Andamento positivo per i petroliferi, dopo che il prezzo del greggio ha toccato i 74 dollari al barile.
Eni ha messo a segno un progresso del 2,04% a 16,52 euro. I vertici del colosso italiano hanno confermato di essere interessati a rilevare la rete distributiva della tedesca E.On. Un’eventuale offerta sarà proposta tramite la controllata Italgas. Tuttavia, il management ha precisato che la procedura non sarà semplice. Inoltre, il numero uno di Eni, Paolo Scaroni, non prevede prezzi del petrolio superiori agli 80 dollari al barile nei prossimi sei mesi e ha ribadito che l’Africa resterà una delle aree fondamentali per la crescita dell’azienda. Performance migliori per
Saipem (+2,28% a 19,33 euro) e
Tenaris (+2,39% a 10,72 euro). Rialzi importanti anche per
Erg (+1,67% a 10,02 euro) e
Saras (+3,28% a 2,44 euro).