Europa e Milano: indici in rialzo
Banche protagoniste in positivo, ad eccezione di Banca Italease, che prosegue nel trend ribassista in corso da alcune sedute. Prevalgono gli acquisti sui petroliferi. Balzo di Bulgari
di Edoardo Fagnani 14 dic 2009 ore 17:44Avvio di settimana brillante per Piazza Affari, in linea con l’andamento delle principali borse europee. Buone notizie da Dubai, che ha ottenuto un finanziamento da 10 miliardi di dollari da Abu Dhabi. Banche protagoniste in positivo, ad eccezione di Banca Italease, che prosegue nel trend ribassista in corso da alcune sedute. Prevalgono gli acquisti sui petroliferi. Seduta positiva anche per Fiat, nonostante le smentite all’interesse dei cinesi per l’impianto di Termini Imerese. Balzo di Bulgari, in scia alla promozione di HSBC. Il FTSEMib è salito dell’1,08% a 22.652 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha recuperato l’1,02% a 23.058 punti. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,56%) e il FTSE Italia Star (+0,48%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 1,62 miliardi di euro, rispetto agli 1,97 miliardi di venerdì. Su 331 titoli trattati, 179 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i ribassi sono stati 132. Invariate le restanti 20 azioni. L’euro si mantiene poco sopra 1,46 dollari, mentre l’oro oscilla intorno ai 1.120 dollari.
Banche protagoniste in positivo. IntesaSanpaolo e Unicredit hanno guadagnato rispettivamente l’1% e lo 0,22%. Molto bene anche la Popolare di Milano (+1,88%). Banca Carige ha recuperato l’1,57% a 1,88 euro. Secondo quanto scritto su Plus l’istituto dovrebbe chiudere il 2009 con un trend in linea con quello dei primi nove mesi dell’anno. Il margine di interesse dovrebbe scendere del 9% a 750 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione dovrebbe salire del 7% a 1,1 miliardi. L’utile netto dovrebbe superare i 200 milioni di euro, valore che si confronta con i 205 milioni dello scorso anno. Ancora una seduta negativa, invece, per Banca Italease. Il titolo dell’istituto, dopo un avvio nervoso, ha chiuso la seduta con un ribasso del 9,44% a 0,9065 euro. Andamento peggiore per i diritti relativi all’aumento di capitale che hanno perso il 15,83% a 0,4545 euro.
Tra gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito focus su Mediolanum che ha chiuso in rialzo dello 0,63% a 4,4125 euro. Secondo quanto scritto su il Sole 24 Ore di domenica, la società guidata dalla famiglia Doris dovrebbe chiudere il 2009 con un utile netto di 200 milioni di euro, un risultato superiore del 50% rispetto ai 138 milioni dello scorso anno. Il dato del 2008 comprendeva anche le rettifiche relative al caso Lehman Brothers.
Prevalgono gli acquisti sui petroliferi. Eni è salita dell’1,43% a 17,03 euro. I vertici del colosso italiano hanno incrementato l’obiettivo di produzione del giacimento petrolifero Zubair, in Iraq. Il target è passato da 1,125 milioni a 1,2 milioni di barili al giorno. Intanto, Barclays ha incrementato a 26 euro per azione la valutazione su Eni. Il precedente prezzo obiettivo di 24 euro era datato 21 luglio. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Performance positive anche per Saipem (+2,08% a 22,59 euro) e Tenaris (+1,39% a 13,84 euro). Segno meno per Saras (-0,36% a 2,07 euro). In ribasso, invece, Erg (-0,31% a 9,52 euro). La controllata ERG Power ha sottoscritto un contratto di finanziamento da 330 milioni di euro in project financing della nuova centrale elettrica cogenerativa alimentata a gas (480 MW) all'interno dell'area nord del sito di Priolo (SR). Si prevede che l’impianto entrerà in pieno esercizio commerciale a febbraio 2010.
Enel ha guadagnato lo 0,12% a 4,075 euro. La controllata spagnola Endesa ha deciso di distribuire un anticipo di 0,5 euro per azione sul dividendo relativo all'esercizio 2009. L'ammontare totale della cedola, che sarà staccata il 4 gennaio, è di circa 530 milioni di euro. Enel incasserà poco meno di 500 milioni di euro, considerando che il colosso italiano controlla il 92% di Endesa.
