Enel, sottoscrivere l’aumento di capitale comprando i diritti
Come Fulvio Conti insegna, in un’operazione di aumento di capitale non c’è solo la possibilità, per i soci, di partecipare o meno alla ricapitalizzazione. Ma anche di rilevare altri (o alcuni) diritti ed esercitarli.
di Mauro Introzzi 4 giu 2009 ore 11:17In un’operazione di aumento di capitale non c’è solo la possibilità, per i soci, di partecipare o meno alla ricapitalizzazione. Esercitando i diritti nel primo caso o vendendoli nel secondo. Ma c’è anche quella, sia per gli azionisti che per i non azionisti, di rilevare altri (o alcuni) diritti ed esercitarli.
Più in particolare il manager ha acquistato sul mercato 205mila diritti di opzione (per un corrispettivo di 99.630 euro) e li ha esercitati insieme ai 272.660 diritti già in suo possesso. Con 474.660 diritti ha così sottoscritto poco più di 248mila azioni ordinarie a un prezzo unitario di 2,48 euro, per un corrispettivo di poco inferiore ai 616mila euro.
Facendo degli esempi con numeri “pieni” la questione è decisamente meno intricata. Se un investitore, che non ha alcuna azione Enel, volesse partecipare all’aumento di capitale (attenzione che sulle nuove azioni non prenderà i dividendi del prossimo 22 giugno!) detenendo circa, ad operazione conclusa, un migliaio di azioni dovrebbe acquistare 2.000 diritti e poi esercitarli.
Si troverebbe ad avere, così 1.040 azioni, visto che potrà sottoscrivere 13 titoli ogni 25 diritti posseduti.
In “soldoni” significherebbe sborsare una somma per i diritti (che in questo momento valgono poco più di 0,4 euro) e una somma per il loro esercizio (2,48 euro).
Simulando l’operazione in questo attimo, per avere 1.040 azioni il nostro investitore (commissioni escluse) dovrà sborsare 800 euro per i diritti (2.000 diritti * 0,4 euro) più altri 2.579,2 euro per l’esercizio (1.040 * 2,48 euro). In totale, per 1.040 azioni, il nostro ipotetico investitore avrebbe sborsato 3.372,2 euro. Con un prezzo medio unitario d’acquisto di 3,249 euro, da confrontare al prezzo attuale di Enel (decurtato dal dividendo di 0,29 euro pagato il prossimo 22 giugno, non staccato per le azioni rinvenienti dall’aumento di capitale).
Ai numeri di questo esempio l’operazione appare, in questo momento, neutrale. Evidentemente, e a maggior ragione per un titolo come Enel, gli arbitraggi stanno lavorando in modo efficace.
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Quotazioni: ENEL.


manca lo sconto sui diritti
non capisco una cosa
questo è un aumento di capitale molto oneroso
si chiede il 35% circa della capitalizzazione di nuovi mezzi,
non capisco perchè lo sconto è solo dello 0,5% se si aderisce all'aumento di capitale ovvero dell'1,56% se consideriamo il risparmio fiscale dalla tassazione del dividendo-
teniamo conto che però il prezzo di carico sarebbe più basso e nell'auspicata ipotesi di un incremento dei corsi dell'azione quel risparmio è solo un differimento e non un risparmio effettivo.
ma mi sembra uno sconto veramente troppo basso mi dà l'idea che il diritto deve assolutamente scendere ancora
Articolo
Molto interessante! Mi sembra di capire che a questi prezzi sia indifferente comprare le azioni sul mercato oppure comprare i diritti e sottoscrivere le nuove azioni a 2,48 euro. Sbaglio?
R: Articolo
ma sì dai, io penso che sarà sempre indifferente scegliere tra le due opzioni...
R: R: Articolo
Attenzione! Sopra all'articolo c'è scritto che le nuove azioni acquisite tramite diritti non danno seguito al dividendo! Quindi?
R: R: R: Articolo
è corretto! le nuove azioni non godranno del dividendo per quest'anno!