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Cell Therapeutics ko con i revisori

I vertici della società hanno annunciato che la società di revisione ha manifestato perplessità in merito al presupposto della continuità aziendale

di Edoardo Fagnani 1 mar 2010 ore 16:50
I revisori di Cell Therapeutics segnalano qualche dubbio sulle prospettive di crescita dell’azienda e il titolo chiude la seduta con un tonfo dell’11,7%. Il crollo delle azioni è stato accompagnato da un forte incremento dei volumi. Nella seduta odierna sono passate di mano oltre 19 milioni di azioni, il triplo rispetto alla media delle precedenti 30 sedute.

I vertici della società biotech statunitense hanno annunciato che il proprio bilancio consolidato per l’esercizio 2009 contiene una dichiarazione, rilasciata dalla propria società indipendente di revisione, che manifesta perplessità in merito al ricorrere del presupposto della continuità aziendale.
In particolare, i revisori segnalano che a fine 2009 Cell Therapeutics aveva contabilizzato passività monetarie superiori alle attività monetarie. Gli analisti, inoltre, ritengono che l’azienda non abbia dimostrato capacità nel coprire le passività monetarie.
In pratica, la società di revisione segnala una struttura patrimoniale debole per Cell Therapeutics, una sorta di campanello d’allarme, considerando che l’attività operativa del gruppo non genera cassa e la società biotech ha bisogno di risorse finanziarie per completare la sperimentazione dei farmaci in fase di studio, in particolare il Pixantrone.

Intanto, nei giorni scorsi Cell Therapeutics ha fornito l’aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale. A fine gennaio l’indebitamento netto della società biotech statunitense era sceso a 6,5 milioni di dollari, rispetto ai 27,5 milioni del mese precedente. I vertici del gruppo hanno ricordato che il primo luglio scadranno le obbligazioni subordinate senior convertibili al 4%, per un ammontare complessivo di 40,363 milioni di dollari.
Nel mese di gennaio la perdita netta di Cell Therapeutics si è attestata a 9,02 milioni di dollari, rispetto al rosso di 7,46 milioni di dicembre. L’incremento del passivo è da collegare principalmente all’aumento dei costi operativi, che sono passati da 6,25 milioni a 8,34 milioni di dollari.
Sempre a fine gennaio il numero di azioni che compongono il capitale sociale di Cell Therapeutics era cresciuto a 615,64 milioni di euro, rispetto ai 590,28 milioni di inizio anno. Di conseguenza, la capitalizzazione della società, sulla base della quotazione a Piazza Affari di venerdì 26 febbraio, è pari a circa 310 milioni di euro.

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