Enel, un confronto con i numeri di Edf
Il colosso francese nelle scorse settimane ha alzato il velo sui risultati ottenuti nel 2009. Contronto tra i multipli di Enel e di Edf
di Edoardo Fagnani 19 feb 2010 ore 16:28Previsioni
I vertici di Enel non hanno fornito indicazioni puntuali per il 2010 per le principali voci di conto economico. In occasione della diffusione dei risultati preliminari il management si è limitato a indicare il target sull’indebitamento netto, che a fine anno dovrebbe scendere a 45 miliardi di euro.
Nei primi mesi del 2009 Enel ha investito complessivamente 4,1 miliardi di euro per finanziare l’attività operativa del gruppo. Di questi, 1,59 miliardi sono stati destinati al mercato nazionale, mentre i restanti 2,5 miliardi sono stati investiti fuori dall’Italia. Enel ha precisato che gli investimenti in Italia sono costituiti principalmente da investimenti in impianti di produzione e in reti di distribuzione di energia elettrica. A fine settembre il colosso elettrico aveva assunto impegni per investimenti per un ammontare di 6,85 miliardi di euro. Di questi, 2,6 miliardi sono destinati alla divisione Iberia e America Latina. Enel ritiene che questi investimenti saranno finanziati essenzialmente dai flussi di cassa generati dalla gestione operativa corrente.
Recentemente il management di Enel ha cambiato la politica dei dividendi. Dagli 0,49 euro distribuiti annualmente negli scorsi esercizi, il colosso elettrico ha deciso di agganciare la cedola all’andamento dell’utile realizzato nell’esercizio. In particolare, Enel distribuirà sottoforma di dividendo il 60% dell’utile netto realizzato.
Multipli Agli attuali livelli di prezzo Enel capitalizza circa 36 miliardi di euro. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla somma tra capitalizzazione e indebitamento finanziario netto a fine 2009) e margine operativo lordo del 2009 si colloca a 5,4. Il rapporto tra Enterprise value e risultato operativo previsto per il 2009, invece, si attesta a 8,1. Il rapporto tra prezzo e utile netto stimato dagli analisti per l’esercizio appena concluso si attesta a 7,1, mentre se si prende come riferimento l’utile stimato per il 2010 il p/e si attesta a 8,6.
A titolo di confronto analizziamo i multipli del colosso francese Edf, che nelle scorse settimane ha alzato il velo sui risultati ottenuti nel 2009. La capitalizzazione del gruppo transalpino ammonta a circa 73 miliardi di euro. Il rapporto tra Enterprise value e margine operativo lordo del 2009 si colloca a 6,6. Il rapporto tra Enterprise value e risultato operativo ottenuto lo scorso anno, invece, si attesta a 11,4. Il rapporto tra prezzo e utile realizzato nel 2009 è di 18,7.
L’azionariato
Stando alle indicazioni più aggiornate fornite dalla Consob (16 febbraio 2010), il capitale sociale di Enel è composto da 9,4 miliardi di azioni.
L’azionista più importante è il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Tesoro, infatti, detiene direttamente il 13,882% del capitale di Enel. A questa quota si aggiunge la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti, che fa capo allo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze. La CDP è accredita del 17,362% del capitale del colosso elettrico.
Tra gli azionisti con quote superiori al 2% c’è anche BlackRock. Il fondo inglese detiene in gestione del risparmio il 3,016% di Enel.
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