Enel, cresce l’attesa per l’aumento di capitale
Manca poco per l’aumento di capitale di Enel. Un’operazione finalizzata a riequilibrare le fonti di finanziamento dopo le ultime transazioni internazionali del gruppo di Fulvio Conti.
di Mauro Introzzi 25 mag 2009 ore 14:38Il mese di giugno sarà così quello in cui partirà la ricapitalizzazione. Secondo quanto riportato da alcuni giornali finanziari l’operazione, da 8 miliardi di euro, partirebbe il prossimo primo giugno per concludersi entro i primi giorni di luglio.
Sempre secondo indiscrezioni il prezzo di sottoscrizione potrebbe oscillare tra i 3,4 e i 3,8 euro per azione, con uno sconto compreso tra il 10% e il 20% rispetto ai prezzi attuali.
Ciò implicherebbe, per la società di Fulvio Conti, la possibilità di accedere al mercato dei collocamenti obbligazionari a condizioni migliori rispetto a quelle attuali, gravate anche da un indebitamento superiore ai 50 miliardi di euro. Uno degli obiettivi dei vertici, infatti, è di allungare la scadenza media degli attuali bond.
Un indebitamento che sarebbe dovuto scendere per la campagna di cessioni annunciata poche settimane fa, che dovrebbe portare circa 10 miliardi nelle casse del gruppo. Ma l’attuale situazione di crisi ha scombinato i piani dei vertici.
Un paio di settimane fa il gruppo ha diffuso la sua trimestrale. Il colosso elettrico ha chiuso il primo quarter dell'anno con un giro d'affari di 14,86 miliardi di euro, in lieve calo (-1,5%) rispetto ai ricavi del primo trimestre del 2008. Il margine operativo lordo ha registrato una crescita del 14,1% a 3,85 miliardi di euro, mentre il reddito operativo ha evidenziato un progresso del 25,7% a 2,74 miliardi di euro. Più che raddoppiato l'utile, passato da 947 milioni di 12 mesi fa a 1,91 miliardi di euro. Questo risultato include proventi finanziari, per 970 milioni, riferiti alla variazione del fair value della put option concessa da Enel ad Acciona. L'indebitamento finanziario netto è di 50,83 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto ai 49,97 miliardi di euro della fine del 2008.
Così, in scia alla trimestrale, WestLB ha deciso di alzare a 3,5 euro il suo target price su Enel dal precedente 2,8 euro. La banca d’affari ha confermato il suo “sell” (vendere). Secondo WestLB i conti sono stati migliori delle attese del mercato, ma ciò non basta per modificare le stime sugli utili.
Gli analisti di Ubs, invece, hanno confermato il loro giudizio “neutrale” con un target price di 3,5 euro. Gli esperti rimangono comunque “cauti”, soprattutto in vista dell'aumento di capitale.
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