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Enel nel mirino cinese?

Sta avendo grande eco, sulla stampa nazionale, la visita in Italia del numero uno del fondo sovrano cinese. C'è interesse per Enel Green Power?

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QUOTAZIONI: ENEL.
Mauro Introzzi mercoledì, 3 febbraio 2010 - 11:13
Sta avendo grande eco, sulla stampa nazionale, la visita in Italia di Lou Jiwei, il numero uno del fondo sovrano cinese China Investment Corporation. Un fondo che, secondo le ultime stime, avrebbe a disposizione circa 300 miliardi di dollari da investire, una potenza di fuoco che rende il fondo uno dei più potenti al mondo.

Secondo le ultime indiscrezioni, China Investment Corporation starebbe guardando con grande attenzione ad alcuni gruppi nostrani. Ma se l’interesse per Eni e Generali è almeno per ora solo riportato dalla stampa, quello per Enel appare maggiormente tangibile. Soprattutto perché lo stesso Fulvio Conti, numero uno del colosso elettrico, ha confermato di aver incontrato lo scorso lunedì, insieme al direttore finanziario Luigi Ferraris, il numero uno di China Investment Corporation. Il manager ha puntualizzato che si sarebbe trattato di “incontri ordinari”.

Nonostante questa puntualizzazione, i “più informati” indicano che nel vertice si sarebbe parlato di Enel Green Power. La controllata delle energie rinnovabili, che nelle scorse ore è stata valutata 12,4 miliardi dagli analisti della banca d’affari americana Citigroup, farebbe gola ai cinesi.
Per Enel Green Power, comunque, prosegue il processo di valorizzazione. La società potrebbe sbarcare in borsa, con il collocamento di una quota di minoranza, a cavallo della prossima estate. Anche se i vertici di Enel non hanno mai nascosto l’eventualità di un ingresso di un socio, di natura finanziaria. Un’ipotesi che comunque non escluderebbe lo sbarco in borsa.

Nella giornata di ieri, intanto, gli analisti del Credit Suisse hanno rivisto le stime sui risultati del 2009 del colosso elettrico. Il gruppo svizzero prevede per Enel un margine operativo lordo di 15,8 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto alla precedente indicazione. Il Credit Suisse stima un indebitamento di 53,1 miliardi di euro, mentre la precedente previsione indicava un debito di 51,1 miliardi. Gli esperti hanno confermato il target price di 4,3 euro su Enel e un giudizio “neutrale”.

Ora si attendono i dati preliminari relativi all’intero 2009, che saranno comunicati domani, giovedì 4 febbraio.


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