Dresdner taglia il target di Mediobanca
Gli analisti della banca tedesca mantengono un giudizio negativo sul titolo, poiché continuano a rimanere scettici sulla divisione investment banking e sui risultati del terzo trimestre, che hanno mostrato un rallentamento della crescita del core business.
di Valentina Besana 23 giu 2008 ore 14:33
La società
Mediobanca è la banca d'affari leader in Italia. La banca fu costituita nell'immediato dopoguerra per iniziativa della Banca Commerciale Italiana alla quale si associò subito il Credito Italiano.
Mediobanca è la banca d'affari leader in Italia. La banca fu costituita nell'immediato dopoguerra per iniziativa della Banca Commerciale Italiana alla quale si associò subito il Credito Italiano (ora UniCredito Italiano) e successivamente il Banco di Roma (poi confluito nella Banca di Roma, oggi Capitalia), per "soddisfare le esigenze a media scadenza delle imprese produttrici" e per stabilire un "rapporto diretto fra il mercato del risparmio e il fabbisogno finanziario per il riassetto produttivo delle imprese".
Il compito della banca è quello di assistere la clientela nei suoi processi di sviluppo imprenditoriale fornendo sia servizi di consulenza professionale sia servizi di finanza, dal più tradizionale credito bancario alle più sofisticate formule finanziarie presenti sui mercati dei capitali.
L'attività viene svolta con riservatezza e con prontezza di esecuzione resa possibile da una struttura snella, composta da professionisti competenti e distinti da notevole spirito di squadra e identità aziendale.
La clientela è costituita dai più importanti gruppi imprenditoriali italiani e da un considerevole numero di realtà aziendali di medie dimensioni. Sempre maggior attenzione viene riservata alla clientela internazionale, sia per i suoi fabbisogni cross-border sia per le attività negli home markets
I conti dei primi nove mesi 2007/2008
Il margine di interesse è lievitato dell'11,4% da 493,6 a 549,9 milioni di euro. Le commissione nette sono lievitate del 15% a 309,3 milioni di euro. L'utile netto ha invece fatto registrare una crescita del 10,4%, passando da 710,4 a 784,4 milioni di euro. Cresciuto anche il patrimonio di vigilanza a 7,6 miliardi di euro.
L'analisi di Dresdner
Secondo il quotidiano "La Repubblica" il recente declino del prezzo dei titoli di Mediobanca è dovuto alla recente vendita del 2% della banca italiana che Barclays possedeva. La quota era stata acquisita l'anno precedente da Unicredito, quando le trattative con la Popolare di Vicenza sono fallite. Altri investitori del patto di sindacato, prosegue il quotidiano, avrebbero poi utilizzato le loro quote per coprire altre posizioni: questo avrebbe messo ulteriore pressione sul titolo. Gli analisti di Dresdner sposano questa teoria, in un'analisi datata 19 giugno: il calo del titolo è da imputarsi più a "ragioni tecniche" che ad un peggioramento dell'outlook per la banca di Geronzi.
Gli analisti della banca tedesca mantengono un giudizio negativo sul titolo, poiché continuano a rimanere scettici sulla divisione investment banking e sui risultati del terzo trimestre, che hanno mostrato un rallentamento della crescita del core business. Invariate le stime per il 2008 e 2009.
Dresdner conferma il suo "reduce" (ridurre l'esposizione) su Mediobanca con un target price di 13,4 euro per azione dal precedente 14,80 euro per azione.

