Draghi affonda le Borse: FTSEMib -4,6%
Come nelle attese la banca centrale europea ha confermato la propria politica monetaria. Il tasso di interesse di riferimento è stato confermato allo 0,75%. Male i bancari
di Edoardo Fagnani 2 ago 2012 ore 17:54Il FTSEMib ha registrato uno scivolone del 4,64% a 13.283 punti, il minimo di giornata. Il FTSE Italia All Share ha registrato un ribasso del 4,2% a 14.217 punti. Andamento negativo anche per il FTSE Italia Mid Cap (-3,34%) e il FTSE Italia Star (-1,78%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 2,46 miliardi di euro, rispetto agli 1,4 miliardi di ieri. Su 317 titoli trattati, 238 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 68. Invariate le restanti 19 azioni.
L’euro è sceso sotto gli 1,22 dollari. L’oro è sceso a 1.590 dollari.
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Seduta negativa per Fondiaria-SAI (-7,35% a 0,945 euro). In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione della compagnia per l’esame dei risultati del primo semestre del 2012. Intanto, Fondiaria ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale è stato sottoscritto il 68,273% delle azioni ordinarie e il 22,193% delle azioni di risparmio di categoria B, per un controvalore di 666,34 milioni di euro. Inoltre, Sator e Palladio finanziaria hanno comunicato di aver rinunciato al possibile progetto di fusione con Fondiaria.
Unipol ha ceduto il 7,45% a 1,864 euro. La compagnia ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale risultano esercitati 15.407.311 diritti di opzione per la sottoscrizione di 308.146.220 azioni ordinarie, pari al 72,87% del totale delle azioni offerte, e 5.614.776 diritti di opzione per la sottoscrizione di 112.295.520 azioni privilegiate, pari al 43,11% del totale delle azioni privilegiate offerte, per un controvalore di 725,78 milioni di euro.
Generali è scesa del 6,43% a 9,61 euro. La compagnia triestina ha terminato il primo semestre con un utile netto in crescita a 842 milioni di euro, in miglioramento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Stabile il risultato operativo, attestatosi a 2,34 miliardi di euro. I vertici della società hanno dichiarato che prevedono per il 2012 un risultato operativo in crescita rispetto al 2011. Nel corso della presentazione della semestrale i vertici di Generali hanno indicato che a fine giugno, nel portafoglio titoli, c'erano titoli di stato italiani per 53,6 miliardi di euro. I vertici della compagnia hanno ribadito di non avere allo studio l'ipotesi di procedere con un aumento di capitale.
Scattano le vendite sui bancari dopo le dichiarazioni di Mario Draghi.
IntesaSanpaolo è scesa del 9,63% a 0,938 euro, mentre Unicredit ha subito una flessione del 7,34% a 2,574 euro. Gli analisti di ING hanno tagliato il prezzo obiettivo sui due istituti portandolo rispettivamente a 1,1 euro e a 3 euro. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sulla banca guidata da Enrico Cucchiani, mentre hanno ribadito l’indicazione di mantenere in portafoglio Unicredit.
Sempre ING ha sforbiciato il target price di Monte dei Paschi di Siena (-8,01% a 0,1689 euro), portandolo da 0,3 euro a 0,15 euro. Gli analisti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. UBI Banca ha perso il 9,22% a 2,146 euro. ING ha iniziato la copertura sull’istituto con un target price di 2 euro e un rating “Sell “ (vendere).
Mediobanca ha lasciato sul terreno il 9,36% a 2,556 euro. Gli addetti ai lavori giustificano il calo dell’istituto di Piazzetta Cuccia con la notizia dell’iscrizione di Alberto Nagel nel registro degli indagati, nell’ambito della vicenda Unipol-Fondiaria.
In rosso anche i petroliferi. Eni ha perso l’1,85% a 16,49 euro. Il colosso petrolifero ha siglato con Chevron un accordo per l’acquisizione del 25% di tre blocchi situati nell’offshore della Liberia. Segno meno anche per Saipem (-2,26% a 36,79 euro). Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 53 euro a 52 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Si è salvata solo Tenaris (+0,19% a 15,74 euro). La società ha chiuso il secondo trimestre del 2012 con ricavi per 2,8 miliardi di dollari, in aumento del 17% rispetto ai 2,4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto è balzato a 461,1 milioni di dollari, il 61% in più rispetto ai 443,8 milioni realizzati nel secondo trimestre del 2011. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali i vertici di Tenaris hanno anticipato che i ricavi nel semestre in corso saranno superiori a quelli registrati nella prima metà dell’anno. Al contrario, la marginalità resterà sugli attuali livelli. Saras (-0,23% a 0,857 euro) ed Erg (-2,07% a 5,43 euro) non si salvano dalle vendite.
Enel è scesa del 5,87% a 2,182 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione del colosso elettrico per l’esame dei risultati del primo semestre. Intanto, l’agenzia Fitch ha tagliato di un livello il rating su Enel, portandolo da “A-” a “BBB+”. Le prospettive sul rating sono “Negative”. Performance peggiore per Enel Green Power (-7,39% a 1,128 euro).
A2A ha lasciato sul terreno il 9,06% a 0,3131 euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 0,43 euro a 0,32 euro il prezzo obiettivo sull’azienda lombarda. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
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