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Enel (+5%) infiamma Piazza Affari (+1%)

Il numero uno di Enel, Fulvio Conti, ha confermato che per il dividendo complessivo per l’esercizio 2008 sarà di 49 centesimi per azione. Giornata brillante per i telefonici. Nel comparto spiccano i progressi di Tiscali e di Telecom Italia. Seduta tra alti e bassi a Piazza Affari. Tuttavia, i principali indici sono riusciti a chiudere in territorio positivo.

di Edoardo Fagnani 3 feb 2009 ore 17:53
Tra gli energetici brilla la stella di Enel che ha guadagnato il 4,88% a 4,51 euro. Oggi la società ha comunicato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2008. Il colosso elettrico ha chiuso l’esercizio con ricavi in crescita del 40% a 61 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 45% a oltre 14,2 miliardi di euro. Enel ha beneficiato del consolidamento del colosso spagnolo Endesa. A fine 2008 l’indebitamento netto del gruppo si era ridotto a circa 50 miliardi di euro, rispetto ai 55,8 miliardi di inizio anno. Il numero uno di Enel, Fulvio Conti, ha confermato che per il dividendo complessivo per l’esercizio 2008 sarà di 49 centesimi per azione. Molto bene anche Terna (+4,17% a 2,4375 euro). Il mercato ha apprezzato i risultati preliminari e i target del piano industriale per il periodo 2009/2013. La società ha chiuso il 2008 con un giro d’affari di 1,39 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto al risultato ottenuto nel 2007. Il margine operativo lordo ha registrato una minima crescita dell’1% e ha superato i 985 milioni. A fine 2008 l’indebitamento netto ha raggiunto i 3,37 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,65 miliardi di fine 2007, in conseguenza degli investimenti e delle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Terna ha comunicato di aver sottoscritto un contratto di finanziamento da 500 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti. Inoltre, in giornata, Terna ha presentato le linee guida del piano industriale per il periodo 2009/2013. Negli esercizi in esame la società dovrebbe investire complessivamente 3,4 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi per lo sviluppo dell’infrastruttura di rete. Il piano di investimento dovrebbe portare a un incremento del debito per 2,4 miliardi di euro. Il piano prevede una crescita media annua del fatturato del 5%, mentre la marginalità dovrebbe migliorare ulteriormente, passando dal 71% al 77%. I vertici di Terna hanno confermato che la società resterà generosa con i propri azionisti. L’azienda ha ribadito la politica di dividendi, che prevede una crescita minima annua del 4% della cedola distribuita ai soci. Segno più anche per Snam Rete Gas (+1,73% a 4,1175 euro). Gli analisti di Banca Leonardo hanno alzato a 4,4 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il periodo 2009/2012. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il rating “Underweight” (sottopesare).
Tutti in rosso i petroliferi, con la sola eccezione di Eni che ha registrato un progresso dell’1,32% a 16,84 euro. La società ha comunicato che il consorzio Heidelberg (partecipato al 12,5%) ha effettuato una nova scoperta di idrocarburi nel golfo del Messico. Intanto, gli analisti di Bernstein hanno tagliato a 20 euro il prezzo obiettivo sul colosso italiano, anche se anno ribadito il rating “Outperform” (farà meglio del mercato). In calo Saipem (-0,68% a 11,77 euro). Morgan Stanley ha tagliato a 18 euro il target price sul titolo, anche se ha ribadito il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Performance peggiore per Tenaris (-2,66% a 7,505 euro). Segno meno anche per Erg (-2,64% a 9,035 euro) e Saras (-2,53% a 2,5 euro).

