Borse, svanisce il rimbalzo
I mercati non hanno beneficiato del buon esito dell’asta dei titoli di stato spagnoli. Riflettori accesi sui bancari. Anche oggi in forte ribasso Fondiaria-SAI
di Edoardo Fagnani 13 dic 2011 ore 17:57Il FTSEMib ha ceduto lo 0,3% a 14.851 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dello 0,24% a 15.626 punti. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,5%) e il FTSE Italia Star (-0,2%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,46 miliardi di euro, rispetto agli 1,44 miliardi di ieri. Su 323 titoli trattati, 136 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 174. Invariate le restanti 13 azioni. L’euro è scivolato sotto gli 1,31 dollari, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. L’oro è sceso a 1.660 dollari.
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Riflettori accesi sui bancari. Gli analisti di Nomura hanno deciso di abbassare, da "positivo" a "neutrale", il loro giudizio sugli istituti europei.
Unicredit è scesa del 3,78% a 0,725 euro, mentre IntesaSanpaolo ha messo a segno un progresso dello 0,33% a 1,207 euro. Performance migliori per il Banco Popolare (+2,05%) e Mediobanca (+2,21%). Segno meno, invece, per Monte dei Paschi di Siena (-3,32%) e UBI Banca (-2,73%).
Fondiaria-SAI (-5,39% a 0,8075 euro) ancora protagonista tra gli assicurativi. La compagnia ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha proseguito nell’esame delle possibili operazioni finalizzate a sostenere e rafforzare il margine di solvibilità. Al riguardo, il cda ha conferito mandato all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale di approfondire le possibili iniziative da proporre al consiglio in ordine a interventi di patrimonializzazione nel breve periodo. I vertici di Fondiaria-SAI hanno precisato di valutare tutte le alternative a disposizione per rafforzare il capitale della compagnia, compreso il lancio di un nuovo aumento di capitale. In rosso anche Milano Assicurazioni (-3,13%), mentre Generali ha ceduto l’1,17%. Premafin ha perso il 4,6% a 0,1326 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 dicembre The Heritage Trust è diventato uno dei maggiori azionisti della holding, con una quota del 12,149% del capitale.
Petroliferi in generale recupero. Eni è salita dello 0,64% a 15,79 euro. Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 15,5 euro a 18 euro il target price sul Cane a sei zampe. Performance migliori per Saipem (+0,96% a 32,45 euro) e Tenaris (+2,39% a 13,7 euro). A due velocità Saras (+1,86% a 0,9875 euro) ed Erg (-0,17% a 9,04 euro).
In recupero Terna (+0,88% a 2,528 euro), dopo lo scivolone subito ieri. Il numero uno dell’azienda, Flavio Cattaneo, ha dichiarato che se non cambieranno le tariffe decise dall’autorità per l’energia per le attività di trasporto di energia elettrica per il periodo 2012/2015 il prossimo anno sarà negativo per l’azienda. Intanto, gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato il target price su Terna, portandolo da 3,55 euro a 3,05 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup, che ha tagliato da 3,1 euro a 2,9 euro il prezzo obiettivo sulla società, anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. La stessa banca d’affari ha ridotto da 4,3 euro a 4 euro il target price su Snam Rete Gas (-0,8% a 3,244 euro). Il giudizio resta “Buy” (acquistare). Segno meno, invece, per Enel (-1,5%).
Tra gli editoriali spicca l’ottima performance di Mediaset (+1,75% a 2,09 euro), nonostante Exane abbia tagliato la valutazione sulla controllata spagnola Mediaset Espana. Performance migliore per Mondadori (+11,1%).
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione buone performance per la galassia Fiat. Fiat Auto ha guadagnato l’1,21% a 6,285 euro, mentre Fiat Industrial è salita dello 0,27% a 3,756 euro.
Performance migliori per Diasorin (+4,07%) e Prysman (+2,06%).
Atlantia ha subito una flessione dell’1,19% a 11,61 euro. L’agenzia S&P ha messo sotto osservazione il rating sulla concessionaria autostradale e non esclude un peggioramento nei prossimi mesi, in conseguenza del warning sul rating del debito sovrano dell’Italia.
Pochi spunti tra le aziende a media capitalizzazione. Salvatore Ferragamo ha ceduto il 4,74% a 10,85 euro. I vertici della società hanno anticipato che il quarto trimestre del 2011 è in linea con i target fissati dall’azienda. Il management ha ventilato la possibilità di crescere in India e negli Stati Uniti, anche se al momento non sono previste acquisizioni.
Piaggio ha perso il 4,69% a 1,91 euro. Exane ha tagliato da 3,2 euro a 3 euro il target price sulla società motociclistica. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Al segmento STAR in evidenza Biancamano (+0,47% a 1,296 euro). La controllata Aimeri Ambiente si è aggiudicata la commessa relativa ai Servizi di Igiene Urbana indetta dal Comune di Monopoli (Bari). Il contratto ha una durata di 9 anni ed un controvalore complessivo di 62 milioni di euro.
TamburiIP è scesa dello 0,56% a 1,42 euro. Equita sim ha tagliato da 1,81 euro a 1,75 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Landi Renzo è salita del 4,82% a 1,152 euro. La Consob ha comunicato che il 7 dicembre Julius Baer Multipartner SICAV ha ridotto all’1,944% la partecipazione detenuta nell’azienda emiliana.
Cell Therapeutics ha registrato un ribasso dell’1,35% a 0,8385 euro. La società biotech ha comunicato l’aggiornamento sulla sperimentazione del composto Tosedostat.
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