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La trimestrale di Astaldi. Ufficializzato l'aumento di capitale

i primi nove mesi del 2017 si sono chiusi con una perdita netta, dovuta alla svalutazione delle attività in Venezuela. I dettagli del piano di rafforzamento patrimoniale

di Edoardo Fagnani 14 nov 2017 ore 18:15

Astaldi ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017, chiusi con una perdita netta, dovuta alla svalutazione delle attività in Venezuela. Il management ha anche proposto un piano di rafforzamento patrimoniale.

 

CONTI ASTALDI PRIMI NOVE MESI 2017. RISULTATO FINALE NEGATIVO

Il periodo gennaio-settembre si è chiuso con ricavi per 2,2 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto ai 2,1 miliardi ottenuti negli stessi mesi dell’esercizio precedente.

In miglioramento anche il margine operativo lordo, che è salito da 284,78 milioni a 302,13 milioni di euro (+6,1%); di conseguenza, la marginalità è salita dal 13,2% al 13,8%.

Al contrario, il risultato finale di Astaldi è stato negativo per 87,69 milioni di euro, rispetto all’utile di 55,55 milioni di euro contabilizzato nei primi nove mesi del 2016. Il dato finale ha scontato gli effetti di una valutazione prudenziale e cautelativa della propria esposizione complessiva nei confronti del Venezuela per un ammontare di 230 milioni di euro. Escludendo gli effetti di questa svalutazione il risultato finale sarebbe stato positivo per 68,25 milioni di euro.

 

CONTI ASTALDI PRIMI NOVE MESI 2017. LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

astaldi-logoA fine settembre l’indebitamento netto di Astaldi ammontava a 1,39 miliardi di euro, in forte aumento rispetto agli 1,09 miliardi di inizio anno, in seguito al supporto alla produzione e del rilevante sforzo commerciale che il sta ponendo in essere, oltre all’effetto derivante da 47 milioni di impatto positivo rilevato a livello di posizione finanziaria netta complessiva a seguito della cessione degli asset in concessione.

Sempre a fine settembre il portafoglio ordini del gruppo ammontava a olte 26 miliardi di euro, di cui oltre 18 miliardi riferiti al portafoglio in esecuzione e i restanti 6 miliardi riferiti a partecipazioni in iniziative in concessione.

 

CONTI ASTALDI PRIMI NOVE MESI 2017. LE STIME

I vertici di Astaldi hanno fornite le nuove stime per l’esercizio in corso.

Il management prevede di chiudere il 2017 con ricavi in crescita del 5% a 3,15 miliardi di euro, mentre la marginaltà dovrebbe attestarsi tra l’11% e il 12%.

L’EBIT margin post svalutazione dovrebbe collocarsi tra il 3% e il 3,5%, mentre l’indebitamento netto a fine anno dovrebbe risultare pari a 1,15 miliardi di euro.

 

CONTI ASTALDI PRIMI NOVE MESI 2017. I DETTAGLI DEL RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE

Inoltre, il consiglio di amministrazione di Astaldi ha esaminato un importante programma di rafforzamento patrimoniale e finanziario, presentato alle principali banche.

L'ammontare complessivo dell'operazione è pari a circa 400 milioni di euro e sarò articolato in un aumento di capitale di circa 200 milioni e nell’emissione di ulteriori strumenti finanziari per ulteriori 200 milioni che rafforzeranno la struttura finanziaria della società. L’aumento di capitale sarà offerto in opzione agli azionisti a un prezzo che sarà determinato prima dell’offerta al mercato; a questo proposito l’azionista di maggioranza ha manifestato il proprio sostegno all’operazione.

Nell’ambito del programma, Astaldi ha avviato un dialogo con le principali banche finanziatrici, ai fini del continuo supporto dell’attività commerciale, con riguardo alla richiesta di revisione dei parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento anche a seguito degli effetti della svalutazione effettuata sul Venezuela.

Infine, è stata confermata la concessione, a determinate condizioni di utilizzo, di una linea di credito da 120 milioni di euro da parte di IntesaSanpaolo, BNP Paribas, BancoBPM, HSBC e Unicredit.

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