Dresdner conferma l'indicazione d'acquisto su Enel
Il governo italiano potrebbe decidere di estendere la famosa "Robin Hood Tax" anche alle compagnie elettriche. Gli esperti di Dresdner sono sorpresi. Per gli analisti della banca tedesca è chiaramente una pessima notizia...
di Valentina Besana 25 giu 2008 ore 11:21Enel ha la missione di essere il più efficiente produttore e distributore di elettricità e gas, orientato al mercato e alla qualità del servizio.
La società nasce nel 1962 ma inizia di fatto la sua attività nel 1963 con il graduale assorbimento delle imprese elettriche allora esistenti. Il processo di assorbimento va avanti nel tempo e alla fine del 1995 le imprese elettriche assorbite sono 1270. Tra il 1968 e il 1972 il disegno di una rete di trasmissione adeguata alle necessità del Paese si va completando con il varo della linea 380 kV Firenze-Roma, che sarà il primo collegamento tra le reti della stessa tensione realizzate, negli anni precedenti, nel nord e nel sud del paese. intanto, interconnessioni a 380 kV vengono realizzate con Francia e Svizzera.
Gli anni '90 vedono mutare Enel: al cambiamento di ragione sociale fanno seguito la liberalizzazione del settore elettrico e la quotazione in Borsa. La liberalizzazione ridimensiona Enel nel suo core business: viene attuata perciò una strategia di diversificazione per lo sviluppo di nuovi business.
Nel 1998 il settore elettrico nazionale viene liberalizzato: Enel partecipa attivamente a questo processo, culminato con l'emanazione del "decreto Bersani", e alla definizione della nuova architettura del sistema elettrico nazionale. In linea con il processo di liberalizzazione e con gli obiettivi di decentramento delle attività viene completato il processo di "societarizzazione". Enel si trasforma in holding industriale: dal Gruppo nascono nuove società per lo sviluppo di diverse opportunità di business.
I conti del primo trimestre del 2008
I ricavi del primo trimestre 2008 ammontavano a 15,08 miliardi di euro, in aumento del 55,0% rispetto corrispondente periodo del 2007. L'ebitda si è attestato a 3,4 miliardi di euro, mentre l'ebit è stato di 1,7 miliardi di euro. Il risultato netto del periodo si attesta a 1 miliardo di euro circa , a fronte di 943 milioni di euro dei primi tre mesi del 2007. L'indebitamento finanziario netto (55,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2007) è risultato in aumento di 1,2 miliardi di euro al 31 marzo 2008.
L'analisi di Dresdner
Il governo italiano potrebbe decidere di estendere la famosa "Robin Hood Tax" anche alle compagnie elettriche e ai fornitori di gas ed elettricità, aumentando la corporate tax da 27,5 a 33%. Gli esperti di Dresdner, in un'analisi datata 23 giugno, si dicono sorpresi di questo e anche le compagnie interessate pare lo siano. Per gli analisti della banca tedesca è chiaramente una pessima notizia per Enel, visto che sostanzialmente il governo sta cercando di aumentare la pressione fiscale sulle utilities, per mitigare almeno parzialmente l'impatto degli alti prezzi delle materie prime.
La banca d'affari ha rivisto al rialzo le sue stime per il tax rate di 250 punti base e Fulvio Conti ha ammesso che la tassa potrebbe costare ad Enel almeno un paio di milioni di euro. Per gli esperti comunque sarà difficile che la banca sottoperformi rispetto al settore di riferimento, proprio per la mancanza di chiarezza sulle intenzioni del governo italiano. Dresdner conferma il giudizio "buy" (acquistare) sul titolo con un target price in calo da 9,1 a 8,85 euro per azione.
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Quotazioni: ENEL.
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