Tra i telefonici, in evidenza Telecom Italia che ha iniziato la settimana con un progresso dello 0,37% a 1,075 euro. Il numero uno del colosso telefonico, Franco Bernabè, ha ribadito nuovamente la sua contrarietà alla proposta di separare l’infrastruttura di rete dal resto dell’azienda. Inoltre, il manager ha confermato il suo parere contrario a “operazioni finanziarie stravaganti”. Contrastate, invece, FastWeb (+0,10%) e Tiscali (-1,51%).
Generali (+1,64% a 17,92 euro) guida il rialzo degli assicurativi. Seduta brillante anche per Fondiaria-Sai (+0,66%) e Unipol (+1,64%).
Pochi spunti tra gli editoriali. RcsMediaGroup ha guadagnato lo 0,23% a 1,312 euro. Gli azionisti della società hanno ricordato che questa settimana si riunirà il consiglio di amministrazione, ma hanno precisato che non ci sarà alcun incontro del patto di sindacato. Ottime performance per Gruppo l’Espresso (+1,66%) e Mediaset (+0,84%).
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca la performance di Fiat che ha messo a segno un progresso dello 0,98% a 10,31 euro. Secondo il numero uno della società, Sergio Marchionne, il 2010 sarà un anno migliore di quello in corso per il gruppo automobilistico italiano. Il manager si è mostrato soddisfatto dell’andamento dell’azienda nel 2009. Intanto, secondo alcune indiscrezioni di stampa, il produttore cinese Chery Automobile potrebbe essere interessato a rilevare il controllo dello stabilimento di Termini Imerese. Tuttavia, il gruppo asiatico ha smentito questa ipotesi. Italcementi ha guadagnato l’1,17% a 9,545 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno migliorato a “Equalweight” (neutrale) il giudizio sulla società bergamasca, rispetto al precedente “Underweight” (sottopesare). Il target price è di 10,7 euro. Bulgari è balzata del 3,7% a 5,74 euro. HSBC ha alzato a “Neutrale” il giudizio sulla società del lusso e ha portato a 5,9 euro il prezzo obiettivo. Il precedente rating “Underweight” (sottopesare) e target price (4,6 euro) erano datati 4 settembre. Stm è salita dell’1,99% a 5,905 euro. Cheuvreux ha inserito il titolo del gruppo italofrancese nella propria lista di titoli preferiti, dopo aver modificato le stime per tenere in considerazione le nuove prospettive sul cambio euro-dollaro. Il target price è 7 euro.
Qualche spunto interessante tra le società a media capitalizzazione. Trevi ha guadagnato il 2,16% a 11,34 euro. La controllata SWISSBORING Overseas si è aggiudicata 4 contratti di fondazione speciale da eseguire in Abu Dhabi e Doha (Qatar) per un importo complessivo pari a circa 30 milioni di dollari. Piaggio è salita dell’1,46% a 1,877 euro. Sul titolo della società motociclistica è arrivata la promozione di Mediobanca. Gli analisti hanno alzato a 2,3 euro il target price e hanno migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il prezzo obiettivo. Gli esperti hanno alzato le stime sull’utile per azione di Piaggio per il triennio 2009/2011.
Al segmento STAR da segnalare il balzo di Sogefi (+6,563% a 2,0725 euro), che ha sfruttato la promozione di Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno alzato a 2,6 euro il prezzo obiettivo sulla società e hanno migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio, in seguito al miglioramento delle stime finanziarie per il triennio 2009/2011. Molto bene anche Amplifon (+6,7% a 3,225 euro). Il numero uno della società si è detto ottimista sull’andamento del gruppo nel 2010. Interpump è salita del 6,16% a 3,62 euro. La società ha comunicato che l’aumento di capitale si è concluso con la sottoscrizione di 19.915.160 azioni, pari al 99,99% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di 49.787.900 euro. UniLand ha perso lo 0,62% a 0,8815 euro. La società ha perfezionato la cessione di un terreno edificabile, localizzato a San Lazzaro di Savena (BO) al prezzo complessivo di 2,6 milioni di euro. L’operazione consente alla società immobiliare di contabilizzare una plusvalenza di 1,28 milioni. Brembo ha perso il 2,53% a 5,595 euro. Il titolo ha subito la bocciatura di Mediobanca, che ha sforbiciato a 4,7 euro il prezzo obiettivo sulla società bergamasca, in seguito al taglio delle stime relative al triennio 2009/2011. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno peggiorato ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio.


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