Giornata brillante per i telefonici. Nel comparto spicca il progresso di Tiscali, che ha registrato un balzo del 3,62% a 0,386 euro. La società ha annunciato la cessione della controllata Tiscali International Network a BS Private Equity SpA e BS Investimenti SGR. La società ceduta è stata valutata complessivamente circa 47 milioni di euro, inclusivo di un potenziale earn-out di 7 milioni di euro. Il closing dell’operazione è condizionato alla firma del contratto di compravendita e all'approvazione delle competenti autorità antitrust. Inoltre, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters, il numero uno di Tiscali, Mario Rosso, ha anticipato l’intenzione di chiudere la cessione delle attività britanniche entro marzo. Molto bene anche Telecom Italia, che ha guadagnato il 7,33% a 1,025 euro, sui massimi di giornata. FastWeb ha terminato la giornata con un rialzo del 3,31%.

Seduta tra alti e bassi a Piazza Affari. Tuttavia, i principali indici sono riusciti a chiudere in territorio positivo. Giornata nervosa per i titoli del settore bancario. Pochi spunti tra gli editoriali. Performance positive per Fiat e Stm. In difficoltà, invece, Prysmian. L'S&P/Mib ha guadagnato l’1,16% a 17.669 punti, mentre il Mibtel è salito dell’1,1% a 14.093 punti. A due velocità il Midex (+0,86%) e l'AllStars (-0,12%). Su 338 azioni scambiate, 158 hanno registrato una performance negativa, mentre i segni più sono stati 166. Invariati i restanti 14 titoli. Le principali borse europee hanno registrato rialzi nell’ordine dei due punti percentuali. L’euro si riporta sopra quota 1,30 dollari.

Seduta nervosa per i titoli del settore bancario. Unicredit ha terminato la giornata in territorio positivo (+1,09% a 1,303 euro). Secondo quanto riportato dalla stampa, il presidente Dieter Rampl dovrebbe essere confermato nella carica ricoperta nell’istituto. Intanto, gli analisti di Nomura hanno peggiorato il giudizio su Unicredit, portandolo a “Neutrale”. Mediobanca ha registrato un progresso dello 0,94% a 7 euro. La banca ha comunicato che sono stati aggiunti altri 600 milioni di euro all’ammontare del prestito obbligazionario in scadenza nel 2012. Intanto, gli analisti di Nomura hanno iniziato la copertura sull’istituto di Piazzetta Cuccia con un prezzo obiettivo di 8,9 euro e l’indicazione di acquisto del titolo. Performance negativa, invece, per IntesaSanpaolo (-2,61% a 2,33 euro). Cali nell’ordine del 2-3% per il Banco Popolare, Monte dei Paschi di Siena e UBI Banca. La Popolare di Milano ha subito un ribasso dell’1,01% a 3,925 euro. L’istituto ha siglato l’accordo con IntesaSanpaolo per l’acquisizione del 100% di IntesaTrade. Il controvalore dell'operazione è di 45 milioni di euro. La Popolare dell’Etruria e Lazio è scesa dello 0,65% a 3,845 euro. L’istituto ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali in bonis per un importo di 497 milioni di euro. L’operazione si inserisce in un quadro strategico prudenziale di ampliamento delle disponibilità di attivi stanziabili presso le Banche Centrali. Banca Ifis ha perso il 3,25% a 5,8 euro. L’istituto ha chiuso il 2008 con una crescita di tutti i principali aggregati economici. Il margine di intermediazione è salito del 26% a 67,7 milioni di euro, mentre il risultato della gestione finanziaria è migliorato del 19,5%. L'utile netto è cresciuto del 16,7% a 22,8 milioni di euro.
A due velocità gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito. Banca Generali ha ceduto il 2,41% a 2,6375 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato a 3,3 euro il target price sulla compagnia, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per azione per l’esercizio in corso. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno peggiorato il rating sul titolo, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”. In forte rialzo, invece, Mediolanum (+3,08%).
TAG: enel , tiscali , telecom italia Quotazioni: ENEL.

Commenti dal 1 al 1
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aldo martedì, 3 febbraio 2009

enel

50 miliardi di debito !!!!!! in vecchie lire quanto sono? e stacca il dividendo!

n° 1
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