Dresdner, una conferma per la Popolare di Milano
Gli analisti della banca tedesca ritengono che proprio questo momento sia una buona opportunità per gli investitori istituzionali di guadagnare posti al prossimo rinnovo del consiglio, cercando il consenso della futura compagine di azionisti.
di Valentina Besana 17 lug 2008 ore 11:53
La società
Banca Popolare di Milano è una società cooperativa a responsabilità limitata fondata a Milano nel 1865. BPM è oggi una banca commerciale interregionale che offre, direttamente o tramite le Società controllate e partecipate, una gamma completa e integrata di prodotti Banca Popolare di Milano è una società cooperativa a responsabilità limitata fondata a Milano nel 1865. BPM è oggi una banca commerciale interregionale che offre, direttamente o tramite le Società controllate e partecipate, una gamma completa e integrata di prodotti e servizi. Al 31 dicembre 2003, il totale del risparmio amministrato dall'Istituto si è attestato a 10.976 milioni di euro e la provvista diretta da clientela ammonta a 16.323 milioni di euro. Banca Popolare di Milano è guidata da Roberto Mazzotta (presidente del consiglio di amministrazione) ed Ernesto Paolillo (direttore generale).BPM è capogruppo del Gruppo Bipiemme, le cui principali società controllate sono:
- Banca di Legnano
- Banca Akros
- Bipiemme Gestioni SGR
- Bipiemme Vita
- Bipiemme Real Estate SGR
- Bipiemme Private Banking SIM
- Bipiemme Private Equity SGR
- Bipiemme Immobili
I conti del primo trimestre del 2008
Al 31 marzo 2008 La raccolta diretta si attestava a 32,02 miliardi di euro in crescita del 5,9% rispetto a marzo 2007. A fine marzo i proventi operativi del Gruppo Bipiemme sono stari pari a 401,9 milioni di euro in flessione del 13,4% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. I costi operativi sono stati di 260,1 milioni di euro, con una crescita contenuta (+1,1%) rispetto a marzo 2007. il risultato della gestione operativa del Gruppo Bipiemme è stato di 141,8 milioni di euro in flessione del 31,4% rispetto al primo trimestre 2007. L'utile netto del gruppo nel primo trimestre 2008 si attesta a 62,1 milioni di euro, in flessione del 45,2% rispetto a marzo 2007.
L'analisi di Dresdner
Come facilmente era prevedibile, Bankitalia ha espresso la sua disapprovazione per la governance della Popolare di Milano. In particolare la banca centrale italiana ritiene che sia opportuna una revisioni dei membri del consiglio di amministrazione e, soprattutto, una riassegnazione proporzionata dei posti riservati agli azionisti di maggioranza e minoranza (i primi sono 16 e i secondi 4).
Gli analisti di Dresdner, in un'analisi datata 14 luglio, ritengono che proprio questo momento sia una buona opportunità per gli investitori istituzionali di guadagnare posti al prossimo rinnovo del consiglio, cercando il consenso della futura compagine di azionisti. Bankitalia ha richiesto poi, entro fine anno, l'adozione di nuove direttive societarie e la stesura di un nuovo piano industriale: richiesta anche la nomina di un nuovo direttore generale che verrà probabilmente scelto internamente. Il successo più papabile di Fabrizio Viola è, secondo gli esperti, Enzo Chiesa, il direttore finanziario. Giudizio "add" (incrementare le posizioni) con un target price di 8,7 euro per azione.

