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Enel: analisi dell’aumento di capitale

Lo scorso 28 maggio Il consiglio di amministrazione di Enel ha fissato i termini dell’atteso aumento di capitale. L’aumento comporterà l’emissione di circa 3,217 miliardi di azioni , per un controvalore marginalmente inferiore a €8 miliardi (€7,978 miliardi).

di Redazione Soldionline 5 giu 2009 ore 14:52

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A cura di Jc&Associati

Il prezzo di ogni nuova azione, in ragione di 13 nuovi titoli per ogni 25 vecchie azioni possedute, è stato fissato a €2,48.
L’aumento di capitale è partito lo scorso 1 giugno e si chiuderà il prossimo 19 giugno.
I diritti saranno trattabili in borsa fino al prossimo 12 giugno.
Un consorzio di garanzia composto da 13 banche garantirà l’aumento di capitale per l’importo eccedente la quota dell’azionista di maggioranza (Ministero dell’Economia e delle Finanze  e Cassa Depositi e Prestiti per un totale del 32% circa); Mediobanca, JP Morgan e Banca IMI sono i Global Coordinator dell’operazione.
La comunicazione dei risultati avverrà entro 5 giorni dal termine dell’offerta, mentre la consegna dei titoli entro 10 giorni di Borsa successivi.
Le nuove azioni in godimento dal primo gennaio 2009, non avranno diritto al dividendo 2008. Il dividendo atteso ((€0,29) sarà staccato il 22 giugno prossimo e pagato il successivo 25 giugno .

Enel: un commento all’aumento di capitale

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Fonte: Thomson-Reuters

L’aumento di capitale di Enel ha lo scopo di riequilibrare la struttura patrimoniale della società dopo l’acquisizione di una parte degli asset del competitor spagnolo Endesa.
In questa ottica l’operazione ci sembra positiva, in quanto riporterà i parametri sul debito di Enel maggiormente in linea con i principali competitors a livello europeo.


Non entriamo nel merito se convenga o meno sottoscrivere l’aumento di capitale.
A nostro avviso vale infatti la condizione di base che per ogni azionista debbano ancora essere valide le condizioni e le motivazioni sottostanti la decisione di investimento iniziale.
L’investitore che potrebbe essere contrariato dalla performance negativa dell’investimento in Enel, nondimeno non può non contestualizzare la recente fase di mercato e soprattutto l’andamento negativo degli indici azionari degli ultimi anni.
Per quanto Enel, come possiamo notare dal grafico, sia stata contraddistinta da un trend negativo partito nel 2006, grazie alla generosa politica dei dividenti portata avanti dalla società ha ampiamente mitigato la eventuale performance negativa subita dagli investitori.
La decisione se sottoscrivere o meno spetterà perciò ad ogni singolo investitore in base al suo portafoglio di investimento, ai suoi obiettivi di medio termine, alla percezione della società e delle sue prospettive e infine al rapporto tra azione e diritto quotato sul mercato.


Enel: punti di forza e di debolezza in relazione all’aumento di capitale

Punti di forza:
1)    la motivazione sottostante l’aumento, ovvero il ribilanciamento della struttura patrimoniale della società, è a nostro avviso corretta. Enel post aumento potrà perciò continuare ad investire e a distribuire dividendi, per quanto probabilmente con un payout inferiore a quelli degli ultimi anni.
2)    Enel a causa dell’elevato indebitamento e dell’aumento di capitale risulta sensibilmente a sconto contro i principali competitors dell’Eurozona. E’ probabile che post aumento lo spread possa incominciare a restringersi.
3)    A fronte di un contesto che negli ultimi anni è stato molto negativo per l’investimento azionario in generale, la performance di Enel è stata mitigata da una generosa politica dei dividendi.
4)    Enel nei prossimi trimestri dovrebbe continuare a cedere asset non core (in particolare parte delle energie rinnovabili) per ridurre il debito.
5)    Il costo medio del debito (circa il 50% a tasso variabile) non è particolarmente oneroso in termini assoluti e comunque inferiore al ritorno atteso degli asset.

Punti di debolezza:
6)    Il debito è attualmente a nostro avviso il principale fattore di rischio. Al 30 marzo la società risultava indebitata (posizione finanziaria netta) per €50,83 miliardi.  Il closing della parte mancante di Endesa (consolidata integralmente) dovrebbe portare l’indebitamento a circa €62,1 miliardi, cui andranno aggiunti il dividendo in pagamento il 25 gennaio, l’aumento di capitale, il capex , i flussi di cassa e le cessioni. A fine 2009 il debito dovrebbe perciò riportarsi agli attuali livelli, in presenza di un ebitda che dovrebbe essere sensibilmente superiore rispetto al 2008.
7)    Enel ha covenants sul debito. Il rapporto tra debito netto ed ebitda non dovrà superare 4,5x. A fine 2009 a parità di condizioni dovrebbe attestarsi a 3,5x.
8)    Dopo l’acquisizione di una parte degli asset di Endesa Enel è maggiormente esposto al prezzo del petrolio e al prezzo di mercato dell’energia elettrica, aumentando di fatto la sua ciclicità. In termini di esposizione per paese va segnalata invece la momentanea elevata debolezza congiunturale dei paesi dove Enel ha la maggioranza degli impianti.

Enel: rapporto tra diritto e azione

Enel è una società seguita da un numero molto elevato di analisti e investitori.
Di conseguenza nonostante sul mercato domestico sia stato esteso il divieto di short sulle società oggetto di aumento di capitale, è difficile che risulti una possibilità di arbitraggio tra azione e diritto.

Dal prezzo di mercato del diritto è possibile calcolare il valore teorico dell’azione. Consideriamo che dal prezzo di mercato dell’azione va tolto il dividendo di €0,29, che sarà staccato il prossimo 22 giugno.
Il calcolo del prezzo teorico dell’azione viene fatto partendo dal prezzo di mercato del diritto per il rapporto tra 25 e 13 (rapporto tra azioni possedute e dritti ricevuti), sommato €2,48 prezzo delle nuove azioni.
Con €3,63 come prezzo di mercato dell’azione (che diventa €3,34 tolto il dividendo) e il diritto a €0,45 non ci sembra ci siano spazi di arbitraggio.
Applicando la formula 0,45*25/13+2,48, si ottiene infatti un valore teorico dell’azione in linea con il suo prezzo di mercato.
Consigliamo agli investitori di monitorare il rapporto tra diritto e azione.

a cura di JC&Associati
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TAG: enel , aumento di capitale enel Quotazioni: ENEL.

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