ora neutrale: solo una chiusura superiore ai 2 euro farebbe diventare il quadro positivo; in caso di violazione del supporto posto a quota 1,50 euro il titolo sarebbe invece destinato a segnare nuovi minimi.
Sicuramente nei giorni scorsi Eurotech ha beneficiato delle commesse ottenute in Europa e negli Stati Uniti. Il controvalore dei contratti non è particolarmente elevato. Tuttavia, il mercato ha apprezzato la capacità dell’azienda di rafforzare l’operatività in un periodo critico.
Nel dettaglio, il 25 febbraio Eurotech aveva comunicato che la controllata statunitense Parvus aveva ricevuto da due contractor della difesa americana altrettanti ordini del valore rispettivamente di 1,5 milioni e 1 milione di dollari, a supporto di specifici programmi militari. Eurotech non ha fornito altri dettagli, in quanto, come per la maggior parte dei progetti di questo tipo, i contratti sono vincolati da accordi di riservatezza che limitano la diffusione di informazioni specifiche relative ai clienti e ai progetti.
Il giorno seguente, la società friulana ha siglato un contratto pluriennale con Astronautics, per la fornitura di sistemi di avionici di prossima generazione. Il controvalore di questa commessa è di 5 milioni di dollari.
Piazza Affari ha apprezzato anche i risultati preliminari del 2008, come dimostra l’ottima performance messa a segno oggi da Eurotech. La società aveva diffuso i numeri al termine della seduta di venerdì 27 febbraio.
Eurotech chiuso lo scorso esercizio con ricavi in crescita del 19,9% a 91,7 milioni di euro. Il margine operativo lordo si è attestato tra i 5,8 e i 6 milioni di euro, rispetto agli 1,9 milioni del 2007. Escludendo i costi straordinari contabilizzati lo scorso esercizio, l’Ebitda si sarebbe collocati tra i 7,6 milioni e i 7,8 milioni di euro, per una marginalità superiore all’8%. Inoltre, il management ha anticipato che sul risultato netto del 2008 peserà la svalutazione di 10,8 milioni di euro relativa ai marchi ADS e Arcom. Questa operazione un impatto di circa 7 milioni sul risultato finale.
A fine 2008 la posizione finanziaria netta era positiva per 0,6 milioni di euro, mentre il flusso di cassa generato dalle attività operative nell’esercizio è stato di oltre 5 milioni.
Il management di Eurotech ha ricordato che i dati definitivi saranno esaminati nel cda in agenda il 16 marzo.

