Bpm e Bper: cambiare fa bene?
Cambiare i vertici fa bene? Sembrerebbe di sì, a giudicare dalle reazioni a Piazza Affari alle notizie dei nuovi amministratori delegati della Popolare di Milano e della Popolare dell’Emilia Romagna
di Mauro Introzzi 11 gen 2012 ore 13:37La banca milanese, dopo una riflessione durata molto tempo, ha deciso di affidare la carica di nuovo consigliere delegato a Piero Montani, che lascia la posizione di amministratore delegato della Banca del Sud, controllata da Poste Italiane. Il banchiere ha nel suo curriculum le riorganizzazioni di Banca Popolare di Novara e di Antonveneta e la sua investitura piace ai mercati ma anche agli analisti.
Quelli di Equita Sim la definiscono “un'ottima notizia”,proprio per il suo track record. Gli esperti pensano che questa nomina possa contribuire a far recuperare terreno al titolo della banca meneghina, che oggi sarebbe “la banca più cheap in Italia nonostante solidi fondamentali”.
Equita Sim, che ha confermato il suo “buy” (acquistare) con un target price di 0,38 euro, evidenzia anche che la scelta di Piero Montani è stata presa praticamente all’unanimità.
Questa indicazione è importante, visto che da più parti si sosteneva che la candidatura del neo amministratore delegato era caldeggiata dal presidente del consiglio di gestione (e primo azionista del gruppo) Andrea Bonomi ma osteggiata dai sindacati azionisti della società.
Positive alla nuova nomina anche le parole degli esperti di Intermonte, secondo cui il neo consigliere delegato, la cui scelta è stata presa “all’insegna della continuità”, saprà pulire il portafoglio impieghi e chiudere la vertenza sul convertibile.
Gli analisti di Nomura, invece, hanno ridotto da 1,3 a 0,3 euro il target price sul titolo ma confermato la raccomandazione “reduce” (ridurre le posizioni). Gli esperti della banca giapponese hanno anche tagliato le stime sugli utili per azione per il periodo compreso tra il 2011 e il 2013.
Grandi novità anche ai vertici della Popolare dell'Emilia Romagna, che differentemente alla Popolare di Milano ha fatto una scelta “di continuità”. Nelle scorse ore il consiglio d’amministrazione del gruppo ha cooptato il direttore generale Luigi Odorici e lo ha nominato nuovo amministratore delegato, in sostituzione di Fabrizio Viola (a breve ai vertici di Monte dei Paschi di Siena).
Nella giornata di ieri gli analisti di Intermonte hanno confermato il giudizio “neutrale” con un target price di 6,7 euro.
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