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Unicredit, tutti i numeri dei primi nove mesi del 2017

L'istituto ha contabilizzato un utile di 4,67 miliardi di euro, risultato che ha beneficiato di alcune componenti straordinarie. È proseguita la riduzione dei crediti deteriorati

di Edoardo Fagnani 9 nov 2017 ore 12:57

Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2017 con un utile di 4,67 miliardi di euro, risultato che ha beneficiato di alcune componenti straordinarie. È proseguita la riduzione dello stock di crediti deteriorati.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2017

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con un utile netto di 4,67 miliardi di euro, in forte aumento rispetto agli 1,77 miliardi contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato finale della banca ha beneficiato di alcune voci straordinarie; rettificato per le cessioni di Bank Pekao e Pioneer e per un costo non ricorrente registrato nella Non Core nel terzo trimestre il risultato finale è stato positivo per 3 miliardi di euro (+72,5%).

Al contrario, i ricavi si sono ridotti del 2,7%, passando da 15,19 miliardi a 14,78 miliardi di euro, in conseguenza al calo degli interessi e alla riduzione dei ricavi da negoziazioni.

Il margine operativo lordo si è ridotto dell’1,2%, passando da 6,29 miliardi a 6,22 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, VALORI PATRIMONIALI AL 30 SETTEMBRE 2017

unicredit-logoAlla fine di settembre 2017 l’ammontare dei crediti lordi era cresciuto a 481,59 miliardi di euro, rispetto ai 478,15 miliardi di inizio anno.

Sempre a fine settembre i crediti deteriorati di erano ridotti a 51,28 miliardi di euro, rispetto ai 56,34 miliardi di inizio 2017; a fine settembre 2016 questa voce era pari a circa 75 miliardi di euro.

Di conseguenza, il rapporto tra crediti deteriorati lordi e il totale crediti è notevolmente migliorato, attestandosi al 10,6% rispetto all’11,8% di inizio anno.

Nonostante il deleveraging in corso, il tasso di copertura è rimasto solido al 56,5%.

 

UNICREDIT, RATIO PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2017

Il CET1 ratio fully loaded a fini regolamentari si è attestato a fine settembre 2017 al 13,8%, in miglioramento di 101 punti base rispetto alla fine del secondo trimestre 2017. Il coefficiente comprende il contributo positivo della cessione di Pioneer conclusa a luglio (+84 punti base trim/trim) e la generazione di utili del terzo trimestre.

A fine settembre il CET1 Ratio transitional è aumentato raggiungendo il 13,94%, il Tier 1 Ratio transitional è salito al 15,32% e il Total Capital Ratio transitional ha raggiunto il 18,19%. Tutti gli indicatori superano ampiamente i requisiti patrimoniali.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL TERZO TRIMESTRE 2017

L’istituto ha chiuso il terzo trimestre del 2017 con un utile netto di 2,82 miliardi di euro, rispetto ai 447 miliardi contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto rettificato per la plusvalenza dalla cessione di Pioneer (2,1 miliardi di euro) e per l’impatto negativo di un costo non ricorrente registrato nella Non Core si è attestato a 838 milioni di euro.

I ricavi si sono ridotti del 3,9%, scendendo da 4,84 miliardi a 4,65 miliardi di euro, penalizzati dalla stagionalità delle commissioni nel terzo trimestre e dal calo delle negoziazioni.

 

UNICREDIT, QUALCHE INDICAZIONE SUL 2017

Secondo quanto indicato dalla banca, l'implementazione di Transform 2019 sta rispettando i tempi previsti. In particolare, sono stati completati tutti gli interventi determinanti per l’ottimizzazione del capitale, grazie alla cessione di Pioneer nel mese di luglio. Inoltre, l'attività di de-risking del bilancio è ancora in corso, con i crediti deteriorati lordi in ulteriore calo.

I vertici dell’istituto hanno confermato l’obiettivo di chiudere il 2017 con un margine di interesse di 10,2 miliardi di euro.

Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali il numero uno di Unicredit, Jean Pierre Mustier, ha segnalato che la nuova regolamentazione allo studio della BCE è ampiamente gestibile dalla banca.

Il manager ha confermato che il dividendo 2018 (relativo all'esercizio 2017) sarà pagato in contanti; l'ammontare della cedola dovrebbe essere pari al 20% dell'utile netto rettificato.

 

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI PER IL 2017

Le stime degli analisti per l’intero 2017 indicano per Unicredit un utile netto di 4,75 miliardi di euro, previsione migliore rispetto alla precedente indicazione di un utile di 4,35 miliardi comunicata in estate. L’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 2,1 euro, rispetto ai 2 euro stimati in precedenza. La banca aveva terminato il 2016 con un utile netto adjusted di 1,3 miliardi di euro.

Il margine di intermediazione dovrebbe salire da 18,8 miliardi a 19,37 miliardi di euro (19,14 miliardi la precedente stima).

Confermata l’indicazione di dividendo 2018; gli analisti prevedono che la banca possa distribuire una cedola di 0,3 euro per azione sulla base del bilancio del 2017.

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