Enel, un bond per i risparmiatori
Enel, che nei giorni scorsi ha ceduto la sua quota in Terna, torna sul mercato obbligazionario con l’emissione di un prestito obbligazionario da 1,5 miliardi di euro riservato alla clientela retail
di Mauro Introzzi 3 feb 2012 ore 11:51L’importo dell’obbligazione, che avrà una durata di 6 anni e sarà emessa in una tranche a tasso fisso e una a tasso variabile, potrà essere aumentato sino a un massimo di tre miliardi di euro. Il rendimento dei titoli a tasso fisso sarà determinato sommando al tasso mid swap a 6 anni (rilevato il terzo giorno lavorativo antecedente alla data di godimento delle obbligazioni a tasso fisso) un ulteriore margine di rendimento, che sarà non inferiore a 310 punti base.
Il rendimento per i titoli a tasso variabile, invece, sarà indicizzato all'Euribor a 6 mesi, maggiorato di un ulteriore margine di rendimento, che sarà non inferiore a 310 punti base.
Già nota la tempistica dell’operazione: l’offerta partirà lunedì 6 febbraio e terminerà il 24 febbraio, salvo chiusura anticipata o proroga.
La nota della società specifica che i proventi dell’offerta saranno destinati a finalità di gestione operativa generale di Enel, incluso l’eventuale rifinanziamento del debito, nell’ambito della strategia di estensione della scadenza media del debito consolidato e al fine di ottimizzare il profilo delle relative scadenze a medio e lungo termine.
Nei giorni scorsi, con un collocamento accelerato (accelerated bookbuilding), Enel ha concluso la cessione di poco più di 102 milioni di azioni ordinarie di Terna, pari al 5,1% del capitale. Il collocamento è avvenuto a 2,74 euro per azione, per un controvalore complessivo pari a 281 milioni di euro. La transazione ha comportato per il colosso elettrico una plusvalenza, su base consolidata, di 178 milioni. Il quantitativo venduto era pari al totale della partecipazione posseduta da Enel in Terna.
Oltre a permettere ad Enel di potersi focalizzare maggiormente sul suo core business, la produzione e la vendita di energia, la cessione di Terna permette a Enel di conseguire due obiettivi. Il gruppo potrà in primis utilizzare la somma incassata per ridurre il suo indebitamento complessivo e poi ha anche testato, positivamente, la possibilità di poter portare avanti nei prossimi mesi ulteriori cessioni di assets minori e non strategici.
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